2001 | 2002 | 2003 
 
 "La traduzione possibile" 
Parigi (Francia) - 25 marzo 2002 - Premio Grinzane Cavour

 "La scena di Otello"
Trieste (Italia) - 9 / 17 maggio 2002 - SSLMIT

 Forum letterario interattivo: "La carta sotto le dita" 
Torino (Italia) - 16 maggio 2002 - Premio Grinzane Cavour

 Spagne di Spagna: Lingue e Culture di Spagna
Roma/Torino (Italia) - 16 novembre 2001 / 17-19 maggio 2002 - Premio Grinzane Cavour/Università di Roma Tre

 Ciclo di Formazione alla Traduzione Letteraria
Bruxelles (Belgio) - 4 Maggio / 22 Giugno 2002 - CETL (Centre Européen de Traducion Littéraire)

 "Lettere migranti"
Roma (Italia) - 21 / 28 giugno 2002 - Goethe-Institut

 Scuola estiva
Cambridge (Regno Unito) - 14 / 20 luglio 2002 - BCLT

 Atelier di Traduzione Letteraria per Professionisti Qualificati
Seneffe (Belgio) - novembre 2001 / settembre 2002 - CETL (Centre Européen de Traduction Littéraire)

 Atelier Internazionale di Traduzione Letteraria
Tarazona (Spagna) - 25/30 giugno – 18/20 ottobre 2002 - Casa del Traductor



"LA TRADUZIONE POSSIBILE"
Parigi (Francia) - 25 marzo 2002 - Premio Grinzane Cavour
Atelier sui problemi legati alla traduzione quale veicolo del sapere nelle culture
Il progetto si proponeva di aprire un confronto sulle problematiche connesse alla traduzione della poesia, vista non più come appannaggio di un’élite ma come veicolo di conoscenza e luogo di confronto per una possibile convivenza tra popoli di culture diverse.
Animato da traduttori, scrittori, editori, intellettuali e protagonisti di progetti europei, l’atelier era rivolto ai traduttori letterari che operassero anche nel campo della traduzione poetica.
L'atelier si è sviluppato all’interno delle manifestazioni alla XXII edizione del Salon du Livre di Parigi, e si è concluso con una tavola rotonda, animata da Franco Buffoni e Giuliano Soria, che ha presentato ad pubblico più vasto i risultati dei lavori. L’iniziativa ha suscitato un notevole interesse presso il pubblico presente al Salone .
Il Progetto si è inserito all’interno delle attività della Rete Grinzane Europa grazie alle sinergie degli attori culturali dei centri dedicati alla traduzione letteraria. Il 25 marzo 2002 nella Sala Italia del Salon du Livre di Parigi, Franco Buffoni ha diretto un atelier rivolto ai giovani professionisti, ispirato dalla convinzione che tradurre poesia non significhi riprodurre un testo o riversarlo in un’altra lingua, bensì ricrearlo in un costante processo che non ha termine nell’atto della pubblicazione. Enrico Arcaini, Nicola Crocetti, Maurizio Cucchi, Magda Olivetti e Michele Rak hanno esaminato la traduzione poetica secondo il punto di vista del poeta, del traduttore, dell’editore, del critico, del docente di traduzione letteraria e dell’operatore culturale.
All’iniziativa ha fatto seguito una “Serata di Letture di Poesie” in cui i poeti italiani: Giuseppe Conte, Mario Luzi e Valerio Magrelli hanno presentato le loro poesie lette in traduzione dalla voce di Jean Louis Debattice, sotto il coordinamento di Jean Baptiste Para.

L'atelier è durato una giornata (25 marzo 2002), ed era aperto ai professionisti del settore e agli specializzandi nell'ambito della traduzione letteraria con particolare riferimento alla traduzione di poesia. Hanno partecipato attivamente 30 persone.




"LA SCENA DI OTELLO"
Trieste (Italia) - 9/17 maggio 2002 - SSLMIT
La SSLMIT (Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori) ha organizzato nei giorni 9 e 17 maggio 2002 due giornate di incontri sul tema “La scena di Otello” rivolto ai laureandi della facoltà con tesi di laurea riguardanti la traduzione letteraria, con particolare riferimento alla traduzione per il teatro.

Agli incontri hanno partecipato specialisti attivi in diversi ambiti afferenti il tema trattato, i quali hanno presentato un intervento ciascuno su alcuni aspetti della propria attività.
A ciò ha fatto seguito una tavola rotonda volta a discutere e approfondire i temi trattati, allo scopo di approfondire la conoscenza di uno dei testi fondamentali della produzione teatrale shakespeariana, non solo dal punto di vista del valore letterario ell'opera, ma anche dal punto di vista del valore letterario dell'opera, ma anche nell'ottica della sua rappresentazione e fruizione interlinguistica.
Il dibattito sull’Otello shakesperiano, si é aperto con un confronto fra l’interpretazione della critica e quella dei registi: “Il doppio mondo di Otello” del Prof. Franco Marenco dell’Università di Torino, e “Problem of realising Othello in England over the last two decades” del Prof. Richard Cave dell’Università di Londra.
E’ proseguito con una lettura critica di Daniela Carpi e si é concluso con un confronto con due famose regie di Otello: Margaret Rose e Antonio Costa. Sono intervenuti al dibattito, David Snelling e Lorenzo Rega.
Il 17 maggio i partecipanti si sono concentrati sulla regia di Calenda, che ha discusso le proprie scelte, riprese da Paolo Quazzolo e da Michele Placido. Un’ultima riflessione critica è stata proposta da Giuseppina Restivo “Le voci di Iago, l’io di Otello”.

All'atelier hanno partecipato 10 laureandi della SSLMIT (Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori) dell'Università di Trieste, selezionati in base ai rispettivi campi di ricerca per la tesi di laurea. La durata complessiva è stata di otto ore, nei giorni 9 e 17 maggio 2002.





FORUM LETTERARIO INTERATTIVO: "LA CARTA SOTTO LE DITA"
Torino (Italia) - 16 maggio 2002 - Premio Grinzane Cavour
Giovedì 16 maggio 2002, nell'ambito della Fiera del Libro di Torino, è stato proposto ed avviato il FORUM LETTERARIO INTERATTIVO: "LA CARTA SOTTO LE DITA" con lo scrittore italiano Davide Longo, vincitore della XXI edizione del Premio Grinzane Cavour.
L'intento del forum era quello di coinvolgere i giovani lettori in una discussione on line che esplorasse le sensazioni, le attese, le motivazioni che ci accompagnano nella scelta di un libro, e di esplorare le possibilità di interazione tra lo scrittore e il pubblico dei lettori, attraverso l'invio di e-mail con cui suggerire ai loro autori preferiti eventuali temi da trattare, o nuove prospettive per i loro scritti e/o i loro personaggi, utilizzando il sito dell Rete europea come forum sempre attivo sul libro, la traduzione e la lettura e quale luogo ideale d’incontro fra gli scrittori e i lettori.
Il forum è stato infatti inserito sul sito della Rete Grinzane Europa, www.grinzane.net, che in quest'occasione è stato presentato al pubblico della Fiera del Libro di Torino.
Il Forum è stato presentato da Giuliano Soria, presidente del Premio Grinzane, e Vittorio Bo, amm. delegato della casa editrice Einaudi, in presenza dello scrittore Davide Longo: trattandosi di un giovane scrittore, che è stato ed è anche sceneggiatore (oltre che giocatore di basket e musicista) è stato individuato come particolarmente attento alle esigenze e alle sensibilità dei giovani presenti.
Il tema di discussione proposto in questo forum verteva sulla relazione tra realtà virtuale e lettura, tra l'e-book e il libro tradizionale, con particolare attenzione per la veicolazione della letteratura tramite internet e le nuove tecnologie, e sulle nuove possibilità comunicative e narrative del mondo on line. Gli interventi hanno fatto emergere l'importanza non tanto dell'immagine visiva del libro, quanto delle recensioni della stampa e del passaparola tra amici, oltre al fatto che alcuni lettori mostrano di conoscere le opere dei loro autori preferiti meglio di questi ultimi!




SPAGNE DI SPAGNA: LINGUE E CULTURE DI SPAGNA
Roma/Torino (Italia) - 16 novembre 2001/17-19 maggio 2002 - Premio Grinzane Cavour/Università di Roma Tre
Questo progetto collega due ateliers organizzati per un gruppo di laureandi delle Università di Roma e Torino. I partecipanti sono stati selezionati in base al campo di ricerca delle tesi di laurea riguardanti i settori delle letterature in lingua castigliana, catalana, gallega, basca e occitana d’Italia, Spagna e Francia.
Si è inteso dare voce ad alcuni tra i più rappresentativi scrittori delle quattro aree linguistiche che convivono in terra spagnola, offrendo ai partecipanti un panorama originale anche se non esaustivo delle lingue e letterature di Spagna, nonché dell’area occitana nell’euro-regione naturale del bacino mediterraneo. Scopo del progetto era risvegliare un interesse che si rivolgesse, sul piano culturale, al recupero dei tesori di tradizioni che sono minoritarie, ma non per questo culturalmente “minori”. E per raggiungere un pubblico più vasto, agli ateliers ha fatto seguito una tavola rotonda all’interno della Fiera del Libro di Torino.
A Roma, alla presenza del Preside di Facoltà Mario De Nonno e di docenti e lettori della Facoltà di Lingue, sono intervenuti sul tema Lingue e culture di Spagna: le quattro voci di un’identità nazionale: Giuliano Soria, Patxi Zubizarreta, Juan Madrid, Norbert von Prellwitz, Inoria Pepe Sarno, Giuseppe Bellini, Miquel de Palol, Alfredo Conde, Giuseppe Tavani.
A Torino, il 17 maggio 2002 sul tema Catalanismo, Catalogna e stato delle autonomie spagnolo: sono intervenuti Alfonso Botti, Marco Brunazzi, Joan Culla, Borjua de Riquer, Lucio Levi; il 18 maggio sul tema Spagne di Spagna: David Castello, Javier Cercas, Alfredo Conde, Miquel de Palol, Suso de Toro, Anjel Lertxundi, Juan Madrid, Patxi Zubizarreta,Giulia Lanciani, Danilo Manera e Giuliano Soria; il 19 maggio sul tema Lo “Spazio” Occitano – Catalano: Giuliano Gasca Queirazza, Teresa Totino, Xavier Bada, Xavier Lamuela, Denis Mallet e Domenico Vassallo; e infine sul tema Catalani in Italia, Italiani in Catalogna: Carme Arenas, Rossend Arqués, Francesco Cesare Casula, Gabriela Gavagnin, Valenti Gómez, Josep Piera, Giuliano Soria, Francesc Vallverdù e Giuseppe Tavani.
Gli interventi hanno riguardato le quattro aree culturali e linguistiche della Spagna, che presentano notevoli differenze tra di loro, ma che condividono la stessa orgogliosa consapevolezza della propria identità. L’evidente sentimento nazionalistico di queste regioni, ora libero di manifestarsi dopo che per anni è stato soffocato dal centralismo franchista, ha sollecitato in tempi recenti una rinascita d’interesse a livello internazionale per queste cosiddette “piccole patrie”. Un interesse che si rivolge, sul piano culturale, al recupero dei tesori di tradizioni "minoritarie", e che ha interessato, attraverso un atelier aperto al pubblico, anche la lingua occitana, con la presentazione - dal punto di vista linguistico, storico, culturale ed economico - dello "spazio" occitano, uno dei gioielli culturali del Piemonte che lega l’Italia alla Spagna e alla Francia.
Il progetto è stato articolato su due ateliers svoltisi l’uno a Roma il giorno 16 novembre 2001 e l’altro a Torino nei giorni 17-18-19 maggio 2002.




CICLO DI FORMAZIONE ALLA TRADUZIONE LETTERARIA
Bruxelles (Belgio) - 4 Maggio / 22 Giugno 2002 - CETL (Centre Européen de Traducion Littéraire)
Lo scopo dell'atelier era di orientare la formazione del traduttori di testi teatrali verso quella che è la realtà della professione: il teatro non viene tradotto per essere letto, ma per essere recitato e messo in scena.

Lo stage di formazione alla traduzione teatrale condotto da Andrè Marcowicz (traduttore di Dostoiewski e di Cechov) sull'onda del successo della scorsa edizione è stato davvero straordinario: tutti i partecipanti candidati-traduttori sono ripartiti con un progetto concreto di traduzione, oltre ad aver elaborato insieme una traduzione, che è stata anche messa in scena nel piccolo teatro barocco di Seneffe.

Alcuni partecipanti hanno voluto continuare la loro formazione alla traduzione teatrale presso il CETL, che ha invitato con regolarità specialisti dela materia con diverse lingue di partenza (inglese, tedesco, spagnolo, italiano, olandese): questi atelier proseguiranno anche il prossimo anno.

La traduzione teatrale è una specializzazione difficile: finora non era prevista nessuna formazione specifica, ma ora inizia a essere presa in considerazione un po' ovunque in Europa. Il CETL da parte sua ha contribuito ad attirare l'attenzione sull'importanza della formazione in questo particolare settore, ha risvegliato l'interesse di molti stagisti ed ha contribuito con questo progetto ad avviare alla professione parecchi candidati, segnatamente stabilendo il contatto con i professionisti. Claude Demarigny (per lo spagnolo), Jean-Pierre Richard e Jean-Michel Déprats (per l'ingese), Ginette Herry (per l'italiano), Danièle Losman (per l'olandese), Laurent Muhleisen (per il tedesco) hanno lavorato a fianco dei partecipanti all'atelier per affinare la loro conoscenza della scrittura teatrale e dunque della traduzione teatrale.

I candidati erano tutti già inseriti nell'ambito teatrale, sia come attori, sia come registi, o ancora traduttori teatrali o aspiranti tali e sono stati selezionati in base al curriculum e alle motivazioni specifiche. All'atelier hanno partecipato 24 studenti, ogni sabato dal 4 maggio al 22 giugno.




"LETTERE MIGRANTI"
Roma (Italia) - 21/28 giugno 2002 - Goethe-Institut
Dal 21 al 28 giugno 2002 si è svolto a Roma un atelier dedicato alla letteratura migrante in Europa dal titolo “Qui non è qui – Lettere migranti”. Lo scopo dell’atelier era di porre l’accento sulla letteratura prodotta da artisti immigrati. Mentre in altri paesi d’Europa questa letteratura si trova in uno stadio avanzato, la Germania ad esempio è stata interessata sin dagli anni 50 da un’immigrazione prevalentemente intra-europea, la situazione italiana è diversa, essendo diventato un paese di immigrazione solo negli anni 80-90. Tuttavia si tratta di un fenomeno con cui devono confrontarsi in egual misura tutti i paesi dell’Unione Europea. L’atelier si proponeva di far conoscere nuove forme di letteratura e punti di vista insoliti presenti nel panorama letterario e musicale europeo e inoltre di unire alcune delle correnti della diaspora letteraria europea, dando voce anche al flusso di pensiero critico che la accompagna. L’atelier si è poi sviluppato con manifestazioni volte a dimostrare che il confronto con la migrazione è una possibilità di arricchimento per le varie culture nazionali.

L’atelier ha visto la partecipazione di autori provenienti da una ventina di nazionalità diverse: gli italiani: Eraldo Affinati, Silvia Brè, Carmine Gino Chiellino, Marco Lodoli, Francesco Lo Savio, Melania Mazzucco, Gerhard Kofler; il somalo Ali Mumin Ahad, la mozambicana Ana Maria Andrino, la ceca Zoenka Becker, la turca Zehra Cirak, i brasiliani Tania Costa Cristiana de Caldas Brito e il gruppo "i Limmazonas"; inoltre Maria de Lourdes Jesus (Capo Verde) Gezim Hajdari e Anilda Ibrahimi (Albania), Tamara Jadrejcic (Croazia), Jan Koneffkr (Germania), Jarmila Ockayovà (Slovacchia), Kristin T. Schnider, Barbara Serdakowski (Polonia), Ribka Sibhatu (Eritrea), Alexian Santino Spinelli (Rom), Christina Viragh (Ungheria) .
Gli interventi hanno portato alla luce l’importanza dello sviluppo letterario e musicale per le popolazioni immigrate, e il grande potenziale di arricchimento che l’incontro di più culture offre a ogni cittadino. Al centro dell’iniziativa troviamo la letteratura, proprio perché essa è in grado di trasmettere i linguaggi, le immagini e i concetti che dimostrano la comprensione della sostanziale “unità” nella “diversità”.L’Archivio dell’Immigrazione Pubblica ha pubblicato per l’occasione un numero speciale della rivista multiculturale Caffè.

La letteratura scritta da migranti, dai loro figli e nipoti, ricopre più di ogni altra forma letteraria un ruolo non solo artistico ma anche sociale, fungendo da ponte fra la popolazione locale e quella immigrata. Nelle loro opere gli autori si rifanno alle proprie esperienze, alle rappresentazioni dei loro paesi d’origine o di quelli dei loro antenati, a volte riprendendo persino le loro tradizioni linguistiche.
I partecipanti all’atelier hanno apprezzato la ricchezza delle proposte e la varietà delle esperienze. Il seminario si è inserito all’interno di una più ampia manifestazione svoltasi nella settimana tra il 21 e il 28 giugno 2002 che ha offerto al grande pubblico occasione d’incontro con i protagonisti del seminario attraverso letture, concerti e proiezioni di cortometraggi. La partecipazione di un numeroso pubblico ha dimostrato l’apprezzamento per l’iniziativa così nodale nella società europea contemporanea.

All'atelier hanno collaborato attivamente 26 persone tra scrittori, critici e studenti , selezionati in base al curriculum e alle attività svolte a favore dell'integrazione degli immigrati, che hanno animato anche gli incontri con il pubblico. La durata è stata di 7 giorni, dal 21 al 28 giugno 2002.





SCUOLA ESTIVA
Cambridge (Regno Unito) - 14/20 luglio 2002 - BCLT
L’obiettivo del progetto della Summer School è stato quello di mettere insieme traduttori e scrittori letterari per trascorrere un periodo di sette giorni di traduzione e conversazione attraverso una serie di incontri, seminari e discussioni.
I partecipanti agli incontri sono traduttori professionisti di provata esperienza, ai quali si sono aggiunti giovani traduttori all’inizio della carriera. Quest’anno i traduttori sono giunti dalla Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Germania, Finlandia, Svezia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Bulgaria, Albania e Ungheria.
Gli scrittori residenti sono stati Katharina Hacker, Aidan Mathews, Ignacio Martin de Pison, George Szirtes e Peter Zilahay.
Il progetto si è svolto dal 14 al 20 luglio 2002 al Girton College di Cambridge.
La mattina i giovani traduttori e gli studenti di traduzione letteraria, provenienti dai diversi paesi del mondo, hanno incontrato con i vari traduttori professionisti e lavorato con loro sotto la supervisione del responsabile del seminario e degli scrittori stessi.
Nel pomeriggio diversi professionisti dell’editoria conducevano delle letture su argomenti connessi ai lavori della mattinata.
La Summer School è stata promossa attraverso diversi canali:
- sul sito della British Centre for Literary Translation;
- attraverso il British Council;
- attraverso i vincitori del concorso di traduzione del British Council;
- con la distribuzione e spedizione di locandine del British Centre for Literary Translation;
- attraverso la rete di traduzione RECIT.

La Summer School ha consolidato la sua reputazione promuovendo l’ eccellenza nella traduzione letteraria attraverso:
- incontri tra scittori e traduttori di importanti scuole;
- facilitando il contatto tra traduttori di diverse lingue e tradizioni letterarie;
- promuovendo il dialogo tra i traduttori attraverso i seminari di traduzione, incontri e dibattiti;
- provvedendo a creare un ambiente nel quale i giovani traduttori possano trarre beneficio dall’esperienza e dai consigli di preparati traduttori.
Almeno un traduttore ha firmato un contratto con una casa editrice per una traduzione che è stata iniziata alla Summer School.
Alcuni lavori tradotti alla Summer School sono pubblicati sia sul sito internet che in stampa.
Il giornale della British Centre for Literary Translation “In Other Words” include anche gli estratti delle discussioni e i seminari della Summer School.
Ai corsi della Summer School hanno partecipato 50 traduttori, selezionati sulla base del loro curriculum di studi o professinale, attraverso i canali sopra esposti.
A seguito del successo dell’anno 2002, anche nell’anno 2003 la Summer School ritorna al Girton College.




ATELIER DI TRADUZIONE LETTERARIA PER PROFESSIONISTI QUALIFICATI
Seneffe (Belgio) - novembre 2001 / settembre 2002 - CETL (Centre Européen de Traduction Littéraire)

L'obiettivo iniziale era di mettere a contatto traduttori semi-professionisti o candidati particolramente dotati, con grandi professionisti della traduzione, al fine di trasmettere il loro know-how.
Tutta l'attenzione doveva essere posta sulla pratica, con lo scopo di avviare i partecipanti in modo realistico alla professione.
Questo scopo è stato ampiamente raggiunto: la ripercussione è stata così favorevole, che un numero ancora maggiore di candidati hanno già presentato domanda per un nuovo ciclo.
A seguito della partecipazione all'atelier, alcuni studenti hanno firmato dei contratti e si sono già inseriti nel mondo del lavoro (con gli editori Christian Bourgois, Esperluette, Complexe, Mardaga, Actes Sud , oltre che in istituzioni culturali belghe e francesi: Archilab, Ministero della Cultura ecc.)

Emerge un fattore molto importante: vi è un reale mercato per la traduzione di testi delle discipline umanistiche (forte domanda da parte delle istituzioni culturali, e pochi traduttori validi per queste specializzazioni: sociologia, psicologia, storia, musicologia, arte). Il CETL ha messo in contatto gli studenti più promettenti o che hanno già terminato il ciclo, con le istituzioni che hanno inoltrato richiesta: per esempio Archilab (scritti di architettura della Città di Orléans, Ministero della Cultura della Regione Wallonie-Bruxelles, per la traduzione degli atti del convegno "Europa creativa", organizzato dal Ministro Presidente Hervé Hasquin e dal Ministro delle Arti e Lettere Richard Miller).
Questi atelier di formazione alla traduzione letteraria e discipline umanistiche rispondono a una reale necessità: da una parte un pubblico in attesa di formazione, e dall'altra parte una domanda (case editrici, istituzioni culturali) in attesa di trovare dei traduttori letterari validi, con una formazione compiuta, finora troppo rari.

I partecipanti sono stati scelti tra i laureati (o possessori di titolo analogo) in Lettere e Filosofia, Giornalismo, Formazione Artistica, Lingue e Linguistica, Scienza della Traduzione. In alternativa, sono stati sottoposti a un test di ammissione consistente nella traduzione di un testo letterario o umanistico. Sono stati selezionati 10 partecipanti. La durata dell'atelier è stata di 6 fine settimana (sabato e domenica) da novembre 2001 a settembre 2002.




ATELIER INTERNAZIONALE DI TRADUZIONE LETTERARIA
Tarazona (Spagna) - 25/30 giugno – 18/20 ottobre 2002 - Casa del Traductor


1 - VALUTAZIONE GLOBALE DEL PROGETTO IN RAPPORTO AGLI OBIETTIVI INIZIALI
Questi ateliers hanno l’obiettivo di mettere a confronto giovani e scrittori con l’esperienza di esperti traduttori ed affermati autori.
Si sono svolti in tre momenti: due che hanno avuto luogo a Tarazona, a fine giugno e ad ottobre, e uno che ha avuto luogo durante la Summer School organizzata dal British Centre for Literary Translation, a Cambridge verso la metà di luglio.
L’obiettivo é, fondamentalmente, contribuire alla formazione nella professione del traduttore, e di far conoscere agli scrittori le difficoltà, i metodi di scelta lessicale e di lavoro dei traduttori letterari. In quest’ottica, riteniamo che gli obiettivi sopra citati siano stati pienamente raggiunti, e che i traduttori abbiano avuto occasione di lavorare a diretto contatto con gli scrittori e di tradurre sotto la supervisione di professionisti esperti sia nella traduzione che nella direzione di ateliers letterari.
A testimonianza degli ottimi risultati ottenuti, basti menzionare che, per il prossimo anno, l’Università di Barcellona ha deciso di far partecipare i suoi studenti a questi ateliers all'interno del programma post laurea di traduzione letteraria.

2 - Gli ateliers internazionali di traduzione per giovani traduttori e scrittori, si sono svolti dal 25 al 30 giugno e dal 18 al 20 ottobre 2002 a Tarazona, e poi dal 22 al 26 di luglio 2002 a Cambridge.
In totale hanno partecipato circa 20 persone a Tarazona (tra scrittori, traduttori e docenti), e circa 60 persone a Cambridge. Presenti a Cambridge tutti i rappresentanti spagnoli che già avevano partecipato agli incontri di Tarazona più lo scrittore Ignacio Martin de Pisón.
I traduttori si sono divisi in gruppi per lavorare in momenti differenti con gli scrittori ospiti.
Durante l’incontro, tutti i traduttori sia spagnoli che inglesi, hanno avuto modo di confrontarsi con testi di prosa e poesia.

3 - SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI
Principalmente pensiamo che, questa attività contribuisca nei giovani traduttori all’acquisizione di un metodo di lavoro sul testo: attenta lettura del testo da tradurre, realizzazione di una prima bozza dove vengono identificate le difficoltà che il testo presenta, confronto con le versioni degli altri traduttori, discussione di gruppo, consulto dell’autore per eventuali dubbi e realizzazione della versione finale.
Nel medesimo tempo, i traduttori hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con diversi tipi di scrittura (prosa e poesia).
Uno dei testi di poesia tradotti "Birds of East London" di Stephen Watts, sarà prossimamente pubblicato in versione bilingue con un introduzione sul lavoro di traduzione, all’interno della collana Cuadernos de Tarazona edita dalla Casa del Traductor.
Per quanto riguarda gli autori, sia nei giovani che nei più affermati gli ateliers hanno contribuito all’acquisizione di una maggior conoscenza del lavoro che svolgono i traduttori e delle strategie che usano per risolvere le problematiche poste dal testo.