Carmela Lombardi
2. La comunicazione in rete della lettura. Lo stato dell’arte

2.1. Tre ipotesi metodologiche;
2.2. La coerenza di dati eterogenei;
2.3. Tre modelli di comunicazione dei dati sulla lettura;
2.3.1. Tipologia e somministrazione in rete dei dati sulle biblioteche;
2.3.2. Tipologia e somministrazione in rete dei dati sugli editori;
2.3.3. Tipologia e somministrazione in rete dei dati sulle librerie;
2.3.4. Tipologia e somministrazione in rete dei dati sui lettori;
2.4.1. Alcune osservazioni sulle opportunità dell’informazione;
2.4.2. Conclusioni.
Tab.1 Francia.
Tab. 2. Italia.
Tab. 3. Spagna.


          2.1. Tre ipotesi metodologiche
          Il lavoro dell’Osservatorio permanente europeo sulla lettura si esercita sull’offerta di lettura (produzione, diffusione, promozione del libro), sulla pratica della lettura, sulla politica culturale che le determina. L’offerta di lettura, la pratica della lettura e la politica culturale vengono rilevate servendosi dell’informazione disponibile sul World Wide Web.
          (i) La selezione dell’informazione rilevata e somministrata indica le linee di tendenza della politica culturale. Questa prima ipotesi determina la scelta di adoperare quanto dei dati sulla lettura viene rilevato e quanto di essi viene comunicato dagli enti pubblici e privati.
          (ii) L’informazione diffusa e liberamente disponibile sul Web è un in-dicatore della rilevanza attribuita ai dati e alla loro possibilità di incidere sulla trasformazione dei costumi (l’informazione disponibile a pagamento richiede da parte del fruitore un livello di intenzionalità e di consapevolezza maggiore, una professionalità che motiva la ricerca dei dati). Questa è la seconda ipotesi sulla quale viene orientato il lavoro dell’Osservatorio.
          (iii) La diffusione sul World Wide Web dei dati sulla lettura rappre-senta la pubblicazione e la concretizzazione di una politica culturale. Questa è la terza ipotesi, che fonda l’impostazione del lavoro dell’Osservatorio.

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          2.2. La coerenza di dati eterogenei
          L’Osservatorio rileva diverse componenti della pratica della lettura, strumento di formazione degli individui e dei gruppi. Per ricostruire il com-plesso sistema della lettura non è stato considerato sufficiente il metodo del questionario-sondaggio – che può fornire dati utili, ma comunque parziali, sull’orientamento per l’acquisto e sulla scelta dei generi – ma sono state in-crociate diverse classi di dati utilizzando le analisi settoriali che gli istituti e i gruppi di ricerca producono sui suoi vari aspetti.
          Da qualche anno è obiettivo dell’Unione Europea l’armonizzazione delle statistiche culturali ("One of the objectives of the review programme was to improve the skills of measurement and to develop indicators in the cultural field"1): lo sforzo è stato diretto nella direzione del rilevamento, mentre l’offerta di informazione dei diversi istituti nazionali di statistica, estremamente diversificata e ricca, è frammentata e i suoi contributi sono scoordinati.
          Questa caratteristica è confermata per la notevole quantità di dati rilevati e forniti dai Mini-steri (per la Cultura, per il Commercio o altri) e da or-ganismi non governativi, come centri di ricerca e associazioni professionali, commerciali e di categoria (librai, editori, lettori, bibliotecari).
          Lo sforzo di armonizzazione è stato orientato verso la griglia di rile-vamento, che fosse tale da consentire la revisione, il confronto e l’incrocio dei dati ("Cultural statisticians have to face the problem of consolidating widely-spread data produced by others and according to varying definitions, methods and timing"2).
          Tuttavia non esistono indagini statistiche coordinate nell’incrocio di dati eterogenei, mirate a rilevare le diverse componenti della pratica della lettura, campo in cui di fatto si incrociano forze essenziali a orientare il futuro politico e sociale dei diversi paesi.
          Quali siano i dati e i contributi di ricerca che nei diversi paesi europei vengono considerati rilevanti e messi a disposizione, e quali siano i modelli di somministrazione dell’informazione, è l’oggetto delle pagine che seguono, con l’obiettivo di favorire il processo di integrazione tra questi modelli di comunicazione. Una comunicazione omogenea favorisce la comparazione delle situazioni del libro nei diversi paesi e un discorso sulle politiche culturali.

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          2.3. Tre modelli di comunicazione dei dati sulla lettura
          I paesi presi come campione – in quanto portatori di modelli diversi – della comunicazione dei dati sulla lettura e del suo valore di rappresentazione di una politica culturale sono Italia, Francia, Spagna. La differenza nella comunicazione dei dati tra i quattro paesi è tale che è stato necessario adottare modelli diversi per le griglie di classificazione e censimento dell’informazione disponibile (tabb. 1-3).

          2.3.1. Tipologia e somministrazione in rete dei dati sulle biblioteche

          2.3.1.1. Francia. In Francia i dati sulle biblioteche sono diffusi dal Ministère de la Culture et de la communication, dall’Ecole Nationale Supé-rieure des Sciences de l’information et des bibliothèques (che dipende dal Ministère de l'Éducation nationale, de la recherche et de la technologie) e dal Conseil Supérieur des Bibliothèques (istituito dal Ministère de l'enseignement supérieur, de la culture et de la recherche).
          I dati più aggiornati – 1998-1999 – sono quelli diffusi dal Ministero. Vi si accede facilmente perché sono compresi anche nelle Mini chiffres clés, una pubblicazione che riguarda diversi aspetti della vita culturale (Musei, Archivi e biblioteche, Spettacoli, Cinema, Libri, Dischi e cassette, Inse-gnamenti artistici, Spese per la cultura, Pratiche culturali) curata dal Dé-partement des études et de la prospective del Ministero (socio-économie de la culture è la definizione della sua attività così come si legge in testa al sito Web che lo riguarda).
          Un elemento fondamentale del sistema delle biblioteche in Francia è l’accessibilità da parte del maggior numero possibile di cittadini; questo sforzo è visibile nell’attenzione, nella somministrazione dei dati, al numero degli abitanti serviti dalle biblioteche, nelle loro diverse tipologie ammini-strative (Bibliothèque municipales, Bibliothèques dèpartementales der prêt).

          2.3.1.2. Italia. In Italia i dati sulle biblioteche sono diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), dal Ministero per i beni e le attività culturali, dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU).
I più dettagliati e recenti (2001) sono diffusi dall’ICCU, ma sono anche i meno accessibili. I dati più immediatamente raggiungibili, sia attraverso l’ISTAT sia attraverso il Ministero, risalgono al 1998-1999 e riguardano esclusivamente le 47 biblioteche pubbliche statali.
Esclusivamente attraverso un percorso complesso – praticabile non da chi cerchi in generale dati sulla cultura, ma da chi cerchi specificamente, e con perizia di navigazione sul Web, dati sulle biblioteche – si accede all’Anagrafe delle biblioteche realizzata dall’ICCU, attraverso la quale si ottengono dati sulle oltre 15.000 biblioteche attive in Italia, appartenenti a 13 diverse tipologie funzionali e a 24 diverse tipologie amministrative. La struttura di questa base dati è concepita per ottenere dati su singole biblioteche. Se volesse ottenere dati sul complesso del sistema un ricercatore dovrebbe lavorare non meno di 200 ore; si tratterebbe comunque di dati parziali, comprendenti ad esempio informazioni sul patrimonio ma non sulla frequenza dei lettori, sulle consultazioni o sui prestiti.
          Dati complessivi sulla consistenza del patrimonio librario delle oltre 15.000 biblioteche italiane non sono diponibili; ISTAT e Ministero forni-scono dati complessivi solo per il patrimonio delle 47 biblioteche statali. Dati sulla frequenza delle altre biblioteche, sui lettori, sui prestiti non sono disponibili neanche parcellizzati per il complesso delle 15.000 biblioteche (l’anagrafe delle biblioteche dell’ICCU non se ne occupa), ma esclusivamente per le 47 biblioteche statali.

          2.3.1.3. Spagna. In Spagna i dati sulle biblioteche sono diffusi dal Ministerio de educación, cultura y deporte e dall’Instituto Nacional de Estadí-stica (INE).
          Quelli del Ministero riguardano esclusivamente le informazioni logi-stiche, il contatto e talvolta l’accesso al catalogo di un centinaio di biblioteche pubbliche gestite dalle diverse Comunità autonome. L’INE fornisce dati del 1998 su un totale di 6.768 biblioteche; si tratta di dati in parte accessibili facilmente attraverso la sezione Educación y Cultura della pubblicazione España en cifras (si tratta dei dati complessivi e relativi anche al patrimonio, ai lettori, ai prestiti), in parte raggiungibili attraverso ricerche specifiche, più dettagliati, forniti in tabelle attraverso la sezione Cultura y Ocio dell’INE.

          2.3.2. Tipologia e somministrazione in rete dei dati sugli editori

          2.3.2.1. Francia. I dati sulla produzione libraria in Francia sono forniti dal Ministère de la Culture et de la communication e dal Ministère de l’Economie, des Finances et de l’Industrie. Si tratta di dati 1998-1999 di fa-cile accesso (pubblicazioni in formato .pdf delle chiffres clés), che riguardano il numero di titoli e di esemplari, i generi prodotti, i fatturati complessivi degli editori. Il Ministère de la Culture diffonde anche dati più recenti (2000) dei quali fornisce una analisi dettagliata, accessibile attraverso una delle sue sezioni (la Direction du livre et de la lecture).

          2.3.2.2. Italia. I dati sulla produzione libraria in Italia sono forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). Sono dati del 1998-1999, di facile accesso, riguardanti il numero di titoli e la tiratura. Nel sito del Mini-stero per i beni e le attività culturali non è possibile reperire alcun accenno agli editori e nessun’altra fonte pubblica fornisce in rete dati sugli editori, il fatturato, il genere di libri prodotti; l’ISTAT fornisce questi dati solo in una delle sue pubblicazioni a stampa e non li diffonde in rete.

          2.3.2.3. Spagna. I dati sulla produzione libraria in Spagna sono forniti dal Ministerio de educación, cultura y deporte e dall’Instituto Nacional de Estadística (INE). In entrambi i casi sono molto facilmente accessibili.
          I dati del Ministero (riguardanti i nuovi titoli, le nuove edizioni, le ristampe, la natura giuridica delle edizioni – se di carattere pubblico o privato, di piccoli, medi o grandi editori, i generi pubblicati, la distribuzione geografica della produzione, la lingua, i supporti) sono aggiornati trimestre per trimestre e velocemente resi disponibili in linea.
          I dati dell’INE riguardano il 2000 per quanto riguarda numero di titoli e di esemplari, tiratura media, argomenti, lingua, distribuzione geografica; l’aggiornamento è mensile, molto velocemente immesso in linea (arriva a giugno 2001 nel momento in cui viene chiusa questa ricerca), per quanto riguarda il numero (totale e per materia) di esemplari pubblicati.

          2.3.3. Tipologia e somministrazione in rete dei dati sulle librerie
I punti vendita del libro sono una immagine variabile nei diversi paesi. Oltre alle librerie tradizionali sarebbe necessario tenere conto dei supermarket e di altri punti di vendita come edicole, cartolerie, bancarelle.

          2.3.3.1. Francia. Il Ministère de la Culture et de la communication in Francia ha tenuto conto della varietà dei punti vendita e della difficoltà di individuarli e ha fissato un numero orientativo fornendo una direttiva e-stremamente funzionale: "Il existe pas de définition précise; une librairie peut correspondre aussi bien à une "vraie" librairie (une entreprise réalisant la majeure partie de son chiffre d'affaire avec les livres) qu'à un magasin de vente de périodiques ou au rayon spécialisé d'une grande surface commerciale. Dans ce sens, il existe, en France, près de 30 000 points de vente du livre, et aucun répertoire n'est exhaustif."
(http://www.culture.fr/culture/guides/dll/editeurs.htm)

          2.3.3.2. Italia. In Italia nessuna fonte pubblica fornisce in rete dati sulla vendita dei libri. Una delle tabelle dell’ISTAT, reperibile solo effet-tuando una ricerca specifica, riguarda una occasionale inchiesta che com-prende anche dati del 1999 sulla vendita di libri nei centri commerciali.

          2.3.3.3. Spagna. In Spagna il Ministerio de educación, cultura y de-porte ha in linea dati sul commercio del libro fino al 1999 forniti dalla Fede-ración de Gremios de Editores de España, riguardanti l’incidenza percentuale dei diversi canali di vendita, compresa la vendita attraverso Internet.

          2.3.4. Tipologia e somministrazione in rete dei dati sui lettori

          2.3.4.1. Francia. In Francia i dati sulla lettura vengono forniti insieme con i dati sulle biblioteche, dal Ministère de la Culture et de la communication, dall’Ecole Nationale Supérieure des Sciences de l’information et des bibliothèques, dall’Institut Nationale de la Statistique, dalla Bibliothèque Public d’Information. In linea sono fornite anche molte analisi dettagliate sul pubblico delle biblioteche e sulla loro evoluzione, sulla lettura dei giovani, sul consumo di altri media.

          2.3.4.2. Italia. In Italia i dati sulla lettura vengono forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica. Si tratta di dati somministrati in tabelle complesse e sovrabbondanti.
          Un primo gruppo di dati risale al 1995, è reperibile in rete solo cer-candolo specificamente e conoscendo il percorso necessario per raggiungerlo. Riguarda il numero di libri letti, il numero di libri posseduti, il genere di libri letti, il motivo dell’acquisto del libro, il motivo della lettura o della non-lettura; vengono incrociati con i dati relativi all’età, al sesso, alla posizione nella professione, al titolo di studio, al luogo di residenza.
          Altri dati sono risalenti al 1997 e riguardano la visione della televi-sione, l’ascolto della radio, la lettura di quotidiani o di libri, incrociati con i dati sull’età, la provenienza geografica, il titolo di studio, la posizione pro-fessionale.
          Dati sulla lettura vengono forniti dall’ISTAT anche per le biblioteche: consultazioni e prestiti nel 1998 e nelle 47 biblioteche pubbliche statali.

          2.3.4.3. Spagna. In Spagna il Ministerio de educación, cultura y deporte mette a disposizione il link con una inchiesta – che porta anche la sigla del Ministero – sulle abitudini di lettura e acquisto di libri. L’inchiesta riguarda, per il primo trimestre del 2001, la frequenza di lettura, l’argomento, il tempo dedicato, i motivi della scelta, il rapporto con l’acquisto, con le biblioteche, con Internet.

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          2.4.1. Alcune osservazioni sulle opportunità dell’informazione
          1) È opportuno che il rilevamento e la comunicazione rispondano a uno scenario che li inquadri. Allo scenario della lettura elaborato per questa ricerca dell’Osservatorio appartengono le biblioteche e i punti vendita, i libri e i lettori, gli altri media: i periodici, la radio, la televisione, il computer. I ricercatori dell’Osservatorio ritengono che trascurando uno o più tasselli risultano incomplete le ricerche e le inchieste e scoordinata l’informazione che le riguarda.
          2) L’informazione è sempre il risultato di una scelta: è più utile che sia limitata e accessibile piuttosto che abbondante ma raggiungibile con difficoltà.

ESEMPIO: l’informazione parziale ma essenziale e accessibile su 6.000 biblioteche spagnole è più utilizzabile dell’informazione – comunque parziale anche se dettagliata, e di accesso indiretto – su 15.000 bi-blioteche italiane. Inoltre la parzialità dei dati spagnoli riguarda il dettaglio sul patrimonio, quella dei dati italiani riguarda i lettori: sulla frequenza, le consultazioni, i prestiti non vengono forniti dati.

          3) I dati sulla lettura non sono “neutri”, ma “sensibili”. Quanti libri siano stati letti e perché, dove siano stati comprati, come si passi il tempo libero se non si legge, da chi si cerchino indicazioni su cosa leggere sono dati essenziali per impostare una politica culturale. È opportuno che il loro rilevamento risponda a una responsabilità scientifica precisa e dichiarata.

ESEMPIO: In Italia il Ministero per i beni e le attivita' culturali non fornisce alcun dato sulla lettura. Una serie di dati vengono forniti dall’ISTAT, ma nessun link dal sito Web del Ministero offre l’opportunità di accedervi. Di conseguenza ai dati si accede con diffi-coltà, seguendo linee di indagine non connesse con il Ministero; nean-che le direttive dell’inchiesta appaiono connesse al Ministero né o-rientate da istituti di ricerca – dunque appaiono non essere sostenute da responsabilità politiche né teoriche.

          4) È opportuno che i siti governativi osservino criteri i) di usabilità3 che consentano un accesso ampio e ii) di organizzazione dell’informazione che ne facilitino l’individuazione.

ESEMPIO 1: L’organigramma del Ministère de la Culture et de la communication è pubblicato sul sito, così che l’attività delle singole sezioni è facilmente individuabile e i dati sui diversi settori sono im-mediatamente disponibili. Il sito è organizzato secondo la logica della fornitura di informazione non sugli uffici del ministero ma sui settori della loro attività.

ESEMPIO 2: Il sito del Ministero per i beni e le attivita' culturali in Italia ha difetti di organizzazione che ne compromettono la consultazione: ad esempio attraverso il percorso “biblioteche>servizi” non viene proposto l’accesso all’anagrafe delle oltre 15.000 biblioteche, ma solo a una mappa sensibile che fornisce informazioni su 47 biblioteche pubbliche statali; l’accesso all’anagrafe si ottiene attraverso il percorso “servizi on line>catalogo biblioteche>Servizio Bibliotecario Nazionale>Catalogo Biblioteche”. Nella mappa sensibile per regione non viene neanche indicata la possibilità di accedere a informazioni, per quanto parziali, sul complesso delle migliaia di biblioteche italiane. Questo stato dell’informazione indica lo scarso interesse per il decentramento e l’accessibilità delle biblioteche.

ESEMPIO 3: Mettendo a confronto i dati relativi a diversi paesi si os-servano dei problemi relativi alla terminologia. Ad esempio le differenze nell’organizzazione amministrativa del sistema delle biblioteche comporta differenze terminologiche da paese a paese che non sono fa-cilmente decodificabili a meno che le differenze tipologiche e ammi-nistrative non vengano spiegate in un sistema complessivo di politica culturale, di decentramento, di rispondenza a esigenze diverse.
La Francia ha fatto molta attenzione al decentramento e all’offerta capillare del libro su tutto il territorio e vi ha connesso la diversa ti-pologia amministrativa delle sue biblioteche. Al contrario l’Italia ha scelto di segnalare soprattutto le biblioteche di vertice e rende molto difficile anche al nuovo lettore mediale l’avvicinamento alle biblioteche periferiche (nonostante il buon lavoro dell’ICCU). Le oltre 15.000 biblioteche dell’anagrafe dell’ICCU sono divise in 13 diverse tipologie funzionali e 24 diverse tipologie amministrative. A cosa si debbano queste differenze tipologiche non è comprensibile e d’altronde non viene spiegato.

          2.4.2. Conclusioni
          Informa sulla politica culturale di una nazione non la quantità di dati, ma la loro qualità, la loro accessibilità, la tempestività con la quale vengono forniti. In parte la qualità dipende dalla presenza di un discorso complessivo, coerente e coordinato. Nel Web queste caratteristiche sono visibili attraverso i link che collegano le notizie tra loro e le mettono in relazione con gli organismi – enti, centri di ricerca – che le garantiscono.
I paesi europei hanno adottato – attraverso i loro istituti di ricerca e anche attraverso indagini settoriali di vari tipi di centri di ricerca – griglie e procedure sostanzialmente omogenee di rilevazione e trattamento statistico dei dati ma diversi modelli per la loro comunicazione. Tali modelli corrispondono talvolta a orientamenti della politica culturale.
La ricerca dell’Osservatorio analizzando i meccanismi della comuni-cazione dei dati intende favorire il processo di integrazione di questi modelli di comunicazione.

Università di Siena – Sede di Arezzo, 750° anno (2001)

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NOTE:

1 - European Programme of National, Transversal and Sectorial Cultural Development Policies. Comparative study / John Myerscough, Christopher Gordon, William Dufton. — Strasbourg, Council of Europe, 1997. – 122 p. Cfr.:
http://www.culture.gouv.fr/dep/telechrg/2b_focusengl.rtf;
http://www.istat.it/Asistan/Psn/File10.html#CULTURA

2 - Jeannine Cardona, Cultural Statistics in the European Union, Circular 1 (4th quarter 1995), cit. in European Cultural Statistics: In Search of a Common Language (Extract from Circular 9-December 1999),
http://www.culture.gouv.fr/dep/telechrg/2b_focusengl.rtf

3 - Nielsen J., Usability Engineering, Academic Press, Boston, 1993; Siegel D., Creating killer web sites. The art of third-Generation Site Design, Hayden Books, Indianapolis, IN, 1996 ; Rosenfeld L. Morville P., Information Architecture for the World Wide Web, O'Reilly, Sebastopol, CA, 1998; Nielsen J., Designing Web Usability. The Practice of Simplicity, New Riders, Indianapolis, IN, 2000; Crawford K., Writing for the Web, Self Counsel Press, Bellingham, WA, 2000.


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TAB. 1 - FRANCIA
  TIPOLOGIA TITOLO, HTTP DATI DISPONIBILI / ABSTRACTS
1 Analisi
(ENSSIB-CSB)
Conseil supérieur des bibliothèques - Journée organisée par "Lecture Jeunesse" sur les adolescents, la violence et la création - 19 octobre 2000
http://www.enssib.fr/autres- sites/csb/csb-interventions/csb- lecturejeunes.html
Intervento di sintesi di una giornata di Lecture Jeunesse dedicata agli adolescenti. D.Arot, Segretario generale del Conseil supérieur des bibliothèques, cita le analisi di F.Soldini (romanzo horror), C.Marmonnier (fumetto), B.Pudal (romanzo di spionaggio degli anni ‘50-’60, per molti lettori veicolo della scoperta del totalitarismo sovietico). Arot sostiene tra l’altro che è necessario conoscere i lettori e i loro percorsi, che studi e inchieste effettuati con rigore scientifico servono a fornire risposte adeguate; che è fondamentale fissare obiettivi, ed è il solo modo di nutrire decisioni politiche; che la situazione delle biblioteche in Francia non è un problema definitivamente regolato negli anni ’80, ma molto deve essere fatto, e la situazione egalitaria della lettura su tutto il territorio e in tutti i quartieri è un obiettivo ancora non realizzato; orari di apertura, qualifica del personale, collezioni, non permettono di rispondere che imperfettamente agli straordinari bisogni di formazione del pubblico e non sono soddisfacenti neanche per le esigenze dei giovani che in numero crescente accedono all’università.
2 Analisi +
Dati 1998
(ENSSIB-CSB)
Conseil supérieur des bibliothèques - Les résultats statisti-ques 1998 des bibliothèques municipales et départementales
http://www.enssib.fr/autres- sites/csb/ csb-interventions/ csb-stat98.html
1. Départements disposant de moins de 2 livres par habitant (BM et BDP confondus) et de moins de 11 F par habitant en budget d’acquisition
2. Les budgets d’acquisitions
3. Collections d’imprimés
4. Collections audiovisuelles-phonogrammes
5. Collections audiovisuelles-vidéos
6. Principaux indicateurs régionaux (budget acquisitions, densité, PIB région, % moins de 19 ans, % plus de 60 ans)
3 Dati 1997
(ENSSIB-CSB)
Les bibliothèques en France - Chiffres globaux (1997) (bi-bliothèques universitaires, municipales et départementales)
http://www.enssib.fr/autres- sites/csb/rapport98/rapp98- statistiques/csb-rapp98- bibliofrance.html
1. Nombre de bibliothèques
2. Nombre d'usagers inscrits
3. Collections d'imprimés
4. Nombre de livres acquis dans l'année
5. Nombre de livres prêtés
6. Budget d'acquisitions
7. Personnel: nombre d'agents
4 Analisi +
Dati 1997, 1998-1999
(ENSSIB-CSB)
France. Conseil supérieur des bibliothèques. Rapport pour les années 1998-1999 (Paris, Association du Conseil supé-rieur des bibliothèques, 1999, 21 x 29,7 cm, 120 pages, ISSN 1157-3600)
http://www.enssib.fr/autres- sites/csb/rapport98/csb-rapp98- accueil.html
1. Les bibliothèques en France - universitaires, municipales et départementales (1997)
2. Les bibliothèques en Europe (universitaires; de lecture publique): Pays, Nombre habitants, Nombre bibliothèques, Total collect. imprimés, Acquis. annuel., Nbre usagers
3. Les bibliothèques nationales européennes (Pays, Nombre, Collections d'imprimés, Per-sonnel, Ouverture hebdomadaire, Budget annuel en euros, Site Web)
4. Les bibliothèques universitaires en France, en Allemagne et en Grande-Bretagne (Nombre de bibliothèques, Nombre d'usagers inscrits, Collections d'imprimés, Budget annuel d'acquisitions (en euros), Nombre de livres acquis dans l'année , Périodiques en cours, Personnel : nombre d'agents)
5. Quelques données chiffrées sur les bibliothèques des États-Unis
5 Analisi +
Dati 1997, 2000
(MCC/DLL, CNL)
Le secteur du livre 1999-2000. Quelques chiffres et note de conjoncture
http://www.culture.fr/ culture/guides/dll/ fiche10chiffres98-99.html
1. La production en 2000
2. Le chiffre d’affaires des editeurs en 2000
3. Le nombre d’exemplaires vendus en 2000
4. Les ventes sur le marche de detail
5. Le tirage moyen en 2000
6. Le poids des livres de poche en 2000
7. Le prix des livres en 2000
8. Les canaux de vente en 1999
9. Les prêts d’imprimes dans les bibliotheques municipales en 1999
10. La lecture en 1997
6 Dati 1996, 1997, 1998, 1999
(MCC/DLL)
Bibliothèques Municipales - Statistiques 1999
http://www.culture.gouv.fr/ culture/dll/memo.html
1. Les etablissements
2. Rappel 1998
3. Rappel 1997
4. Le personnel (1997, 1998, 1999)
5. Les collections (1997, 1998, 1999): Nombre de volumes, Imprimés par habitant, Phono-grammes musicaux, Cassettes vidéo
6. Les acquisitions (1997, 1998, 1999: depenses en francs par habitants, Imprimés acquis, Nombre d’imprimés acquis pour 100 habitants, Nombre d’abonnements, Nombre de phonogrammes acquis, Nombre de cassettes vidéo acquises)
7. Le public et le prêt (1997, 1998, 1999: Nombre d’inscrits, Pourcentage de la population desservie)
8. Prêt tous documents (1997, 1998, 1999: Prêt d’imprimés, de phonogrammes, de cassettes vidéo, Nombre prêtés par habitant, Nombre prêtés par inscrit)
9. Les horaires
10. Les locaux et les vehicules
7 Dati 1998
(MCC/DLL)
Bibliothèques Departementales de prêt - Statistiques 1998
http://www.culture.gouv.fr/ culture/dll/bdp96.htm
1. Nombre
2. Pourcentage de la population desservie
3. Nombre de documents
4. Personnel
5. Collections
6. Acquisitions
7. Véhicules
8. La dessert (Le réseau tous publics, Le réseau spécifique)
9. Les dépots et les prêts
8 Dati 1998, 1999
(BnF, MCC/DLL)
Mini chiffres clés edition 2000 – Archives, Bibliothèques
http://www.culture.gouv.fr/ dep/mini_chiff_00/fr/ frm-archi.htm
1. Archives
2. Bibliothèque nationale de France (lecteurs, documents, moyenne de lecteurs par jour)
3. Bibliothèques municipales (nombre, fonds, lecteurs, prêts, emplois, nombre des abitants des communes desservies par une bibliothèque municipale -1998)
4. Bibliothèques départementales de prêt (nombre, nombre des abitants des communes desservies, collections)
9 Dati 1998
(SNE, SOFRES/Oel-CdL)
Mini chiffres clés edition 2000 - Livres
http://www.culture.gouv.fr/ dep/mini_chiff_00/fr/ frm-livre.htm
Livres
Titres, Exemplaires, Évolution de la production de titres, Titres produits par catégorie, Tirage moyen, Chiffre d'affaires des éditeurs, Édition de livres au format de poche, Droits d'auteur versés par les éditeurs, Ventes de livres par canaux de distribution en %
10 Dati 1989, 1997
(MCC/DEP)
Mini chiffres clés edition 2000 - Pratiques culturelles
http://www.culture.gouv.fr/ dep/mini_chiff_00/ index.html
Pratiques culturelles
(1989, 1997, sur 100 Français de 15 ans et plus)
1. Lecture: Lisent un quotidien; Lisent régulièrement un magazine; Ont lu au moins un livre dans les 12 derniers mois
2. Lieux culturels et sorties (Sont allés au moins une fois): Cinéma; Bibliothè-que/médiathèque; Théâtre; Cirque; Spectacle; Opéra; Concert; Musée; Monument)
3. Pratiques audiovisuelles
11 Dati 1990- 1995- 1998- 1999
(MEFI, SESSI)
Imprimerie, presse, édition
http://www.industrie.gouv.fr/ observat/chiffres/pdf/ panorama/impresse.pdf
Imprimerie, presse, édition (1990, 1995, 1998, 1999)
1. Secteur: grandeurs caractéristiques
2. Ratios du secteur
3. Branche: principlaes grandeurs 1998
4. Branche: principaux produits (Imprimerie de labeur; Édition de livres (encyclopédies et dictionnaires, littérature générale, sciences humaines et sociales, histoire et géographie, scolaire)
5. Presse
6. Édition de disques, bandes et cassettes audio
7. Concentration de la branche en 1998, Répartition régionale des effectifs en 1998, Principales entreprises de la branche en 1998, Commerce extérieur
12 Analisi+
Dati 2000
(INSEE)
Hélène Michaudon, La lecture, une affaire de famille, “INSEE Première”, 777 (Mai 2001)
www.insee.fr/fr/ffc/ docs_ffc/IP777.pdf
1. Pratique de la lecture entre 8 et 12 ans et pratique actuelle
2. Facteurs explicatifs de la pratique de la lecture pendant l’enfance (entre 8 et 12 ans)
3. La transmission de la lecture entre parents at enfants (proportion de personnes ayant practiqué la lecture entre 8 et 12 ans)
13 Analisi
(ENSSIB)
Samuel Tietse, Les pratiques culturelles chez les adole-scents, ENSSIB - Université Claude Bernard Llyon 1, 1995- 1996
http://www.enssib.fr/ bibliotheque/documents/ dessid/nstietse.pdf
Rapport de recherche bibliographique (Several types of actions are organized towards adolescents in libraries and/or documentation centers in order to incite and accentuate their genius by developing and promoting cultural activities. Keywords: Libraries - Adolescents - Cultural Activities)
14 Analisi+
Dati 1996, 1998
(MCC/DEP)
La grande mutation des bibliothèques Municipales, "Déve-loppement culturel. Bulletin du Département des études et de la prospective Ministère de la Culture et de la Communi-cation, Direction de l'administration générale", 126 (octobre 1998)
http://www.culture.fr/ culture/editions/ r-devc/dc126.pdf
1. Évolution du nombre de discothèques et vidéothèques de prêt (1980-1996)
2. Répartition entre inscrits et non-inscrits par tranche d’âges
3. "Qu’avez-vous fait lors de votre visite aujourd’hui?"
4. Avantages respectifs de la bibliothèque traditionelle et de la médiathèque
15 Analisi+
Dati
Les publics des équipements culturels. Méthodes et résultats d'enquêtes, Olivier Donnat et Sylvie Octobre dir., Département des études et de la prospective, juin 2001, pp. 261, ISBN 2-11-092087-4
http://www.culture.gouv.fr/ dep/fr/sommaire/ publics.htm

L'ensemble des interventions au séminaire interne au Ministère de la culture et de la communication Pratiques culturelles et publics de la culture (octobre 1999 -juin 2000).
Résultats d'études d'évaluation ou d'enquêtes récentes sur la fréquentation de divers établissements (BPI, Opéra, Parc de la Villette,etc.).
Réflexion critique sur les notions utilisées dans les milieux culturels pour penser la question des publics (démocratisation, fidélisation, "non-public", etc.) et sur les outils ad hoc, de l'entretien individuel au sondage mené auprès d'un large échantillon de visiteurs ou de spectateurs, en passant par l'observation.
16 Analisi+
Dati 2000
(BnF)
Romuald RIPON, L’articulation entre enquêtes qualitatives et quantitatives: l’exemple des études menées à la Bibliothèque nationale de France, in Les publics des équipements culturels (v. 15)
http://www.culture.gouv.fr/ dep/telechrg/tdd/ publics/t_ripon.pdf
La Bibliothèque nationale de France
1. Mission
2. Activités
3. Surface utile
4. Salles de lecture: places, documents
5. Expositions 1999
6. Fréquentation
7. Principaux traits sociologiques des visiteurs de la BnF (avril 2000)
8. Budget annuel moyen
9. Type d’études engagées
10. Projets 2001
17 Analisi+
Dati 2000
(BPI)
Christophe Evans, La BPI au fil de ses publics (1977-2000), in Les publics des équipements culturels (v. 15)
http://www.culture.gouv.fr/ dep/telechrg/tdd/publics/ d_evans.pdf
Bibliothèque Public d’Information
1. Composition socioprofessionnelle des publics de 1982 à 1995
2. Supports et services utilisés selon les publics en 1995
3. Poids statistique des actifs occupés par publics en 1995
4. Mission
5. Activités
6. Surface utile
7. Collections
8. Supports et services
9. Fréquentation (novembre 2000)
10. Composition des publics
11. Type d’études engagées
18 Analisi+
Dati 1997, 2000
(DLL)
Jean-François Hersent (Direction du livre et de la lecture), Sociologie de la lecture en France: état des lieux (essai de synthèse à partir des travaux de recherche menés en France), Juin 2000, pp. 115
http://www.culture.gouv.fr/ culture/dll/sociolog.rtf
Sommaire
Prédominance des enquêtes quantitatives
1 : Les années soixante
2 : Les années soixante-dix
3 : Les années quatre-vingt
4 : Les années quatre-vingt-dix
Les études qualitatives
5 : Quelques études sur les faibles lecteurs
6 : La lecture en milieu rural
7 : Lire en prison, les conclusions d’une enquête
8 : La socialisation privée des lecteurs
Bibliothèques et librairies : études des publics
9 : Les principaux enseignements de l’étude " Cohorte de jeunes inscrits en bibliothèque "
10 : Qui sont les lecteurs ? Qui sont les acheteurs de livres ? Qui sont les usagers des bibliothèques ?
11 : " Intégration sociale et citoyenneté : le rôle des bibliothèques municipales "
12 : La nouvelle enquête sur l’expérience et l’image des bibliothèques municipales
Quelques éléments sur les pratiques de lecture en Europe
13 : Les pratiques de lecture en France, Allemagne, Grande-Bretagne, Italie et Espagne: une étude comparative
14 : Regards croisés : lire en Europe
15 : Le livre préféré des jeunes européens à l'aube de l'an 2000
Conclusion : " Pratiques culturelles des Français " 1997
19 Analisi+
Dati 1997 (INSEE, DLL)
A.-M. Bertrand, Première partie: Portrait de groupe avec (ou sans) bibliothèque, in Anne-Marie Bertrand, Martine Burgos, Claude Poissenot, Jean-Marie Privat (Préface de Jean-François Hersent), Les Bibliothèques municipales et leurs publics. Pratiques ordinaires de la culture, BPI/Centre Pom-pidou, mars 2001, pp. 288, ISBN 2-84246-052-9
http://www.bpi.fr/9/ bibmunpart1chap1.pdf
Usagers des bibliothèques municipales, profil sociodémographique: par âge, par sexe, par niveau de diplôme, par catégorie socioprofessionnelle, par taille d’agglomération habitée
Pratiques culturelles: Équipement du foyer, Pratiques de lecture
Le rapport à la bibliothèque: Autres personnes du foyer inscrites, La venue à la bibliothèque, Venir à la bibliothèque accompagné, Les activités à la bibliothèque, La venue à la bibliothèque Dans votre bibliothèque municipale, vous arrive-t-il de… ?
20 Analisi+
Dati (EN-SSIB)
"Bulletin des bibliothèques de France"
http://www.enssib.fr/bbf/
BBF DOSSIER
2001 - 3 COLLECTIVITES EN MOUVEMENT
2001 - 2 ENTRE OFFRE ET DEMANDE
2001 - 1 LES TOPOGRAPHIES DU SAVOIR
2000 - 6 LES NOUVEAU OBJETS DE LECTURE
2000 - 5 LA BIBLIOTHEQUE CITOYENNE
2000 - 4 POLITIQUES DE CONSERVATION
2000 - 3 ESPACES ET BATIMENTS
2000 - 2 LES BIBLIOTHEQUES DANS L'ECONOMIE DU LIVRE
2000 - 1 LES ACTEURS DES BIBLIOTHEQUES
99 - 6 CHANTIERS DE FIN DE SIECLE
99 - 5 LECTURES ELECTRONIQUES
99 - 4 DÉONTOLOGIE PROFESSIONNELLE, ÉTAT DES LIEUX NUMÉRIQUE
99 - 3 ENFANTS, LECTURES ET BIBLIOTHÈQUES
99 - 2 LES POLITIQUES DOCUMENTAIRES
99 - 1 LA FORMATION DES USAGERS
98 - 6 INFORMATIQUE ET BIBLIOTHÈQUES, RÉSEAUX ET CATALOGUES
98 - 5 LECTURE ET ILLETTRISME
98 - 4 CATALOGUE COLLECTIF DE FRANCE, BIBLIOTHÈQUES NUMÉRIQUES...
98 - 3 DROITS ET RESSOURCES ELECTRONIQUES
98 - 2 REFONDER LA BIBLIOTHÉCONOMIE
98 - 1 LA DEMARCHE QUALITÉ
97 - 6 LA BIBLIOTHÈQUE NATIONALE DE FRANCE : PREMIÈRE ÉTAPE
97 - 5 LES RESEAUX DEPARTEMENTAUX DE LECTURE PUBLIQUE
97 - 4 POLITIQUES DE LECTURE RÉINFORMATISATION MULTIMÉDIA
97 - 3 LA BIBLIOTHEQUE ELECTRONIQUE
97 - 2 COLLECTIONS PATRIMONIALES
97 - 1 MISSIONS CULTURELLES ET SOCIALES DES BIBLIOTHEQUES
96 - 6 DIVERS
96 - 5 ARCHITECTURE ET BIBLIOTHEQUES
96 - 4 FETES ET FOIRES DU LIVRE
96 - 3 PATRIMOINE DES BIBLIOTHEQUES
96 - 2 LES BIBLIOTHEQUES UNIVERSITAIRES FACE A L'UNIVERSITE DE MASSE
96 - 1 L'ECRIT ENTRE IMPRIME ET ELECTRONIQUE
95 - 6 METIERS ET FORMATIONS
95 - 5 TENSIONS SOCIALES EN BIBLIOTHEQUES
95 - 4 INFORMATISATION, PROMOTION, HISTOIRE
95 - 3 COLLECTIONS DE BIBLIOTHÈQUES
95 - 2 LA BIBLIOTHÈQUE VIRTUELLE
95 - 1 INFORMATION, FORMATION DES UTILISATEURS
21 Analisi+
Dati 2000
(ENSSIB)
Pierre Le Loarer, Lecteurs et livres électroniques, "Bulletin des bibliothèques de France", t. 45, n° 6 (2000), pp. 24-36 (v.20)
http://www.enssib.fr/ bbf/bbf-2000-6/ 03-leloarer.pdf
Après la Biennale du savoir à Lyon fin janvier 2000, le dernier Salon du livre, qui s’est tenu à Paris du 17 au 22 mars 2000, fut l’occasion pour beaucoup de découvrir un nouvel objet nomade, le livre électronique, également dénommé e-book. Tout un espace, le Village e-book, avait été conçu à cette occasion. Antérieurement à ces manifestations, le livre électronique avait déjà suscité l’attention de nombreux médias, de la presse quotidienne aux magazines spécialisés.
22 Analisi Jean-Manuel Bourgois, L’avenir des bibliothèques et de l’édition dans le contexte de l’édition électronique, "Bulletin des bibliothèques de France", t. 45, n° 6 (2000), pp. 62-64 (v.20)
http://www.enssib.fr/ bbf/bbf-2000-6/ 08-bourgois.pdf
L’an 2000 aura été marqué par plusieurs événements très significatifs du changement apporté par le numérique dans l’édition. En début d’année, la méga-fusion entre AOL et Time-Warner – avec une société de moins de dix ans d’âge qui absorbe un des grands piliers des médias américains – annonce toute une série de regroupements, concent rations et autres secousses sismiques dans le paysage de l’édition mondiale.
23 Analisi Tour d’horizon, "Bulletin des bibliothèques de France", t.44, n° 3 (1999), pp. 62-64 (v.20) Le point sur:
11. Livre et petite enfance à Paris
12. Lectures adolescentes
13. Voix au chapitre: rencontres autour de la littérature de jeunesse contemporaine
14. Une nouvelle image pour les médiathèques de l’assistance publique-hôpitaux de Paris
15. Les bibliothèques au seuil du xxi e siècle
16. Des emplois-jeunes au(x) métier(s) de bibliothécaire
17. Regards franco-québécois sur les métiers des bibliothèques
18. Quelles revues de réflexion pour les bibliothèques ?
19. La formation à l’information scientifique et technique dans l’enseignement supérieur
20. Décrire, stocker et retrouver l’information sur son site web: les métadonnées
21. Mettre en oeuvre un opac web
22. Lettre de roumanie
24 Analisi+
Dati 1988-1998
(DEP)
Alain de Toledo, Laurent Faibis, Du coût du livre au prix des idées. Tirages,coûts de fabrication et prix dans l’édition de sciences humaines et sociales et de sciences et techniques 1988-1998
http://www.culture.gouv.fr/ dep/telechrg/tdd/ cout/debut.pdf
http://www.culture.gouv.fr/ dep/telechrg/tdd/ cout/annexes.pdf
Activité culturelle,mais aussi secteur industriel et commercial, l’édition – en particulier l ’édition de Sciences humaines et sociales et de Sciences et techniques – ne pouvait pas échapper aux grandes mutations qui ont traversé les activités marchandes au cours de la dernière décennie. En ce qui concerne la demande,la période a été marquée par un ralentissement de la consommation des ménages.Pour autant,la reprise,très marquée depuis 1998,révèle que ces turbulences étaient momentanées.Les fluctuations de la consommation ont,un temps,masqué des changements plus profonds de comportements,qui ont affecté la demande de livres comme celle des autres biens manufacturiers.
25 Analisi+
Dati
(DLL, DEL)
Prix du livre, mode d'emploi
http://www.culture.gouv.fr/ culture/dll/prix-du-livre.rtf
La loi sur le prix unique du livre, votée par un Parlement unanime, a été promulguée le 10 août 1981. Après presque quinze années d’existence, cette loi est reconnue par la majorité des professionnels (auteurs, éditeurs, libraires, bibliothécaires) comme une bonne loi. Si la loi est acceptée dans ses principes fondamentaux, les libraires comme les éditeurs se heurtent trop souvent à des difficultés d'application : la présente brochure leur est destinée en priorité. Elle a pour objectif de répondre à leurs difficultés à travers des exemples concrets et en s’appuyant sur les problèmes les plus fréquents qu’ils peuvent rencontrer.
26 Analisi+
Dati 1995
(INSEE, CRÉDOC)
Les dépenses des ménages pour la culture. Évolutions et déterminants, "Développement culturel" 132, (février 2000)
http://www.culture.fr/ culture/editions/r-devc/ dc132.pdf
1. L’évolution des prix des postes culturels entre 1990 et 1995
2. L’élasticité au revenu des différents registres du budget culturel
3. Le niveau de dépenses et le coefficient budgétaire en 1995 selon le type de ménage
4. Le niveau de dépenses et le coefficient budgétaire en 1995 selon la catégorie socioprofessionnelle de la personne de référence du ménage
5. Le poids relatif de chaque catégorie socioprofessionnelle dans les dépenses culturelles totales des ménages
6. Le volume de dépenses du budget culturel en fonction du niveau de revenu du ménage en 1995
7. Le resserrement des écarts entre les coefficients budgétaires des catégories socio- professionnelles entre 1989 et 1995
27 Analisi+
Dati 1999
(INSEE)
Luis Cases, La consommation des ménages en 1999, “INSEE Première”, 715 (MAI 2000)
http://www.insee.fr/ fr/ffc/docs_ffc/IP715.pdf
Évolution de la consommation des ménages par fonction > Loisirs et culture > Presse, livres et papeterie
28 Analisi
(MCC)
Olivier Bourgois LE LIVRE A LA TELEVISION 16 mars 2000 Rapport pour Madame la Ministre de la Culture et de la Communication
http://www.culture.gouv.fr/ culture/actualites/rapports/ bourgois/bourgois.rtf
I L'inventaire des émissions qui parlent des livres: A. L'inventaire détaillé des émissions de la télévision française; B. Historique des émissions littéraires en France.; C. L'étranger
II Le livre et la télévision: A. L'Interaction culturelle; B. L'Interaction commerciale; C. L'interac-tion économique
III. Quelle télévision pour quel livre?: A. Les chaînes généralistes; B. Les chaînes thémati-ques.; C. La télévision numérique; D. Internet.
IV. Le Ministère de la Culture et de la Communication entre Livre et Télévision: A. Le Ministère de la Culture et le Livre; B. Le Ministère de la Culture et la Télévision.
BnF (Bibliothèque Nationale de France) – http://www.bnf.fr
BPI – Bibliothèque Public d’Information – http://www.bpi.fr
CNL – Centre national du livre – http://www.centrenationaldulivre.fr
CRÉDOC – Centre de recherche pour l’étude et l’observation des conditions de vie – http://www.credoc.asso.fr
CSB – Conseil Supérieur des Bibliothèques – http://www.enssib.fr/autres-sites/csb
DEL – Département de l’économie du livre (Ministère de la Culture et de la communication) – http://www.culture.fr/culture/dll/depeco.htm
DEP– Département des études et de la prospective (Ministère de la Culture et de la communication) – http://www.culture.fr/dep
DLL– Direction du livre et de la lecture (Ministère de la Culture et de la communication) – http://www.culture.fr/culture/dll/dll98.htm
ENSSIB – Ecole Nationale Supérieure des Sciences de l’information et des bibliothèques – http://www.enssib.fr
IINSEE – Institut National de la Statistique et des Etudes Economiques – http://www.insee.fr
MCC (Ministère de la culture et de la communication) – http://www.culture.fr
MEFI (Ministère de l'Économie, des Finances et de l'Industrie) – http://www.industrie.gouv.fr
OEL – Observatoire de l'économie du livre (Centre national du livre)
SESSI – Service des Etudes et des Statistiques Industrielles) – http://www.sessi.fr
SNE– Syndicat national de l'édition – http://www.sne.fr

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TAB. 2 - ITALIA
  TIPOLOGIA TITOLO, HTTP DATI DISPONIBILI / ABSTRACTS
1 Dati 2001
(ISTAT)
Fatturato, ordinativi, produzione industriale
http://www.istat.it/ Anotizie/Acom/fatord/ serie.zip
http://www.istat.it/ Anotizie/Acom/proind/ serie.zip
Industria della carta, stampa ed editoria
Fatturato, ordinativi, produzione industriale
2 Dati 2001 (ISTAT) Prezzi al consumo
http://www.istat.it/ Anotizie/Acom/precon/ primaprovv.htm
Indici NIC per capitolo di spesa
Ricreazione, spettacoli e cultura
3 Dati
1998-2000
(ISTAT)
Consumi 2000
http://www.istat.it/ note/consumi2000.pdf
Come spendono gli italiani. Spesa media mensile delle famiglie per capitolo e riparti-zione geografica.
Tempo libero e cultura
4 Dati 1998
(ISTAT)
Indicatori sociali (Cultura, sport, turismo, attività ricreative)
http://www.istat.it/ Primapag/demos/ tabella_09.htm
Copie di quotidiani diffuse per 1000 abitanti
5 Dati 1999
(ISTAT)
http://www.istat.it/ Anotizie/Aaltrein/ statinbrev/ centricommerciali.html#3 Vendita di libri nei centri commerciali
6 Dati 1998
(ISTAT)
Annuario statistico italiano 2000. Attività culturali e sociali varie
http://www.istat.it/ Aproserv/noved/asi2000/ volume.html#cult
Libri pubblicati nel 1998, totale di pagine, tiratura complessiva
7 Dati 1994-1998, 1999
(ISTAT)
L’Italia in cifre. Cultura
http://www.istat.it/ Anumital/italia2000/ culturaistruzione.pdf
Libri 1994-1998: numero di titoli, tiratura
Periodici 1994-1998: numero di testate, diffusione
Lettori e ascoltatori 1999: Tv, radio, quotidiani, libri
8 Dati 1983-1989, 1993-1999
(ISTAT)
Rapporto annuale 2000
http://www.istat.it/ Aproserv/noved/ rapann00
Biblioteche statali: consistenza del materiale, consultazioni, prestiti e personale addetto
Produzione libraria: opere pubblicate, tiratura complessiva e tiratura media per opera
Stampa periodica: Diffusione per periodicità
9 Dati 1995
(ISTAT)
Famiglia e società > Indagini multiscopo > Mass-media, lettura e linguaggio
http://bbs.istat.it
Oltre 100 tabelle sulla pratica della lettura
(numero di libri letti, numero di libri posseduti, genere di libri letti, motivo dell’acquisto del libro, motivo della lettura o della non-lettura), dati incrociati con quelli relativi all’età, al sesso, alla condizione e posizione nella professione, al titolo di studio, al luogo di residenza
10 Dati 1997
(ISTAT)
Famiglia e società > Indagini multiscopo > Aspetti della vita quotidiana
http://bbs.istat.it
Tabelle sulla visione della televisione, l’ascolto della radio, la lettura di quotidiani o di libri, incrociati con i dati sull’età, la provenienza geografica, il titolo di studio, la posizione professionale
11 Dati 1998 (BBCC) Biblioteche (SISTAN-Pubblicazione 98)
http://www.sistan.beniculturali.it/ files/t0006.zip
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - Ufficio di Statistica - Rilevazione 1998 Le unità statistiche di riferimento sono le 47 Biblioteche Pubbliche Statali, indicate dal D.P.R.5/7/1995, n. 417. Le principali caratteristiche osservate riguardano la consistenza del materiale bibliografico (Tavv.1 - 2 - 3- 4), le consultazioni (Tavv.1 - 2 - 4), i prestiti (Tavv. 1 - 2 - 5), il personale (Tavv. 1- 2- 5) e le spese di gestione (Tav.5):
Per provincie, per regioni, per ripartizioni territoriali (Nord, Centro, Sud)
Tavola anni 1994 - 1998 - Consistenza del materiale, consultazioni e prestiti.
Tavole 1, 2 - Consistenza del materiale, consultazioni, prestiti e personale.
Tavola 3 - Scaffalature e materiale.
Tavola 4 – Consistenza del materiale diverso e attività di consultazione.
Tavola 5 - Prestiti, personale e spese di gestione.
12 Dati 1998 (BBCC) BBCC-biblioteche
http://www.librari.beniculturali.it/ servizi/default.asp
Mappa sensibile per regione – Biblioteche pubbliche statali
13 Dati 2001
(BBCC, IC-CU)
ICCU, Anagrafe Biblioteche
http://www.iccu.sbn.it/ anagrafe.html
http://anagrafe.iccu.sbn.it/
Progetto 1989 BBCC-ICCU - Ca. 15.000 biblioteche individuabili per provincia, comune o regione, tipologia amministrativa o tipologia funzionale, con informazioni sulla consistenza e la tipologia del patrimonio. La continua raccolta e la verifica con il contributo delle regioni, delle università, degli enti e delle istituzioni culturali che collaborano con l'ICCU.
14 1. Dati 1995-2000 (elaborazioni CENSIS da fonti molteplici) Dal Rapporto annuale 2000 sulla situazione sociale del paese. La comunicazione in Italia
http://www.censis.it/ censis/ra/2000/tatbfi/ 09.pdf
1. Le dimensioni della comunicazione in Italia 1995-2000
2. Il consumo di media in Europa 1996-1999
3. Mulimediali e tele-dipendenti in Europa 1996, 1999
etc.
15 Dati+Analisi 2000 Peresson, Il mercato librario italiano, Milano, AIE, 2000
http://www.aie.it/ Allegati/Mercato/ Ilmercatolibrarioitaliano- Rapporto2000.pdf
Sommario: Il quadro macroeconomico; La lettura; La spesa delle famiglie; La produzione libraria; Titoli in commercio; Il mercato; I processi di acquisizione; Internet e Web.
Grafici e tabelle: I principali indicatori dell’economia italiana; Indice generale dei prezzi al consumo; Persone che leggono un libro almeno una volta all’anno; Persone che leggono almeno un libro nell’anno per area geografica di residenza; Persone che leggono almeno un libro nell’anno per titolo; Produzione in titoli e copie; Andamento della produzione di novità e ristampe; Libri in edizione economica, produzione in titoli e copie; Andamento dell’offerta e principali operazioni di innovazione nel segmento dei tascabili; Produzione libraria con supporti allegati; Produzione libraria tra libri di varia, ragazzi e scolastici; Numero di opere in commercio; Linee di tendenza nella trasformazione dell’offerta di contenuti editoriali da parte delle case editrici; Produzione di coedizioni e opere realizzate in co-produzione; Stima del mercato librario per canali e forme di vendita; Le principali acquisizioni avvenute nel 1999; Diffusione di Internet nelle case editrici librarie per fascia di fatturato; Tipologia di sito realizzato da case editrici librarie: Commercio elettronico dal sito della casa editrice.
16 Analisi+
Dati 2001 (CENSIS)
CENSIS-UCSI, Primo rapporto annuale sulla comunicazione in italia. Offerta di informazione e uso dei media nelle famiglie italiane
http://www.censis.it/ censis/ricerche/ 2001/ucsi
http://www.censis.it/ censis/ricerche/2001/ ucsi/index.html

Il Censis svolge oltre 60 ricerche l'anno per molteplici committenti, in maggio-ranza di natura imprenditoriale. Le attività di ricerca del Censis rispondono ad un modello - del tutto originale in Italia - di interesse ravvicinato e continuato all'evoluzione socioeconomica del Paese. La complessiva equidistanza fra uno stile rigidamente accademico ed una impostazione esclusivamente operativa degli obiettivi di ricerca, ha fatto si che negli anni il Censis accumulasse un peculiare patrimonio conoscitivo dei meccanismi anche più minuti e localizzati della struttura evolutiva della società italiana, e disponesse di un altrettanto sofisticato apparato metodologico nell'affrontare i singoli obiettivi di ricerca e riportarli ad uno schema interpretativo di significato più generale.

Il Rapporto è stato realizzato da Censis e Ucsi, in collaborazione con otto fra i più importanti soggetti della comunicazione: Mediaset, Mondadori, Omnitel, Ordine dei giornalisti, Rai, Rcs, Telecom Italia e Upa. E' un'analisi dettagliata del consumismo mediatico delle famiglie italiane, ossia dei comportamenti d'uso domestico dei principali media: televisione, cellulare, radio, quotidiani, libri, settimanali/mensili, teletext, videoregistratore/DVD, decoder, computer, internet, videogame. Inoltre, il Rapporto contiene anche i primi risultati della ricerca (in corso) sulle profonde trasformazioni del lavoro giornalistico, finalizzata a capire le valutazioni diffuse sul ruolo della professione, sulle dinamiche dell'informazione e sull'impatto con i new media.
Sommario 1. Il rapporto con i media 2. Le motivazioni che spingono a scegliere 3. Le cose che danno più fastidio e quelle che si apprezzano di più 4. Le opinioni sui mezzi d’informazione 5. Le opinioni sulla pubblicità 6. I cambiamenti (nell’uso dei media) per effetto della diffusione dei new media 7. Alcuni comportamenti abituali nella lettura, nel guardare la televisione, nell’uso dei new media 8. Le interazioni familiari sul tema dei media 9. Il rapporto con i libri 10. Il rapporto con i quotidiani e i periodici 11. Il rapporto con la programmazione radio-televisiva 12. Il rapporto con il cellulare 13. Le trasformazioni profonde del lavoro giornalistico
Tabelle e grafici
Tab. 1 - Il rapporto delle famiglie italiane con i media
Fig. 1 La distribuzione piramidale dei media, in base all'uso nelle famiglie italiane
Fig.2-3 La distribuzione oraria dell'uso dei media (nei giorni feriali, lun. - ven.) da parte delle famiglie italiane (TV, cellulare, radio-teletext, videoregistratore/DVD, Decoder-quotidiani, libri, settimanali-computer, internet, videogame)
Tab. 2 – Le motivazioni che spingono a scegliere i media
Tab. 3 – Le cose che danno più fastidio dei media
Tab. 4 – Le cose che si apprezzano di più nei media
Tab. 5 – Le opinioni sui mezzi d’informazione
Tab. 6 – Le opinioni sulla presenza di cronaca nera e informazione locale nei diversi media
Tab. 7 –Le opinioni sulla pubblicità nei media
Tab. 8 – I cambiamenti nell’uso abituale di media per effetto della diffusione di “nuovi media”
Tab. 9 – Le attività svolte durante il consumo di media elettronici
Tab. 10 – Alcuni comportamenti abituali in quattro categorie di individui
Tab. 11 – Gli argomenti di cui si parla in famiglia a proposito dei media
Tab. 12 – Le opinioni sul modo in cui i media dovrebbero “rappresentare la realtà”
Tab. 13 –Le opinioni sul rapporto tra media e minori
Tab. 14 – I fattori che favoriscono la scelta di un libro
Tab 15 – I generi di libri preferiti
Tab 16 - Libri letti nell'ultimo anno
Tab. 17 – I fattori che favoriscono la scelta di quotidiani e periodici
Tab. 18 – Argomenti preferiti nei quotidiani
Tab. 19 - Argomenti preferiti nei settimanali/mensili
Tab. 20 – I generi radiofonici preferiti
Tab. 21 – I programmi televisivi preferiti
Tab 22 - Cosa piacerebbe fare con il cellulare
Tabb. 23-52 sulla profession giornalistica
BBCC–Ministero per i beni e le attività culturali – http://www.beniculturali.it
CENSIS – Centro Studi Investimenti Sociali – http://www.censis.it
ICCU–Istituto Centrale per il Catalogo Unico – http://www.iccu.it
ISTAT–Istituto Nazionale di Statistica – http://www.istat.it
UCSI – Unione Cattolica Stampa Italiana – http://www.ucsi.it

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TAB. 3 - SPAGNA
  TIPOLOGIA TITOLO, HTTP DATI DISPONIBILI / ABSTRACTS
1 Dati
(MEC)
Ministerio de educación, cultura y deporte. Libro, Archivos y Bibliotecas
http://www.mcu.es/ lab.index.html
Libro y Letras http://www.mcu.es/ lab/libro.index.html

Información general http://www.mcu.es/ guia/pagina32.html
Fomento lectura http://www.mcu.es/ lab/libro/textos/campa_a.htm
Premios http://www.mcu.es/ lab/libro/premios/premios.html

Datos sobre el Sector del Libro (v. 3)

2 Dati 2000, 2001
(MEC
Datos sobre el Sector del Libro. Panorámica de la edición e-spañola de 2000
http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/index.html
Datos estaestadicosmás significativos http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/datos.html

Producción editorial 2001. Avances trimestrales
http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/ produccion.htm
(Datos globales de la edición, Producción por naturaleza jurídica del agente editor, Clasificación temática de la edición, Distribución geográfica de la edición, Producción por lenguas, Edición en otros soportes)

Cuadros estadísticos de la evolución de la producción editorial entre 1999 y 2000
http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/cuadros.html
Por materias http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/mates.html
Por lengua de publicación http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/lepu.html
Por lengua traducida http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/letra.html
Por ediciones http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/edici.html
Por comunidades autónomas y provincias http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/coau.html
Por número de páginas http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/nupag.html

Datos globales de la edición http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/globales.html
Producción por naturaleza jurídica del agente editor http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/juridica.html
Classificación temática de la edición http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/tematica.html
Distribución geográfica de la edición http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/distri.html
Producción por lenguas http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/produl.html
Edición en otros soportes http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/edic.html
Comercio interior http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/comeri.html
Comercio exteriór http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/comere.html
Derechos de autor http://www.mcu.es/ lab/libro/d2000/dere.html
3 Dati
(MEC)
Bibliotecas Públicas del Estado
http://www.mcu.es/ bpe/info.html
Las Bibliotecas Públicas del Estado están adscritas al Ministerio de Educación y Cul-tura a través de la Dirección General del Libro, Archivos y Bibliotecas y son gestiona-das por las Comunidades Autónomas.
* Andalucía
* Aragón
* Asturias
* Baleares
* Canarias
* Cantabria
* Castilla - La Mancha
* Castilla y León
* Cataluña
* Comunidad Valenciana
* Extremadura
* Galicia
* La Rioja
* Madrid
* Melilla
* Murcia
* País Vasco
4 Dati 1998, 1999
(INE)
España en cifras 2000. Educación y Cultura
http://www.ine.es/ espcif/espcifes/cult00.pdf
Producción editorial 1999. Libros y folletos (titoli, esemplari, materie)
Número de títulos 1999 por idioma de publicación. Libros y folletos
Bibliotecas 1998 (Puntos de servicio, Prestatarios inscritos, Número de fondos a 31-12-98, Libros y publicaciones periódicas, Manuscritos, Microcopias, Material fonográfico, Material visual, Combinados audiovisuales, Material informático, Préstamos efectuados, Personal al servicio de las bibliotecas
5 Dati 1993-2000
(INE)
Cultura y Ocio - Producción Editorial de Libros Resumen de resultados
http://www.ine.es/ daco/daco42/cultocio/ prodedit.htm
Número de titulos 1993-2000 http://www.ine.es/ daco/daco42/ cultocio/editnuti.xls
Número de ejemplares 1993-2000 http://www.ine.es/ daco/daco42/ cultocio/editnuejt.xls
Tirada media 1993-2000 http://www.ine.es/ daco/daco42/ cultocio/editirme.xls
Producción editorial por comunidades autónomas y provincias 1999; 2000 http://www.ine.es/ daco/daco42/cultocio/ editccaa00.xls
6 Dati 1993-2000
(INE)
Cultura y Ocio - Producción Editorial de Libros
Resultados detallados
http://www.ine.es/ inebase/cgi/um?L=0
Producción editorial de libros
1- Libros editados en España
Libros y folletos por categorías de tema (clasificación Unesco) y años: Número de títulos, Número de ejemplares, Tirada media, Tipo de edición, Idioma de publicación (Traducciones: idiomas del texto original), precio por ejemplar, valor de venta declarado, tirada, número de páginas CCAA/provincia en que fueron editados
2.- Libros impresos en España
Libros y folletos por período, categorías de tema (clasificación Unesco) e idiomas de publicación: Número de títulos impresos en España y lugar de edición, Número de títulos de obras impresas en España editadas en el extranjero y idioma de publicación, Número de ejemplares de obras impresas en España de editoriales extranjero (miles).
7 Dati 1997-2001 Cultura y Ocio - Producción Editorial de Libros
Series mensuales del Boletín Mensual de Estadística (BME)
http://www.ine.es/ inebase/cgi/um
Numero (totale e per materia) di titoli e di esemplari per mese, da luglio 1996 a giugno 2001
8 Dati 1996, 1998
(INE)
Cultura y Ocio - Producción Editorial de Libros
Estadística de Bibliotecas - Resumen de resultados
http://www.ine.es/ daco/daco42/cultocio/ bibliote.htm
Resumen nacional de tipos de bibliotecas
Bibliotecas por comunidades autónomas
9 Dati 2001
(MEC)
Precisa - Ministero de Educación, Cultura y Deporte (Dirección general del libro, archivos y bibliotecas)
BARÓMETRO DE HÁBITOS DE COMPRA Y LECTURA DE LI-BROS - PRIMER TRIMESTRE 2001
http://www.laclave.com/ docs/documentos/ lectura.doc
BARÓMETRO DE HÁBITOS DE COMPRA Y LECTURA DE LIBROS
PRIMER TRIMESTRE 2001
Frecuencia de lectura
tipología de lectores
Tema del libro que está leyendo
Comportamientos respecto a la lectura
Evolución del tiempo dedicado a la lectura
El acceso al libro
¿Como ha llegado a sus manos el último libro que ha leído?
La compra de libros
Criterios de elección
Las referencias para comprar el libro
Lugar de compra
Bibliotecas
Visita a bibliotecas
Los lectores e Internet
INE – Instituto Nacional de Estadística – http://www.ine.es - INEBASE (sistema de almacenamiento de la información estadística en internet) http://www.ine.es/inebase/cgi/um - TEMPUS (El Banco de datos Tempus es el sistema clásico del INE para la difusión de resultados detallados en forma de series temporales) http://www.ine.es/tempus2/tempusmenu.htm
MEC – Ministerio de educación, cultura y deporte – http://www.mec.es

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