2001 | 2002 | 2003 
 
 Omaggio a Cesare Pavese e Beppe Fenoglio 
Torino (Italia) - 3/4 novembre 2000 - Premio Grinzane Cavour e Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, Regione Piemonte

 Ciclo di formazione di traduzione teatrale
Seneffe (Belgio) - gennaio 2001 - CETL

 Atelier di traduzione letteraria per professionisti qualificati
Seneffe (Belgio) - 2001 - CETL

 Incontro "Scrittori, lingua e Identità"
Trieste (Italia) - 23 febbraio 2001 - SSLMIT

 Ciclo di conferenze "Traduttori, Scrittori e Editoria"
Trieste (Italia) - maggio 2001 - SSLMIT

 Laboratorio internazionale per giovani scrittori e traduttori
Tarazona (Spagna) - 28 giugno / 1° luglio 2001 - Casa del Traductor

 Scuola estiva
Norwich (Regno Unito) - estate 2001 - BCLT, Casa del Traductor, Rete Grinzane Europa

 Roma/Berlino: letterature e città
Roma (Italia) / Berlino (Germania) - gennaio/ottobre 2001 - Goethe-Institut

 Seminari sulla traduzione
Firenze (Italia) - marzo/luglio 2001 - SETL


OMAGGIO A CESARE PAVESE E BEPPE FENOGLIO
Torino (Italia) - 3/4 novembre 2000 - Premio Grinzane Cavour e Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, Regione Piemonte
Il 3 e 4 novembre 2000 il Premio Grinzane Cavour e l'Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo hanno organizzato, per volere della Regione Piemonte, l'incontro "Omaggio a Cesare Pavese e Beppe Fenoglio".
Una "due giorni" caratterizzata dagli interventi di studiosi italiani e stranieri, ma anche dallo spettacolo teatrale "Pugni nell'aria. Dedicato a Cesare Pavese" realizzato dalla compagnia Teatro dell'Angolo e dal film "Il partigiano Johnny", che Guido Chiesa ha tratto dal celebre romanzo di Fenoglio, film già presentato all'ultimo Festival di Venezia dove ha riscosso i giudizi positivi della critica e la simpatia del pubblico.
Questi incontri si inseriscono nel quadro delle attività internazionali del Premio Grinzane Cavour che hanno visto la nostra istituzione presente e impegnata in tanti Paesi e si collegano idealmente a convegni ed iniziative svoltesi in passato a Buenos Aires, La Habana, Bruxelles, New York, Parigi, Biarritz, Praga e Salamanca.
Cesare Pavese e Beppe Fenoglio sono due degli autori più importanti per la cultura italiana e significativi per il Premio Grinzane Cavour. Due autori che con le loro opere hanno testimoniato e celebrato tanti luoghi del Piemonte, ma senza mai esser rimasti scrittori "del Piemonte", "locali" e "provinciali", anzi, entrambi hanno acquisito una rilevanza internazionale e sono diventati punto di riferimento per tanti scrittori stranieri. Si rimane piacevolmente sopresi quando si sente raccontare da un autore tanto amato dal pubblico come Manuel Vázquez Montalbán di aver appreso le regole della scrittura proprio da Cesare Pavese.
Un convegno su due scrittori italiani a Edimburgo è la prova che tanto Pavese quanto Fenoglio non sono autori del passato, dimenticati, rimossi, liquidati insieme al loro mondo e alla loro lessico. Due autori tanto diversi eppure simili. Simili per il modo intenso di avvertire l'esistenza e di vivere la professione. Simili perché solitari e chiusi. Simili nella loro ricerca di un equilibrio tra il lessico delle origini e l'italiano letterario, simili perché costretti a fare i conti con gli orrori della guerra. In entrambi troviamo impegno letterario e impegno politico, esistenza individuale e storia collettiva. Per tutto questo Cesare Pavese e Beppe Fenoglio sono stati letture obbligate per diverse generazioni, autori "culto" che tanto hanno da suggerire sulla visione della storia e sul ruolo della letteratura. E parlare di Pavese e di Fenoglio, nelle nostre Langhe come a Edimburgo, non significa dedicarsi a scrittori del passato, ma a intellettuali "moderni", fecondi, attuali, perché capaci di farci riflettere sulle domande ultime del mestiere di vivere e di scrivere.
Giuliano Soria (Presidente Premio Grinzane Cavour)




CICLO DI FORMAZIONE DI TRADUZIONE TEATRALE
Seneffe (Belgio) - gennaio 2001 - CETL
1. Stages di formazione alla traduzione teatrale (15 giorni presso il collegio di Seneffe scelto per le sue infrastrutture, in particolar modo teatrali. Il collegio dispone di saloni per seminari e di numerose sale per attività teatrali) :
Andrè Marcowicz, traduttore di Dostoiewski e di Cechov, ha lavorato ogni giorno per più di 8 ore su testi di assurdisti russi (teatro) con stagisti desiderosi di formarsi nella traduzione teatrale. A partire da una versione francese minima già realizzata da Marcowicz, i candidati-traduttori hanno imparato in pratica come "rendere con parole" o "rendere con gesti" il testo da loro rielaborato in quest'ottica. I commenti finali degli stagisti confermano il successo di questo esperimento e dimostrano che occorre continuare in questa direzione la formazione nella traduzione teatrale.
2. Laboratori di formazione alla traduzione teatrale presso il CETL
Dal gennaio 2001, il CETL, con l'intenzione di inaugurare una sezione di formazione alla traduzione teatrale nell'ottica degli stages di Marcowicz, ha organizzato con regolarità laboratori pratici diretti da grandi professionisti e orientati essenzialmente verso la traduzione di dialoghi e sull'oralità scritta.

Il successo dello stage di formazione diretto da Andrè Marcowicz, così come il successo dei Laboratori Culturali organizzati presso il CETL sulla traduzione dei dialoghi e dell'oralità scritta, ci permette di prevedere l'apertura ufficiale, nel 2002, di una sezione di formazione in traduzione teatrale, la quale sarà basata su questa doppia esperienza preliminare del 2001. Fin d'ora, numerosi candidati si sono presentati per questa formazione che oggi esiste solo in maniera insufficiente nell'ambito delle discipline insegnate. In effetti, tutti i professionisti del teatro lamentano regolarmente la cattiva qualità delle traduzioni effettuate per il teatro, poichè i traduttori letterari non sono formati per questo settore molto specifico.
I Laboratori culturali saranno svolti esclusivamente da professionisti del teatro: registi, attori e traduttori del teatro letterario, la cui collaborazione didattica permetterà di ottenere un insegnamento diverso da quello del passato e basato sulla realtà del mestiere. Questi Laboratori verranno effettuati nell'ambito dei Laboratori del CETL, esclusivamente al sabato, per permettere anche alle persone impegnate professionalmente di parteciparvi. La formazione durerà un anno, in base a due sabati al mese. La lingua finale sarà il francese, e le lingue di partenza saranno determinate in funzione della domanda.

1) Stages di formazione diretti da Andrè Marcowicz:
i circa 15 stagisti sono ripartiti con la ferma intenzione di non tradurre più il teatro "come prima", ossia in maniera "libresca", fornendo dei testi destinati a essere letti, e non a venire recitati.
sono stati formati dei gruppi che hanno deciso di collaborare in futuro eseguendo traduzioni per il teatro nella nuova ottica
si sono trovate vocazioni: Manuela Bux ad esempio, si è rivelata un vero talento nel campo della scrittura teatrale e ha deciso di iscriversi alla sezione di traduzione teatrale che si aprirà nel 2002.

2) Laboratori Culturali sulla traduzione dei dialoghi e dell'oralità scritta presso il CETL:
numerosi studenti iscritti al CETL per una formazione nella traduzione culturale e letteraria generale si sono scoperti un vero talento per la traduzione dell'oralità e hanno deciso di iscriversi alla formazione in traduzione teatrale nel 2002.
una pièce radiofonica dal gruppo olandese/francese è stato tradotta sotto la guida della nostra grande autrice belga Liliane Wouters, e verrà trasmessa in rete citando la collaborazione del CETL
una pièce dell'autrice olandese Judith Herzberg è stata tradotta dal gruppo olandese/francese, e l'autrice è venuta ad assistere ai lavori del gruppo, diretto da Danièle Losman, specialista di traduzione teatrale. Questa pièce verrà recitata e verrà menzionata la collaborazione del CETL.




ATELIER DI TRADUZIONE LETTERARIA PER PROFESSIONISTI QUALIFICATI
Seneffe (Belgio) - 2001 - CETL
L'obiettivo iniziale era quello di permettere ai candidati capaci e dotati per la scrittura, di acquisire professionalità nella traduzione letteraria, grazie a una collaborazione pratica con grandi professionisti. Bisognava evitare l'insegnamento teorico, senza dubbio interessante, ma poco utile per i risultati concreti. Tutta l'attenzione doveva quindi essere posta sulla pratica.
I Laboratori organizzati secondo questa ottica si svolgeranno come segue:
gli studenti avevano ricevuto un capitolo da leggere e ne dovevano tradurre diverse pagine
il Laboratorio consisteva in un confronto tra le diverse soluzioni
il traduttore professionista esprimeva le sue critiche positive o negative sulle soluzioni proposte, e forniva la sua soluzione
dalle sue discussioni si derivavano lunghe riflessioni più teoriche

Per questi Laboratori, il CETL si è rivolto a professionisti conosciuti e di livello molto elevato:
In collaborazione con l'Università di Salamanca: Laboratori verso lo spagnolo, con la guida del professor Jorge Riechmann, di Madrid, pluripremiato per la traduzione. Gli studenti (5), per la maggior parte traduttori professionisti, hanno lavorato con lui su testi di Renè Clair.
Dall'inglese al francese: William Desmond, celebre traduttore di Stephen King, ha proposto testi di questo autore.
Claude Bleton, direttore del Collège d'Arles, ha lavorato su testi di Ballester.
Philippe Ivernel, grande teorico della traduzione tedesco/francese, ha invece lavorato sulla corripondenza di Adorno.
Philippe Di Meo, specialista dell'italiano, ha proposto testi di Caproni.
Anne Damour, anglicista, ha proposto testi di Cunnigham.

Questi Laboratori sono destinati a moltiplicarsi, dato il successo della formula.
I traduttori-insegnanti hanno deciso in maggioranza di organizzare una serie di tutorati con gli studenti interessati: una sorte di lezioni private nelle quali evidenziare le difficoltà individuali degli allievi.
Gli studenti realizzeranno da soli una traduzione più impegnativa che verrà sottoposta ad una giuria di professionisti, nella quale siederanno rappresentanti di Case Editrici. In questo modo, il lavoro degli studenti potrà sfociare in una pubblicazione.

Tutti gli studenti che hanno partecipato a questi Laboratori sono stati entusiasti di questa formula, e intendono specializzarsi in una direzione o nell'altra: la traduzione delle discipline umanistiche, la traduzione teatrale, la traduzione di poesie o di romanzi e racconti.
Gli editori, continuamente alla ricerca di buoni traduttori, quando sono venuti a conoscenza di questa formazione unica in Europa, si sono immediatamente rivolti al CETL per l'esecuzione di traduzioni.
I Laboratori del CETL si sono fatti conoscere in tutta l'Europa: alcuni studenti si sono già iscritti ai prossimi Laboratori: oltre al Belgio, ne arrivano dalla Francia, l'Olanda e anche dalla Svizzera.
Il successo di questi Laboratori è stato tale per cui sono state presentate numerose richieste per organizzarne di nuovi verso l'inglese e il russo.




INCONTRO "SCRITTORI, LINGUA E IDENTITÀ"
Trieste (Italia) - 23 febbraio 2001 - SSLMIT
Il 23 febbraio del 2001, la SSLMIT (Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori) ha organizzato una gornata di incuentroi sul tema “Scrittori, Lingua e Identità”. L'incontro è partito dalle relazioni di un autore di narrativa (Diego Marani) che si occupa anche di traduzione come attività professionale presso l'Istituto della UE, di un autore (Enrico Palandri) che vive in Gran Bretagna le cui opere sono state tradotte all'estero; per ultimo è intervenuto Mauro Bersani, direttore della collezione "Classici Poesia Narrativa" dell'editore Einaudi, il quale ha parlato del processo di lettura professionale finalizzata alla selezione di opere destinate alla pubblicazione.

La conferenza era aperta a tutti gli studenti e docenti della facoltà, mentre la tavola rotonda che è seguita è stata ristretta ai borsisti, il dottor José Francisco Medina e Angela Carabelli, rispettivamente dottorando in Filologia Ispanica – Lingua Spagnola – e professore associato alla SSLMIT, e la titolare ricercatrice per il settore della scienza della traduzione e della interpretazione. essendo ambedue ricercatori residenti nella stessa sede, i fondi sono serviti a coprire esclusivamente i costi previsti per gli oratori.

Dal punto di vista del successo dell'iniziativa, si può dire che sono stati raggiunti gli obbiettivi stabiliti a priori, ottenendo il triplo risultato di promuovere la conoscenza degli autori di narrativa contemporanea ad un ampio pubblico universitario; far incontrare i giovani professionisti con scrittori che hanno fatto della traduzione e del confronto tra lingue diverse il centro della loro attività artistica e per ultimo portare a conoscenza degli stessi giovani professionisti i processi e gli obbiettivi che regolano la lettura professionale nell'industria editoriale.

Il Rettore: David Clyde Snelling




CICLO DI CONFERENZE "TRADUTTORI, SCRITTORI E EDITORIA"
Trieste (Italia) - maggio 2001 - SSLMIT
Il giorno 2 maggio 2001 il dott. Hubert Thuering dall’Università di Basilea presso la sede della SSLMIT di Trieste ha tenuto studenti e docenti una conferenza dal titolo “Wenn ich ein Koenig waer… Jakob Michael Reinhold Lenz und die Schrift des nackten Lebens”. La conferenza si inseriva, istituzionalmente e tematicamente, nell’ambito dei un progetto di ricerca sulla storia del processo di scrittura in età moderna cui partecipa la sezione di tedesco della SSLMIT in collaborazione con l’Istituto Tedesco della Facoltà di Lettere dell’Università di Basilea. L’opera del drammaturgo tedesco Lenz può essere considerata una chiave per l’analisi del processo che nella Germania del tempo portò a un profondo cambiamento delle condizioni di vita degli “intellettuali” e quindi a una nuova concezione della loro attività di scrittura. Sulla base di una comune sofferenza, vita e scrittura, entrambe diventate precarie con lo sfaldamento dell’ordine sociale tradizionale, si univano fino a fondersi l’una nell’altra. Inoltre, il relatore, facendo riferimento alle teorie di Giorgio Agamben, ha dimostrato che la problematica della biopolitica, prepotentemente e tragicamente emersa nel secolo scorso, è già prefigurata nei drammi di Lenz. La viva discussione alla fine della conferenza ha confermato l’attualità del tema e l’interesse degli studenti.

L’8 maggio 2001 il dott. Alberto Kratter Thaler della Casa Editrice Apogeo di Milano, con la quale la SSLMIT di Trieste intrattiene rapporti di fruttuosa collaborazione sin dal 1996, ha tenuto una conferenza su “La traduzione editoriale”. Obiettivo dell’incontro era iniziare a costruire una piccola base di conoscenza comune nel settore specifico della traduzione dei libri di testo che potesse venire utilizzata da tutti gli studenti che, laureandi o neolaureati, avrebbero lavorato in campo editoriale, e che fosse continuamente aggiornabile. Nel corso della conferenza il dott. Kratter Thaler ha illustrato la tipologia di conoscenze e competenze che un buon traduttore di libri di testo dovrebbe avere, strutturandole nei quattro seguenti livelli: stilistico /conoscenza delle convenzioni di scrittura e norme redazionali), terminologico (essenziale per una buona traduzione ma meno univoco di quanto generalmente si pensi), retorico (punto di congiunzione tra lingua comune e lingua specialistica che richiede una buona conoscenza della lingua standard di arrivo) e logico (la struttura del pensiero sottostante che deve essere mantenuta). Mentre i livelli stilistico e terminologico sono codificabili tramite manuali di stile, dizionari tecnici, repertori online ecc., i livelli retorico e logico sono difficilmente codificabili e richiedono che il traduttore compiano in proprio l’intero percorso di comprensione e acquisizione del significato che l’autore presupponeva nel lettore.

Il 24 maggio 2001 il prof. Marziano Guglielminetti, ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Torino, ha tenuto una conferenza dal titolo “Giordano Bruno: un probabile ritratto autobiografico”. La trattazione ha privilegiato la dimensione europea dell’esistenza del filosofo di Nola, facendo del suo peregrinare per il continente il filo conduttore della ricerca di una posizione intellettuale a cui mai venire meno, in quanto fondante l’identità personale e pietra angolare di una riflessione che travalica nettamente i confini nazionali.

Riassunto dei principali risultati ottenuti.
Dal punto di vista della proficuità dell’iniziativa, si può dire che sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati in partenza, ottenendo il risultato di promuovere la conoscenza di intellettuali che hanno trovato la dimensione più consona al loro agire in un itinerario, mentale oltre che geografico, che valica i confini nazionali e tende ad abbracciare l’intero continente europeo. A questo, si è affiancato un excursus sulle pratiche seguite dall’attività traduttiva contemporanea in ambito editoriale. La partecipazione del pubblico al momento del dibattito successivo agli interventi degli oratori è stata fonte di particolare soddisfazione. Gli studenti hanno partecipato, con domande e osservazioni, al tentativo di identificare, in termini culturali, il rapporto tra dimensione individuale, nazionale e sovranazionale che caratterizza la vita e le opere degli autori trattati, congiungendolo alla funzione unificatrice e di scambio delle conoscenze ascrivibile all’attività traduttiva in ogni epoca.

Il direttore
David Snelling




LABORATORIO INTERNAZIONALE PER GIOVANI SCRITTORI E TRADUTTORI
Tarazona (Spagna) - 28 giugno / 1° luglio 2001 - Casa del Traductor
L'obiettivo principale di questo Laboratorio è stato quello di promuovere e facilitare l'interscambio di esperienze fra giovani scrittori e traduttori, affinchè i giovani scrittori potessero conoscere di prima mano i lavori realizzati dai traduttori letterari: le difficoltà di ordine linguistico e culturale dinanzi alle quali si trova il traduttore alle prese con un testo, l'importanza sociale della professione, la necessità di offrire traduzioni di qualità, ecc. Per quanto concerne i giovani traduttori, l'obiettivo era, da un lato, lavorare a fianco di traduttori di provata esperienza; dall'altro, la possibilità di lavorare con l'autore di un libro, affrontando con il medesimo le difficoltà del testo, ascoltando le sue interpretazioni e spiegazioni, ecc.

In tal senso, riteniamo che gli obiettivi prefissati siano stati raggiunti pienamente: da un lato, il contatto con i traduttori ha indotto i giovani traduttori ad una riflessione sul linguaggio e sulle rispettive tecniche di espressione; dall'altro, grazie alle spiegazioni fornite dagli autori, i traduttori hanno potuto imparare in che modo porsi di fronte alla traduzione di un testo, le domande da porsi rispetto al testo, la scelta dello stile più adatto, ecc.
La traduzione è uníattività che richiede, oltre a conoscenze linguistiche e culturali, una sensibilità letteraria da parte del traduttore, il cui sviluppo viene senz'altro favorito da questo genere di interscambi.
Nell'arco di 4 giorni (dal 28 giugno al 1 luglio), i partecipanti si sono divisi in nove gruppi di lavoro, secondo le lingue di origine e di destinazione, al fine di eseguire la traduzione di uno degli scrittori presenti all'incontro, sotto la guida di un traduttore professionista. Gli autori erano presenti durante lo svolgimento di questi laboratori, rispondendo alle domande e ai suggerimenti dei traduttori. Il lavoro realizzato è stato presentato nell'insieme in una sessione plenaria svoltasi l'ultimo giorno dell'incontro

Oltre ai laboratori di traduzione, il sabato sera ha avuto luogo nel castello di Grisel una festa di poesia e musica, durante la quale sono state lette opere di poeti aragonesi contemporanei (con la presenza di alcuni di loro, ad esempio ¡ngel Guinda e Mariano Castro) nonchè alcune poesie di Gustavo Adolfo Bècquer. Lo spettacolo musicale è stato offerto dagli allievi del Conservatorio di Musica di Tarazona.
L'interscambio di esperienze fra i traduttori e gli scrittori si è dimostrato proficuo per entrambi i protagonisti. Nel caso dei traduttori, si tratta sostanzialmente di un'attività di formazione, mentre per quanto riguarda gli scrittori si ha la possibilità di conoscere in maniera più approfondita le tecniche di traduzione delle opere letterarie. Tuttavia, non sono questi gli unici obiettivi che si raggiungono con iniziative di questo genere. Allo stesso tempo, infatti, tali incontri favoriscono il dialogo fra culture diverse, stimolano fra i partecipanti l'interesse ad approfondire altre culture e contribuiscono a diffondere il concetto di appartenenza ad un territorio culturale comune europeo, superando le differenze e le peculiarità delle culture e delle lingue dei singoli paesi. Rispettare tali differenze e peculiarità ed essere al tempo stesso capaci di esprimerle in un'altra lingua in modo da renderle comprensibili a culture diverse è uno dei compiti che devono affrontare quotidianamente i traduttori, ed è proprio questo l'obiettivo che riteniamo di avere conseguito mediante l'organizzazione di questo laboratorio.




SCUOLA ESTIVA
Norwich (Regno Unito) - estate 2001 - BCLT, Casa del Traductor, Rete Grinzane Europa
L'obiettivo di partenza della Scuola Estiva è stato quello di formare giovani traduttori in campo letterario provenienti da tutta l'Europa attraverso l'istituzione di gruppi di lavoro, sotto la guida di traduttori di provata esperienza e tramite la collaborazione degli scrittori. Si è trattato, nello spirito del progetto "Cultura 2000", di una continuazione dei metodi interattivi definiti in occasione della prima Scuola Estiva di Traduzione Letteraria, organizzata dal British Centre for Literary Translation in collaborazione con la Casa del Traductor di Tarazona e il Grinzane Europa. La Scuola ha accolto più di 40 partecipanti. I moduli di valutazione compilati dai partecipanti hanno dimostrato che, secondo il parere degli aderenti, l'approccio è stato positivo ed ha rappresentato un passo in avanti nell'organizzazione della formazione pratica garantita da professionisti a vantaggio di altri professionisti di tutta Europa. Il BCLT sta attualmente pianificando la Terza Scuola a Cambridge.

La Scuola ha organizzato un programma di gruppi di lavoro sulla traduzione con la presenza di scrittori di Regno Unito, Spagna e Italia, rispettivamente Patricia Dunkerly, Julian Rios, Fernando Marias e Livio Macchi. I gruppi di lavoro sono stati guidati da traduttori di provata esperienza: Rossella Bernascone, Maite Solana, Miguel Matinez-Lage, Edith Grossman e Barbara Bertoni. Il gruppo dei partecipanti comprendeva diversi traduttori professionisti, ai quali si sono aggiunti giovani traduttori. É stato utilizzato un metodo pratico, incentrato su stesure pratiche di bozze, durante l'intera settimana, di passaggi tratti dai romanzi degli scrittori che hanno preso parte ai gruppi di lavoro in qualità di consulenti, dando spiegazioni sui possibili significati delle loro narrazioni. Ai gruppi di lavoro quotidiani si sono aggiunte sedute plenarie dedicate ad argomenti generali legati all'attività di traduzione e all'editoria. In una di queste sedute si è assistito ad una vivace conversazione fra Julian Rios ed Edith Grossman; in un'altra, vi sono state presentazioni di tre traduttori residenti presso i BCLT di Slovenia, Australia e Spagna; in un'altra ancora, presentazioni da parte di Christopher MacLehose, importante editore di opere tradotte nel Regno Unito. L'approccio olistico ha contribuito a sviluppare le competenze di tutti i partecipanti in qualità di traduttori di opere letterarie europee, consolidando il senso dell'esperienza professionale comune.

La Scuola Estiva rappresenta l'esito di esperimenti di formazione professionale per i traduttori di opere letterarie: tali esperimenti risalgono alla rete Ariane, i corsi "Traduttori Come Lettori e Scrittori" e altri simili corsi paralleli organizzati in Austria e Germania. Essi garantiscono una maggior professionalità fra i traduttori, migliorandone l'immagine agli occhi degli autori e degli editori. Tutto ciò non può che contribuire a migliorare la qualità delle traduzioni e gli scambi culturali in tutta Europa. Si tratta del risultato di uno sforzo continuo e di un successo contro ogni aspettativa, considerando che le sovvenzioni sono state piuttosto modeste e stanziate di anno in anno. Si spera che i responsabili europei delle politiche culturali aumentino il sostegno finanziario per quell'importante categoria di "operatori culturali" di tutta Europa, i quali rendono di fatto possibile la comunicazione fra le varie lingue, ma anche la vendita di opere letterarie europee in tutto il mondo. In altre parole, dovrebbero essere previsti finanziamenti a lungo termine in grado di soddisfare le esigenze, anch'esse a lungo termine, della professione e dell'industria.




ROMA / BERLINO: LETTERATURA E CITTÁ
Roma (Italia) / Berlino (Germania) - gennaio/otobre 2001 - Goethe-Institut
Incontri di scambio italo/tedesco
Le attività del progetto si sono sviluppate da gennaio a ottobre 2001 nel quadro dei programmi di scambio tra città europee, articolandosi in una serie di laboratori bilaterali tra Roma e Berlino e di incontri con il pubblico, che hanno avuto luogo nei mesi di febbraio, giugno, settembre e ottobre 2001.
La manifestazione conclusiva" Lettere da Berlino" si è svolta a Roma il 29 e il 30 ottobre 2001: due giornate dedicate alla letteratura berlinese contemporanea, con la partecipazione dei giovani autori berlinesi, che hanno letto brani delle loro opere: Julia Franck, Judith Herman, Wladimir Kaminer e Ingo Schulze. La versione italiana dei testi è stata letta dagli autori romani Edoardo Albinati Eraldo Affinati, Isabella Santacroce e Carola Susani.
Il dibattito con il pubblico è stato condotto da Maria Ida Gaeta e Thomas Geiger.




SEMINARI SU "TRADUZIONE E..."
Firenze (Italia) - marzo/luglio 2001 - SETL
L'atelier si è sviluppato in 10 seminari, ideati dalla direttrice del corso, prof.ssa Magda Olivetti, con la collaborazione del prof. Volterrani, e volti a stimolare la sensibilità affinché si riesca a trasmettere nella forma del testo tradotto tutta la complessità che al testo originale deriva anche dal contesto che l'ha determinato.
I primi due seminari su: Tradurre le immagini, a cura di Luca Farulli, docente di estetica e musicologo.
Questi gli argomenti degli altri seminari:
Il Poeta che traduce, a cura di Franco Buffoni, poeta e traduttore, docente universitario e direttore della rivista "Testo a Fronte"
I testi Sacri, con i professori Daniele Garrone (per l'Antico Testamento), Luca de Sanctis (per il Nuovo Testamento), Ida Zilio Grandi (per il Corano).
Scrivere la traduzione, diretto da Daniele del Giudice
Il canto del destino, Brahms traduce Hôderlin, diretto dal muicologo Giorgio Pestelli
La traduzione come evento culturale, con il poeta Roberto Mussapi
In forma di parole, con l'italianista Roberto Scalia
La vida es sueño, traduzioni di Calderon de la Barca a confronto, responsabile il prof. Giuliano Soria, docente di Lingua e Letteratura Spagnola.
Traduzione e cantautore, con Fausto Amodei