Premio Grinzane Cavour
Osservatorio permanente europeo sulla lettura
Il sistema del libro
Indagine sulla comunicazione dei dati sulla lettura
nei paesi dellUnione Europea
(Francia, Italia, Lussemburgo, Gran Bretagna, Portogallo, Spagna, Svezia)
a cura di Michele Rak
Introduzione, di Giuliano Soria
1a. Sistema del libroipotesi di tabella comparativa dei dati
2. La comunicazione in rete della lettura. Lo stato dellarte. Nota metodologica (Oggetto, Strumenti di rilevazione), di Carmela Lombardi
(i) Francia, a cura di Raffaella Cavalieri
(ii) Italia, a cura di Francesca Vannucchi
(iii) Lussemburgo, a cura di Damiana Luzzi
(iv) Portogallo, a cura di Michela Mancini
(v) Regno Unito, a cura di Paolo Raviolo
(vi) Spagna, a cura di Emanuela Zilio
(vii) Svezia, a cura di Daniele Angeli
(viii) Nota su Giovani e libri, a cura di Nadia Sensi
Lindagine è stata realizzata allinterno dellOsservatorio permanente europeo della lettura del Premio Grinzane Cavour da un gruppo di analisti dei processi culturali e delle loro dinamiche interessati a vari aspetti delle culture del Moderno, del Contemporaneo e del Mediale collegati al gruppo di ricerca Imago dellUniversità di Siena e al Dottorato di ricerca Letteratura e comunicazione. I linguaggi delle arti nella cultura mediale dellUniversità di Siena.
Gli analisti fanno riferimento ai campi di ricerca che trattano i problemi dellimmagine e della comunicazione dei patrimoni culturali e delle loro tradizioni, delle identità, della circolazione, della produzione delle opere nei gruppi, con una particolare attenzione alle trasformazioni che interessano i linguaggi darte tra questi la letteratura e di comunicazione e alle tendenze della cultura mediale.
I documenti sono elaborati con gli strumenti del campo della ricerca sulle teorie dei sistemi e processi della cultura, della sociologia della cultura e della letteratura e nellambito della teoria del mutamento.
Progettista e direttore: Michele Rak. Coordinatore e Web Navigator: Carmela Lombardi. Analisti: Daniele Angeli (Svezia), Raffaella Cavalieri (Francia), Damiana Luzzi (Lussemburgo), Michela Mancini (Portogallo, Eventi e premi), Paolo Raviolo (Regno Unito), Nadia Sensi (giovani e libri), Francesca Vannucchi (Italia), Emanuela Zilio (Spagna).
* Le fonti, salvo quando diversamente indicato, si intendono consultate in Internet entro il 31 agosto 2001
1. Sistema e tendenze della lettura. Il Documento 2001 dellOsservatorio permanente europeo sulla lettura
Premessa;
1. La comunicazione del libro nellUnione Europea;
1.1. Il sistema del libro;
1.2. Lindagine;
1.3. Comunicare il libro;
1.4. Alcune domande sulla comunicazione del libro;
1.5. Lofferta di lettura;
1.6. Dati;
2. Prove di scenario;
2.1. A forma di piramide;
2.2. Quantità;
2.3. Provenienza dei dati;
2.4. Obiettivi;
3. Il sistema;
3.1. Le biblioteche;
3.2. Gli editori;
3.3. Librerie, supermarket, caffè;
3.4. Eventi;
4. Produzione del libro e produzione della lettura;
5. Verso altre pratiche della lettura;
5.1. Lettura di che?;
5.2. Rete e lettura;
5.3. Leggere on line e on page;
5.4. Lettura e visione;
6. Società e lettura;
6.1. La lettura dei giovani;
6.2. Classi di età;
6.3. Lettura del libro e altre letture;
6.4. Scuole;
7. Tendenze, conflitti;
7.1. Per una politica del libro;
7.2. Alfabetizzazione culturale;
7.3. Una analisi di sistema;
7.4. Dopo la statistica e il marketing;
8. Per una politica della lettura;
8.1. Tendenze;
8.2. Unaltra modellistica;
8.3. Fattori;
8.4. Il compito delle scuole;
9. Per un tavolo di discussione;
9.1. Per lanalisi delle tendenze;
9.2. Le campagne di lettura;
9.3. Un tavolo;
10. Il modello Barnum;
10.1. Letture trasversali;
10.2. Letture tecniche;
10.3. Medium;
10.4. Orientamento;
1a. Sistema del libro-ipotesi di tabella comparativa dei dati
La lettura è una prova
Libro delle frasi pag. 231001
Premessa
Questa indagine dellOsservatorio permanente europeo sulla lettura ricostruisce alcuni insiemi di dati sulla produzione, distribuzione e uso del libro in alcuni paesi dellUnione che istituti di ricerca, associazioni e gruppi di ricerca hanno prodotto con diverse metodologie negli ultimi 5 anni e che hanno comunicato attraverso Internet.
Questi dati consentono alcune valutazioni sulla struttura e le dinamiche del sistema del libro nei paesi scelti qui come campione (Francia, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia). È uno dei passi necessari per favorire la circolazione del libro e la promozione della lettura nellUnione Europea.
La lettura e i vari aspetti strutturali del sistema del libro e del suo mercato è un problema su cui la politica dellUnione dovrà prendere una posizione unitaria. Favorire le pratiche della lettura vuol dire favorire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale dei paesi europei, favorire la circolazione delle persone e delle idee, facilitare la ricerca e la competitività, consentire lassimilazione non conflittuale degli immigrati.
La lettura lavora sullidentità, che è un bene collettivo che ognuno raggiunge attraverso un complesso percorso individuale e di gruppo anche attraverso i libri. La mancanza di lettura produce problemi sociali: di memoria della cultura locale, di coesistenza con i sempre nuovi soggetti che entrano nella comunicazione, di adattabilità al mondo in trasformazione spinto dai media.
*
Rilevazione e comunicazione. LOsservatorio ha rilevato in questa occasione alcune delle procedure adottate dagli istituti di ricerca per comunicare i dati sulla produzione, distribuzione e consumo del libro.Lofferta di informazione degli istituti nazionali di statistica interessa molti settori della produzione della cultura e, in molti casi, consente analisi dettagliate di alcuni campi della produzione e ha la funzione di documento di base per tutte le operazioni di marketing che riguardano il sistema del libro. In questa occasione non sono state considerate interessanti e non sono state rilevate le minime operazioni artigianali di gran parte delle case editrici ma è stata valutata la posizione e la dinamica complessiva del sistema sui processi formativi e sulle istituzioni che li ospitano come sui comportamenti dalle mode alle abitudini e alle tendenze.
LOsservatorio è espressione di un gruppo di ricerca sui comportamenti collettivi nei settori della comunicazione delle conoscenze e dellarte. In questo senso ha rilevato il primo scalino della lettura, che è il dispositivo di comunicazione con cui viene osservato e comunicato il processo di produzione del libro.
È evidente come le griglie di dati non siano raccordate con teorie o indagini di settore che usino lipotesi che il libro e la lettura siano un fondamentale del processo di formazione degli individui e dei gruppi. I dati rispondono ad altre logiche e per questo sono, in qualche caso, da utilizzare con qualche precauzione per le politiche della lettura.
La notevole quantità di dati rilevati e forniti dai Ministeri (per la Cultura, per il Commercio o altri) e da organismi non ufficiali, come centri di ricerca e associazioni professionali, commerciali e di categoria (librai, editori, lettori, bibliotecari) deve trovare un tavolo di confronto e discussione al fine di porre ai paesi il problema della diffusione della lettura
Questa impostazione consente di configurare unimmagine del sistema di istituzioni, imprese e canali che producono, mettono in circolazione e favoriscono il contatto con il libro, che è il preliminare necessario per ogni lettura. Inoltre introduce alle procedure per ricostruire scenari: (i) dei modi di produzione del libro, (ii) del sistema di soggetti e luoghi attraverso i quali si ha notizia e si contatta il libro, (iii) della serie di eventi che ne favoriscono luso e consentono alla sua immagine di circolare nel corpo sociale.
Si tratta di tre aspetti dellofferta di lettura e delle sue pratiche necessari per losservazione delluso sociale del libro, della sua funzione di veicolo di informazioni, del suo ruolo nel processo di formazione che comprende ormai altri canali: dalla televisione al web, della sua persistente competitività rispetto ad altri mezzi e, infine, delle mutazioni che stanno intervenendo nelle pratiche della lettura sotto le spinte della ristrutturazione della varia tipologia testuale incontrata dal lettore durante il suo quotidiano percorso attraverso il sistema dellinformazione.
*
Azioni di lettura. Le "azioni di lettura" lo straordinario gesto con cui il lettore contatta il testo scritto sono momenti dellepica personale, prove di forza, esercizi della volontà, bracci di ferro con la decifrazione, gradini della conoscenza, momenti di piacere e di trasformazione dellidentità.
Tuttavia, nella loro straordinaria varietà, non sono indipendenti dai modi con cui il libro può essere raggiunto, dalla gamma dellofferta sul mercato, dai vincoli delle istituzioni che conservano il patrimonio librario, dal suo costo, dalla sua tipologia, dalla sua distribuzione, dagli eventi ad esso collegati, dalla sua immagine nel bagaglio degli status symbol dei gruppi sociali, dal suo inserimento o meno negli stili di vita e nelle immagini di questi veicolate dai media.
Avere notizia, trovare, consultare, comprare il libro che si desidera sono alcuni dei primi, indispensabili gradini che precedono la lettura e fanno già parte della gamma delle sue prove. Per questo ogni indagine sulla lettura deve cominciare da questi gradini del sistema del libro: biblioteche, editori, librerie, scuole, eventi.
Il libro è un mezzo di conoscenza ancora considerato di importanza centrale nella società industriale avanzata e variamente alimentato dalle diverse politiche che ognuno dei paesi europei ha adottato e di cui dà regolarmente informazioni attraverso diversi modelli danalisi e classi di dati on line che riguardano diversi aspetti del sistema.
Le biblioteche con cataloghi e libri on line, gli editori con libri stampati e on line, le comunità di scrittori e i singoli scrittori, le comunità di lettori e i lettori isolati, i club del libro, i distributori, le librerie multimerce configurano una nuova frontiera dellofferta di lettura.
Ognuna di queste sezioni è oggetto di indagini estese e fornisce documenti preziosi per molti interventi sul sistema. Le indagini, più rare, sulla struttura del sistema e sugli scenari adatti a descriverne i processi consentono di osservare su grande scala le componenti sociali che entrano in gioco e le possibili direttrici della lettura. Gli scenari consentono di rilevare il punto in cui il libro modifica, frena o sollecita il mutamento culturale dei gruppi, ne favorisce o impedisce la partecipazione, sollecita i processi di trasformazione che richiede, in tempi sempre più accelerati, la cultura mediale.
*
Armonizzazione. Uno degli obiettivi dellUnione Europea è larmonizzazione delle statistiche culturali. Gli istituti di ricerca dei paesi europei producono indagini molto raffinate, si servono di équipes organizzate, di cospicui fondi, di metodologia e tecnologia adeguata.
Tuttavia i loro modelli di analisi sono difformi, le categorie utilizzate varie, i modi di raccolta, elaborazione e comunicazione dei dati sfasati nel tempo, rari i riferimenti al necessario ma debole dibattito sulle filosofie del sistema del libro e della lettura come al rapporto fragile e discontinuo tra politiche della promozione della lettura e cambiamento culturale.
La rilevazione della diversità delle procedure messe in opera dagli istituti segnala alcuni aspetti dellandamento della lettura e pone alcuni quesiti sulla opportunità di allestire un modello comune di analisi della struttura e delle tendenze del mercato del libro e di orientare le campagne della lettura, che sono uno strumento sempre più necessario per la circolazione di questo mezzo in un regime di accentuata concorrenza tra i media.
Losservazione delle modalità di rilevazione dei dati, delle procedure messe in atto, dei modelli di comunicazione allestiti, delle griglie con le quali è stato sondato luno o laltro aspetto del sistema del libro nei singoli paesi fornisce indicazioni anche sulle politiche culturali, sullimmagine del libro e sulla politica della lettura e consente di avanzare alcune proposte per un tavolo di "armonizzazione" delle procedure di rilevazione e di comunicazione. Le indagini dellOsservatorio intendono facilitare la formazione di questo tavolo, gli studi sulla lettura e, soprattutto, le azioni di lettura.
*
Obiettivi. LOsservatorio intende produrre una serie di studi di settore che facilitino lapertura di un tavolo di discussione in grado di trovare un modello di rilevazione e di comunicazione dei dati relativi al sistema del libro adottato dai paesi europei con il fine di disporre di insiemi di dati statistici omogeneamente rilevati e comunicati e in grado di essere usati dellUnione anche in materia di politica culturale.
LOsservatorio produce studi sulla lettura e disegna una banca dati sullinformazione statistica esistente nei settori (i) delle abitudini di lettura, (ii) del mercato del libro, (iii) della circolazione delle opere e della traduzione.
Questo documento viene inviato agli istituti di ricerca statali e ad alcuni centri di ricerca perché possano contribuire, con altri dati e momenti di discussione, allelaborazione di una proposta sullo stato, le tendenze e le iniziative necessarie per una politica unitaria della lettura nei paesi dellUnione Europea.
^ torna all'indice ^1 - La comunicazione del libro nellUnione Europea
Il libro non è mai solo
Libro delle frasi p.81001
Questo documento ricostruisce su alcuni aspetti dellofferta di informazione sul sistema del libro disponibile nei paesi europei operando sui dati rilevati e comunicati da istituzioni e gruppi professionali interessati a diversi aspetti del processo di (i) produzione del libro (gli editori), (ii) di diffusione (le biblioteche, le librerie), (iii) di promozione del libro (gli eventi connessi in vario modo alla lettura). In altri settori del sistema dellinformazione è più raro linteresse alle pratiche della lettura ed emerge quando queste sembrano connesse con varie tendenze del costume o occasioni della cronaca (carta stampata, radio, televisione).
Lofferta di informazione sul sistema del libro è il primo gradino per losservazione delle componenti che entrano in gioco di fatto, nei singoli paesi, nel processo della lettura. Le modalità di rilevazione e di comunicazione del sistema e i dati relativi alle infrastrutture e reti che consentono laccesso al libro introducono al dibattito sulluso sociale della lettura e sono un preliminare indispensabile per ricostruire la composizione, le tendenze e le politiche della lettura nei paesi europei.
1. LOsservatorio: (i) ha scelto 7 paesi europei campione (Francia, Italia, Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Svezia), (ii) ha valutato gli insiemi di dati sul libro che gli istituti di ricerca di questi paesi hanno rilevato e pubblicato negli anni 19952001, (iii) ha elaborato un modello, per ora rudimentale, di scenario della produzione del libro e della lettura, (iv) ha iniziato a posizionare i dati disponibili su questo scenario, paese per paese e in tutti in paesi nel loro insieme, (v) ha rilevato una crescente asimmetria dei dati connessa ai diversi modelli di analisi utilizzati dagli istituti di ricerca.
2. Sulla base di queste rilevazioni è stato possibile accertare che (vi) gran parte di questi dati non sono utilizzabili per osservare e nel caso per regolare lincidenza della lettura nel mutamento sociale, che (vii) il libro non è la componente dominante del sistema dellinformazione, che (viii) le pratiche della lettura comprendono anche molti tipi di contatto, uso e trattamento dei testi che poco hanno a che fare con la carta stampata.
3. Le notevoli differenze di approccio alla descrizione dei dati relativi al libro e alla lettura sono dovute anche al fatto che testi, opere, informazioni non passano tra le generazioni, i gruppi, le culture attraverso il libro. In misura crescente passano attraverso i linguaggi e i canali dei media, che producono alterazioni, marcate e di vario tipo, nei tradizionali assetti e linee di trasmissione del patrimonio culturale, dellacquisto delle conoscenze e delle modalità della lettura.
4. È probabilmente un problema di teoria. Alcune teorie legate alla immagine statica della cultura del libro considerano questi eventi come un danno. Si tratta di una evoluzione del sistema dellinformazione che interessa da tempo i paesi industrializzati, che usano i media come impalcatura comunicativa primaria, e tende a estendersi a livello planetario.
*
1.1.Il sistema del libroBiblioteche, editori, librerie, scuole, eventi sono le componenti stabili di un sistema che vede nel libro un mezzo di trasmissione delle conoscenze di importanza centrale nella società industriale avanzata.
In questa indagine il sistema del libro viene osservato attraverso la rappresentazione che ne danno i modelli di analisi degli istituti di ricerca e le classi di dati on line che riguardano componenti anche molto diverse del sistema.
Oltre i dati sulla popolazione, sulla sua composizione, sulla distribuzione degli abitanti sul territorio e sullofferta di lettura i dati disponibili consentono di ricostruire alcune quantità che riguardano gli attori del sistema: gli editori e i canali della distribuzione e, di seguito, alcuni aspetti del sistema delle biblioteche pubbliche, la disponibilità di libri e luso che ne viene fatto da parte degli utenti, infine i principali eventi e premi legati al sistema del libro.
*
1.2.LindagineIl Documento 2001 ha come campo di osservazione il sistema di infrastrutture e la politica culturale che promuovono la lettura e i loro effetti sul costume e sul mutamento culturale e sociale. È uno studio preliminare in vista della osservazione delle pratiche della lettura, dei loro effetti sul corpo sociale,del le loro trasformazioni, della loro convergenza su alcuni generi trainanti.
Il documento 2001 ha osservato
5.la tipologia e
6.le quantità dei dati rilevati e forniti dagli istituti pubblici e privati,
7.i criteri di selezione dellinformazione rilevata e somministrata e
8.la metodologia utilizzata.
A partire da questi dati sono possibili alcune ipotesi sulle linee di tendenza della produzione editoriale e della politica culturale, che hanno direttrici differenti nei paesi osservati.
LOsservatorio ha rilevato i modelli danalisi utilizzati dagli istituti di ricerca di 7 paesi europei e comunicati attraverso Internet. LOsservatorio ha scelto di utilizzare linformazione diffusa e liberamente disponibile in rete, che è un indicatore della ufficialità, della rilevanza attribuita ai dati e della politica dei singoli paesi nel settore del libro e della lettura.
La diffusione in rete dei dati è una scelta dei paesi dellUnione che propone documenti usabili come indicatori del mercato del libro e della lettura, della trasformazione dei costumi e dellidentità culturale.
*
1.3.Comunicare il libroPer produrre qualsiasi azione di lettura è necessario che il lettore abbia notizia, attraverso qualche fonte di informazione dal periodico alla bancarella di qualcuna delle componenti del libro titolo, argomento, nome dellautore che possa averlo tra le mani (o vederne il testo su uno schermo o altro supporto) e, venutone in possesso, possa iniziare la serie complessa di operazioni che chiamiamo lettura.
Per i gestori del sistema del libro biblioteche, editori, librai e altri venditori è necessario comunicare la disponibilità attraverso un insieme di pratiche alcune delle quali tradizionali come i cataloghi, i banchi delle librerie, le recensioni, le mostre, altre relativamente nuove come gli eventi, la pubblicità, le campagne di lettura altre nuovissime e in fase di rapidissima espansione come i siti dedicati o i portali.
Il mutamento culturale, accelerato dai nuovi ritmi e modi della cultura mediale, richiede una continua revisione di queste pratiche per la necessità di contattare e fare uso di unimmagine di libro sempre più sfuggente.
La cultura mediale usa modelli e canali dinformazione sempre più diversificati, a danno, si dice, del libro. La nuova immagine del libro si definisce in un complesso e dinamico mercato delle merci che sono veicoli di informazione pari e più efficaci del libro. Per questo i target del lettore sono sempre più sfuggenti: il lettore fa uso di fonti di formazione e informazione molto diversificati.
Gli operatori del sistema sono costretti a muoversi tra i dati degli istituti di ricerca che operano con modelli difformi nei diversi paesi europei e avanzare alcune ipotesi sugli effetti a breve termine dei titoli proposti, che devono essere a breve termine per il marcato scollamento tra le indagini sul mercato del libro e le indagini sul mercato di altri veicoli dinformazione e dei settori merceologici da considerarsi paralleli al libro dai periodici allascolto televisivo, dal cinema alla lettura su internet.
Molti libri vengono preparati in tempi sempre più brevi sullonda di eventi e mode e assimilano molte componenti del modello dellinstant book. Tuttavia il sistema del libro interessa grandi numeri di libri, come di lettori, di situazioni di lettura, di infrastrutture e va osservato con una strumentazione che richiede, oltre i modelli danalisi degli istituti di ricerca questionari, inchieste, sondaggi, adatti a individuare la composizione del pubblico e del mercato anche le indagini e i progetti di équipes con competenze multidisciplinari in grado di osservare e progettare scenari in cui inserire anche il percorso del libro.
Levidente crisi del libro a una crescita esponenziale della domanda di informazione non corrisponde un incremento della lettura è modificabile con due esigenze nascenti e finora imprevedibili:
1. la necessità di una rimodellizzazione dellimmagine del sistema culturale e dei generi della lettura di cui si servano anche gli istituti di statistica e
2. di una politica della lettura che tenga conto della crescente interferenza con il libro degli altri mezzi dinformazione e delle nuove modalità della lettura. È una lettura che si muove tra molti e diversi media.
*
1.4. Alcune domande sulla comunicazione del libro
I dati rilevati dagli istituti di ricerca richiedono alcune domande preliminari di carattere teorico sul modello di sistema del libro e sulla tipologia dellinterazione tra i diversi media, di carattere pragmatico sulle possibilità daccesso e sulle motivazioni allacquisto del libro. Insomma richiedono domande sullimmagine della lettura che, di fatto, gli osservatori devono configurare per studiare le ragioni e gli effetti di una merce così poco innocente:
a) Quale immagine del sistema? Quale immagine del processo produttivo del libro viene allestita dagli istituti e dai centri di ricerca che osservano il patrimonio e la produzione del libro e usata per comunicarne i dati?
b) Quali dati. La rilevazione dellofferta di lettura si ottiene con un mixage di diversi insiemi: il patrimonio (sistema delle biblioteche), la produzione (sistema editoriale) e la distribuzione (sistema delle librerie e altri canali), gli eventi (campagne di lettura, premi e altro). È possibile configurare uno scenario adatto a descrivere le dinamiche di questo sistema?
c) Quale offerta di lettura. I dati, che riguardano biblioteche, produzione editoriale, distribuzione, eventi di comunicazione, ricostruiscono tutte le componenti dellofferta di lettura?
d) Quale accesso. A parte va considerata non sono state prese in considerazione in questo documento la pressione dei grandi canali della lettura istituzionale (le scuole e le università). In uno con la famiglia, questi canali sono la porta daccesso primaria della lettura nelle nuove generazioni. È possibile modificare la loro politica che non facilita la lettura ed è evidentemente non in grado di valutare le variazioni delle sue pratiche?
e) Come leggere, La lettura richiede un contatto materiale con il libro. Per questo vanno ricostruiti i dispositivi attraverso cui è possibile contattare il testo verbalevisivo in forma di libro o trasmesso su altro supporto. È possibile facilitare questo contatto senza perdere il prezioso bagaglio di competenze legato alluso del libro di carta?
f) Quali letture. La lettura è un evento e una pratica che riguarda la trasmissione delle conoscenze tra le generazioni e le culture. Tutti gli eventi che la riguardano contribuiscono a stabilizzare o destabilizzare i gruppi e, alla lunga, i modi di configurazione delle società. È possibile una politica della lettura che consenta ai gruppi di percorrere gli itinerari previsti dalla loro identità storica e nello stesso tempo di non rimanere indietro sulle nuove frontiere tracciate dal mutamento culturale?
*
1.5. Lofferta di lettura
Questa indagine descrive alcuni aspetti del sistema di produzione del libro in 7 paesi dellUnione Europea come viene comunicato da ministeri e istituti, governativi e non governativi, associazioni professionali, commerciali e di categoria, gruppi di ricerca.
Si definisce offerta linsieme di comunicazioni sul libro dai dati di produzione ai cataloghi on line. È la fase che segnala la disponibilità del libro e descrive le componenti strutturali delle "azioni di lettura".
Le biblioteche assemblano un patrimonio librario e, attraverso regole di ordinamento e di accesso, lo rendono disponibile. Gli editori producono insiemi di libri dopo avere individuato un loro pubblico con operazioni di marketing o calcoli di probabilità di "connivenza" merceologica con il costume che veniva chiamata la consonanza ideologica di un libro o un genere con un gruppo sociale o un trend.
Le librerie selezionano i titoli e ne offrono piccoli insiemi al loro pubblico locale. Alcune forme di eventi fiere, mercati, campagne di lettura, premi favoriscono contatti multipli con il libro sempre più necessari a un lettore che si muove tra testi e opere di vari media.
Le modalità delle letture rimangono un campo nebbioso. Le biblioteche conservano tracce labili relativamente componibili della lettura offerta e scelta. Gli editori non consentono laccesso ai progetti o alle inchieste o alle vendite e spesso ricorrono a operazioni di marketing fondate sulla somministrazione di questionari mirati. I librai e gli altri canali offrono dati sommari. Le campagne di lettura sono eterogenee e spesso orientate su target limitati. Questa situazione non facilita indagini di scenario sul rapporto tra i diversi aspetti della produzione (gli editori, i tipografi, i librai) e sulle loro relazioni con le politiche culturali e le azioni di lettura.
Alcune ipotesi sulle tirature dichiarate rivelano i potenziali lettori che biblioteche, editori e eventi ipotizzano dopo avere individuato un target attraverso una procedura di selezione dei titoli e orientamento pubblicitario che, in alcuni paesi, è strettamente artigianale.
I modi nei quali gli istituti comunicano questi dati consentono di rilevare le quantità, la tipologia, i canali attraverso cui il libro è reso disponibile, e in questo senso introducono alla lettura. In questa fase di contatti statu nascenti tra i rilevatori del sistema del libro nei paesi europei, è possibile soltanto fare au contraire il lavoro del marketing e delle biblioteche risalendo dai loro dati ad alcune tendenze della lettura.
*
1.6. Dati
Il documento raccoglie dati del tipo: (i) la quantità delle opere, (ii) i canali di distribuzione, (iii) il rapporto di quantità e canali con la popolazione di lettori.
Il documento 2001 non estende lanalisi ad alcune componenti della lettura: (i) la progettazione dellopera e (ii) la sua confezione (in collane e altri contenitori), (iii) il processo di commercializzazione della distribuzione, (iv) le modalità della circolazione, delluso e le variazioni delle mode, (v) la casistica del costume che segnala gli attivatori di mode e tendenze (i bestseller, la lettura giovane etc.)
Il documento fornisce una sintesi dellinformazione sul libro disponibile sulla rete internet in autunno 2001 e, indirettamente, della modellistica utilizzata per osservare il sistema del libro e delle tendenze della politica culturale nei paesi europei.
Ai ricercatori è stato affidato il compito di rilevare e assemblare i dati che i siti offrono. Ogni paese adotta un diverso modello di somministrazione dei dati, che, sia pure rilevati in maniera omogenea, sono valutati e utilizzati in modo diverso. La rilevazione, luso e la comunicazione dei dati appartengono allinsieme delle decisioni politiche.
Il sistema del libro viene analizzato attraverso la rappresentazione che ne consentono i dati sulla popolazione, sulla sua composizione e sulla distribuzione degli abitanti sul territorio. Le dimensioni del mercato del libro attraverso i suoi soggetti commerciali, gli editori, i librai,e istituzionali, biblioteche e altri soggetti pubblici e privati e infine i modi di comunicare di tutti questi attraverso una serie di eventi.
^ torna all'indice ^2 - Prove di scenario
Dal basso di questa piramide la lettura vi guarda.
| BIBLIOTECHE |
| EDITORI |
| CANALI |
| EVENTI |
| WEB |
| MULTIMEDIALE E AUDIOVISIVO |
Questo documento propone un modello di scenario sul quale disporre i dati, che riguardano il sistema del libro, elaborati dagli istituti di statistica e da alcuni centri privati. La rappresentazione segnala linterattività tra i processi socioeconomici che riguardano il sistema e le componenti di una teoria della lettura e di una politica che devono prendere in considerazione le configurazioni e gli effetti possibili di questo sistema sulle società europee.
Questi effetti sono di varia natura e interessano unimpostazione che non vuole avere carattere storico i lavori dellOsservatorio non riguardano la storia del libro ma politicopragmatico: è possibile regolare alcuni tratti del processo di formazione attraverso il libro? È possibile stimolarne e diffonderne lefficacia come strumento di conoscenza? È possibile insegnarne luso? È possibile stabilizzare la sua immagine come status symbol anche nella cultura mediale che costruisce e decostruisce continuamente il suo sistema di valori?
Se si osservano disposti nella stessa tabella i dati messi on line nei siti ufficiali degli Istituti di statistica si intende come questi pongano molti problemi agli analisti delle tendenze e della programmazione culturale. Ogni istituto ha adottato un diverso modello di aggregazione e di rilevazione degli eventi connessi al sistema del libro e i risultati spesso non sono comparabili con i risultati di altri istituti.
2.1. A forma di piramide
In questo scenario a forma di piramide lOsservatorio inserisce i dati relativi ai 6 campi nei quali si articola il sistema del libro. (i) Le biblioteche, che raccolgono, ordinano, conservano, rendono disponibile il patrimonio librario a vari tipi di lettori. (b) Gli editori, che producono le novità librarie. (c) I canali attraverso cui il libro raggiunge il lettore. (d) La serie di eventi attraverso i quali si produce limmagine del libro e se ne facilita la circolazione. (e) La rete internet, che tende a riunire le funzioni di biblioteche, cataloghi e banco vendita e consente anche il contatto con le opere. (f) Il multimediale e laudiovisivo, che sono le nuove frontiere con le quali si misura il libro come strumento di conoscenza.
*
2.2. Quantità
La piramide è, nella sua versione statica, una immagine delle quantità che entrano in gioco nel processo della lettura.
Nel primo livello vanno inseriti i dati del patrimonio librario nazionale, che ha un grado di acquisizione e di aggiornamento relativo (le biblioteche centrali con il diritto di stampa hanno procedure mediamente lente per la messa a disposizione della produzione editoriale). Negli altri livelli sono dispositi i dati che riguardano gli editori, le librerie, gli eventi. Nel documento sono state prese in considerazione soltanto queste prime 4 classi di dati. Ogni piramide descrive luniverso dei dati disponibili per ogni paese e linsieme dei dati complessivi nei paesi campione.
I dati in gioco sono molto più varii di quanto appaiano in questa disposizione per campi empirica e parziale. Il problema della rappresentazione del sistema della lettura nei paesi europei va risolto in qualche modo, perché questi paesi sono considerati collegati da nuove regole economiche e politiche che dovrebbero facilitare anche lattivazione di "ponti" su cui far passare i libri e i loro contenuti.
*
2.3. Provenienza dei dati
Le quantità sono desunte dai dati messi in rete dagli Istituti di ricerca in 7 paesi europei Francia, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia. I dati sono distribuiti in 6 campi da osservare come componenti di un sistema dotati di elevati caratteri di interattività.
Le componenti di questo scenario sono oggetto di studio da parte degli specialisti dei settori. Per ricostruire, forse regolare e attivare il processo di lettura, per individuare i suoi stimolatori, le sue inerzie, le sue discontinuità, le sue costanti e direttrici, è necessario tenere conto delle relazioni che legano queste componenti, che pongono problemi dordine socioeconomico e suggeriscono anche nuove ipotesi e teorie del mutamento culturale adatte a valutare la posizione del libro tra gli altri media e le modalità della lettura nella cultura mediale.
*
2.4. Obiettivi
Scenari di questo tipo sono la rappresentazione modulare del sistema del libro e delle quantità che entrano in gioco nel suo processo di produzione che ha come terminale la lettura. Le politiche culturali devono tenere conto degli alti gradi di interattività dei suoi livelli e dei diversi tipi di interventi da effettuare sulluno o laltro campo.
Gli interventi sul sistema del libro possono modificare profondamente le abitudini collettive, il livello di competitività dei paesi, le modalità di trasmissione del patrimonio culturale, il grado di aggiornamento dei gruppi, le svolte delle nuove generazioni.
Aprire o chiudere una biblioteca o una libreria, stampare o non stampare un libro, facilitare, insegnare, considerare come un valore la lettura sono interventi forse impercettibili e graduali ma interagiscono con il mutamento che investe le culture. E questo vale anche per le nuove regole di informazione e formazione della cultura mediale.
^ torna all'indice ^3 - Il sistema
3.1. Le bibliotecheLe biblioteche conservano il patrimonio librario. Costituiscono di fatto il deposito, in alcuni casi straordinario per quantità e varietà, del libro prodotto nei singoli paesi. Sono i luoghi al vertice della piramide della lettura. Le indagini rilevano di solito: (i) il numero e la tipologia degli istituti, (ii) la tipologia del patrimonio, (iii) la dislocazione sul territorio, (iv) il rapporto % con la popolazione, (v) le modalità di accesso, (vi) il livello di aggiornamento, più raramente (vii) la tipologia della comunicazione con il lettore e (viii) le quantità e le qualità della lettura.
La rilevazione riguarda parte delle biblioteche pubbliche. Tuttavia la miriade di biblioteche private costituisce la rete di base della circolazione del libro. Il loro numero e la loro consistenza sono un indicatore della diffusione del libro come status symbol, della qualità della conoscenza delle famiglie, del loro controllo del mutamento culturale.
Una linea di ricerca scorpora (i) le biblioteche "di patrimonio", con aggiornamento lento, destinate alla conservazione del libro come bene storico da tutelare, che consentono laccesso soprattutto a "lettori esperti " e (ii) le biblioteche "di servizio", con aggiornamento rapido, sensibile ai suggerimenti delle tendenze (di cui è necessario tenere conto), destinate a "lettori erratici". La coesistenza di questi due modelli di biblioteca (e di lettori), in alcuni paesi, è fonte di varie forme di danno per il patrimonio librario, la ricerca scientifica e lofferta di lettura.
I paesi europei hanno modulato con criteri amministrativi diversi il sistema bibliotecario, che comprende biblioteche statali, regionali o provinciali, comunali, scolastiche e universitarie, aziendali e private con patrimoni, modalità daccesso e tipologia di lettori molto diversi. La distinzione più funzionale è tra le biblioteche di patrimonio (come le biblioteche nazionali) che in Italia sono aperte a tutti i tipi di lettori, (ii) le biblioteche di lettura ad accesso libero (comunali, provinciali e altro) e (iii) le biblioteche scolastiche. Alcuni paesi hanno colto la necessità di una diffusione sul territorio di piccole biblioteche di prestito, che spesso non hanno i fondi o il personale necessari per facilitare la consultazione dei cataloghi, per segnalare le novità, per effettuare il prestito.
Almeno 5 tipi di domande di lettura sono emergenti: (i) di ricerca sui patrimoni culturali, (ii) di aggiornamento, (iii) di divulgazione sulle parole dordine della cronaca della conoscenza, (iv) di intrattenimento, (v) di lettura infantile, giovanile, occasionale e delleducazione permanente. I due ultimi settori sono raramente soddisfatti dalle biblioteche per i tempi lunghi della catalogazione e per lorientamento dominante a favore dellacquisizione dei classici.
Il lettore da biblioteca è sempre un lettore délite, con tendenze alla documentazione e allapprofondimento. La crescente produzione editoriale, luso di altre pratiche della lettura connesse alluso dei media, la necessità di contatto con un pubblico sempre più parcellizzato favorisce la moltiplicazione di "biblioteche fluide" e di nuovi contenitori del libro (mediateca, ludoteca, videoteca, emeroteca, nastroteca, etc,). Questa tendenza impone una crescente attenzione alle biblioteche "di formazione" scolastiche e universitarie e alle piccole biblioteche locali con rapidi servizi di messa in posizione del libro nella catena della lettura.
La politica in favore di una disaggregazione dei modelli di biblioteca e dei loro servizi tende a favorire la ricerca nel settore delle tradizioni e dellidentità dei paesi e la domanda di disponibilità del libro che viene dai giovani e dai cittadini, che ricorrono al libro come strumento efficace anche operando al crocevia di altre fonti di informazione.
I dati disponibili non descrivono la composizione e la disponibilità del patrimonio librario. In Italia le 47 biblioteche statali, oggetto di rilevazioni, non raccolgono la totalità del patrimonio né danno indicazioni sullafflusso e gli orientamenti dei lettori. Restano escluse dallo scenario ca 15.000 biblioteche che raccolgono sezioni importanti del patrimonio e registrano importanti afflussi di lettori e movimenti dei libri. La mancanza di dati relativi a queste biblioteche ha un effetto di distorsione sul sistema del libro e impedisce di ricostruire landamento dellofferta di libro e delle pratiche della lettura.
Ogni paese, che sceglie proprie modalità di articolazione del sistema, dovrebbe cercare un accordo sulle procedure di rilevazione della circolazione del libro, sulla organizzazione delle biblioteche di patrimonio e di servizio, sulla rilevazione delle pratiche di lettura in vista di una logica europea che faciliti la conservazione e laccesso al patrimonio librario comune adatto a incrementare e diversificare la tipologia dellofferta di lettura.
*
3.2. Gli editori
Gli editori sono la componente del sistema del libro più sensibile alle trasformazioni delle abitudini e delle pratiche della lettura. La rilevazione delle tendenze e delle risposte del pubblico è, di fatto, affidata ai "gusti" degli staff editoriali e alle scelte dei canali di vendita (le librerie e i distributori). Alcuni editori realizzano una politica di nicchia, con alcuni effetti secondari sulle parole dordine del costume e sulle tendenze quando il libro riesca ad entrare nella comunicazione dei media. È stato il caso di alcune editrici dopinione negli anni Sessanta e degli anni Novanta.
Il numero delle aziende editoriali in Europa è in crescita come il numero dei libri stampati (nel Regno Unito dal 1995 al 1999 il numero di titoli pubblicati è cresciuto del 5,4%). È un effetto della targettizzazione della cultura mediale. La composizione culturale del pubblico sempre più mista e la discontinuità delle sue opzioni favorisce la ricerca del mercato di nicchia e la crescita di settori editoriali fino a pochi anni fa assolutamente marginali. È il caso della letteratura dintrattenimento o degli pseudolibri animati per bambini.
Molti editori europei hanno una politica artigianale del libro, nella ricerca di autori e opere e nella commercializzazione, in parte per una mentalità legata alla esiguità del mercato del libro che non prevede la consultazione di esperti di scenari o una programmazione dei settori di intervento, né interventi pubblicitari o campagne di diffusione. Non sono disponibili dati coerenti sui mezzi e sugli investimenti degli editori nel settore della comunicazione.
I modelli degli istituti non misurano i flussi dei canali informali come le mode che si snodano e cambiano direzione su alcuni media a preferenza di altri e sulle quantità piuttosto che sui grandi eventi mediali né i canali delladattamento del libro alle librerie fluide e ai supermarket luso della pubblicità, i bollettini, i contatti hard (mostre, presentazioni, letture), le campagne di lettura, il flusso di informazione sui periodici specializzati, il lavoro degli uffici stampa sui periodici e sul sistema radiotelevisivo. Tanto meno sono misurabili le quantità di informazione che circolano su Internet.
La tipologia utilizzata nelle rilevazioni è in genere statica, non prevede lo spazio crescente della lettura tecnica e dellintrattenimento che altera le proporzioni del sistema modificando le pratiche e le finalità della lettura. La modellistica utilizzata è poco flessibile e non è adatta a cogliere il senso di alcune trasformazioni come (i) levoluzione dei generi letterari, (ii) la generazione di modelli intertestuali, (iii) larticolazione sempre più varia delle materie e (iv) il moltiplicarsi delle nicchie.
*
3.3. Librerie, supermarket, caffè
Gran parte dei dati disponibili in rete sono stati elaborati da associazioni private con criteri non evidenti. Questo impedisce di ricostruire la consistenza dei canali di distribuzione, come le librerie, la loro diffusione nel territorio e la loro efficacia nella facilitazione del contatto con il libro. La notizia del libro viene ottenuta dal "lettore desiderante" attraverso altri media. Cresce limportanza delle modalità del contatto della libreria con il distributore attraverso la rete Internet o la casa editrice e la rapidità dellesecuzione dellordine. Le difficoltà di contatto di molte librerie hanno consentito lemersione dellacquisto in rete che ha acquisito dimensioni concorrenziali con qualsiasi catena commerciale.
Nelle grandi città le librerie tendono a migliorare questo tipo di servizi e a diversificare la loro configurazione. Nelle piccole città il libro è entrato a far parte di una merceologia molto varia che impedisce di fatto le rilevazioni. Molto interessante il fenomeno del libro nel supermarket che richiede al volume un adattamento visivo alle altre merci e una scelta di generi e il cambiamento strutturale di molto librerie metropolitane che cominciano a configurarsi come ludoteche, mediateche, caffè con libri e simili, luoghi di ritrovo che hanno poco della tradizione immagine della libreria. Sono una proiezione materiale della coesistenza forzata del libro con altri merci nel discorso dei media.
*
3.4. Eventi
Gli eventi campagne di lettura, fiere, mostre, premi costituiscono la soglia visibile della politica culturale. Gli eventi sono considerati irrilevanti in alcuni paesi e non vengono censiti, tranne per qualche manifestazione di eccellenza. La pressione dei periodici e della televisione induce editori e biblioteche a intensificare i contatti con questi media per raggiungere i loro target. Di fatto una catena di effetti impropri annulla il desiderio del lettore che finisce per "leggere" il libro sulla pagina del quotidiano e ad effettuare la scelta nel veloce passaggio sul video. I pochi studi su questi effetti non hanno consentito finora una politica della comunicazione del libro.
^ torna all'indice ^4 - Produzione del libro e produzione della lettura
Attraverso le rilevazioni degli istituti di statistica, alcuni progetti e indagini di centri di ricerca e molti studi di settore i paesi dellUnione hanno, in vari modi, rilevato vari aspetti della metodologia necessaria per ricostruire il sistema del libro e rilevare le linee di tendenza dellofferta e delluso. Pochi studi sono stati dedicati alle pratiche della lettura e alle modalità con cui diffonderla, attivarla, incrementarla.
4.1. La comparazione delle quantità del sistema che i paesi comunicano attraverso i loro siti istituzionali segnalano come questa metodologia, se si intende osservare i processi di lettura, vada rivisitata allo scopo di identificare e seguire la struttura di un sistema che è variamente dinamico in molte delle sue articolazioni e che richiede altri modi di rappresentazione.
I dati disponibili sono molto interessanti per un profilo storico delle componenti sociali e economiche che entrano in gioco nel sistema del libro ma introducono alla lontana alla descrizione delle pratiche della lettura quanto mai varie, fortemente dinamiche, molto intrecciate con luso di altre fonti di informazione e di formazione e con un ruolo ancora decisivo nella formazione dei cittadini.
I dati disponibili sono, una volta "armonizzate" le loro metodologie, i fondamenti per trovare tra istituzioni e aziende, paesi e organismi europei un accordo sulla politica della lettura e sulla serie di forme della comunicazione, campagne e eventi in grado di promuoverne le pratiche. Si tratta di un passo necessario in un momento in cui gli studi hanno rilevato le crescenti interazioni tra i modi della lettura del libro e i modi della lettura della erratica testualità degli altri media. La nuova struttura del sistema dellinformazione che chiamiamo cultura mediale induce trasformazioni profonde a tutti i livelli del processo di produzione del libro, ivi compreso quello della lettura.
I dati qui rilevati sono un primo insieme di riflessioni in questa direzione che è metodologica e di teoria dei processi culturali. Si intende come con questo gradino si passi dalla rilevazione di mercato alla politica culturale e, se si vuole, a una teoria della lettura.
4.2. Il primo punto di ogni politica della lettura riguarda la posizione del libro nel processo di formazione.
Gli eventi e le campagne di lettura dei ministeri come degli editori sono soltanto una pallida immagine dei progetti necessari per la promozione della lettura a livello dei comuni, delle regioni, dei paesi e dellUnione nel suo insieme. La lettura riguarda la formazione permanente del cittadino.
4.3. Questa formazione è ora legata a fattori che non sono esclusivi della lettura del libro.
I percorsi formativi si alimentano di modelli in parte estranei alla confezione e alle modalità duso del libro: dalluso spicciolo delle tecnologie, alla vita nelle mediopoli, dai percorsi nellimmaginario interculturale e planetario alle immagini del viaggio virtuale. In qualsiasi indagine sulla lettura non è più possibile tenere conto esclusivamente del libro scritto poiché i testi, la procedura per la lettura, linteresse dei lettori sono fortemente orientati dai testi multimediali e dalla frequentazione di altri media.
4.4. Nellofferta di lettura andrebbero esaminate le varie tipologie editoriali e in particolare alcune classi che sembrano avere una crescente importanza: (i) i libri tecnici, (ii) i libri di divulgazione, (iii) i linguaggi verbali/visuali (dai fumetti alla pubblicità), (iv) la letteratura del divertimento, (v) i libri interculturali (dai romanzi ai libri di viaggio).
Queste tipologie sono attraenti per le nuove generazioni e hanno acquisito gran parte del ruolo formativo un tempo svolto dalla letteratura e con i testi destinati a gruppi sociali. Per questo alcuni imprese editoriali puntano sulla letteratura o sul fumetto o sulla web art per le loro iniziative per non trascurare la prossimità di queste tre classi con la produzione multimediale, la televisione e la pubblicità e soprattutto il computer e la rete internet.
Se si aggregano i numeri di settori come la letteratura, la scrittura tecnica e i fumetti si raggiungono alte cifre di diffusione. In questo organigramma la letteratura occupa ancora un posto privilegiato perché produce più immagine: funziona ancora se non da status symbol almeno da cult. Molti soggetti industriali puntano sulla letteratura nelle loro iniziative di comunicazione e marketing, come il Booker Prize, il Nestlè Smartiest Book Prize e lOrange Prize, premi letterari finanziati da Booker (settore: grande distribuzione), Nestlè /una multinazionale alimentare) e Orange (azienda di telefonia mobile).
^ torna all'indice ^5 - Verso altre pratiche della lettura
Le rilevazioni statistiche dicono molto su alcuni settori dei consumi culturali e sulla produzione di libri o altri supporti conoscitivi. LOsservatorio si propone di elaborare un modello che consenta di combinare i loro dati per osservare landamento e le componenti della pratica che chiamiamo lettura e che consideriamo una componente (un fondamentale) del processo di socializzazione.
Gran parte delle indagini riguardano due campi: (i) la produzione e diffusione del libro e (ii) il suo uso nella nebulosa del consumo e del tempo libero. Più rare le indagini sulle quantità di libri, sulla loro dispersione nei gruppi sociali e sui tempi di lettura (iii) nelle fasi di formazione (infanzia, scuola e università). Altrettanto rare, per la complessità dei modelli di analisi, le indagini (iv) sui rapporti tra lettura e consumo di testi e opere mediali (periodici, radio, televisione) e (v) sugli studi sulla lettura on line, vista ancora come un fenomeno fluttuante.
5.1. Lettura di che?
LOsservatorio si è chiesto quale sia il corrente uso del termine lettura e se sia adeguato al nuovo processo di trasmissione delle informazioni.
Gran parte delle rilevazioni, degli studi e delle campagne di lettura riguardano il libro. Ma prima che il libro arrivi tra le sue mani il lettore ha imparato a usare molti altri supporti e filtri, che sono veicoli di una ricca modellistica della lettura. I modelli che i lettori usano per leggere il libro passano per altri media (la televisione, il cinema, la radio e la rete).
Le tendenze del costume, la logica intertestuale e interculturale, le nuove abitudini conoscitive, lappeal delle tecnologie e della loro varia tipologia testuale stanno diversificando le pratiche della lettura. È necessario valutare le azioni di lettura elaborando scenari adatti a rappresentare le fasi un processo.
Lindagine si limita al sistema del libro che gli istituti di ricerca hanno scelto di osservare e, in un'altra fase, ai consumi o uso del tempo libero. Per individuare luso di testi e opere sono necessari punti di osservazione che non attengono interamente alla statistica ma alla sociologia della lettura, alle dinamiche del mutamento culturale, ai processi di intertestualizzazione tra i generi dei media, alla configurazione di nuovi generi artistici del discorso multimediale come di quello delle tradizioni delle arti.
LOsservatorio limita in questa fase lindagine alla comunicazione istituzionale del sistema del libro, ma segnala la necessità di altre indagini con caratteri teorici e pragmatici volti (i) a raffinare la penetrazione del libro tra le componenti stabili del processo di socializzazione e del mutamento culturale, (ii) a valutare la differenziazione e la confluenza dei canali attraverso i quali si ha notizia e di fatto si "legge" anche il libro e (iii) a ricostuire la tipologia delle azioni di lettura e (iv) delle tendenze della diffusione sociale del libro.
Le "azioni di lettura" sono linsieme di pratiche, di occasioni, di modalità che compongono il fenomeno che chiamiamo lettura nel suo complesso e che sono costituite da innumerevoli (ma in parte misurabili) contatti del lettore con un testo o unopera (ormai non sempre stampata).
*
5.2. Rete e lettura
I siti di materia libraria consentono 3 operazioni prossime alla lettura che sono: (i) il contatto per informazione, (ii) la vendita, (iii) alcune forme di lettura.
Il loro insieme è fluttuante e in continua trasformazione spesso si tratta di sezioni di portali o di portali dedicati introduce a vari tipi di contatto con il libro:
(i) siti dinformazione. È una categoria molto varia in cui sono compresi i libri, i premi letterari
(ii) siti di venditori (come Amazon)
(iii) siti di editori che vendono i propri libri (come Laterza Editore (Italia), Barnes and Noble (UK)).
(iv) cataloghi delle biblioteche (come le OPAC, cataloghi e opere intere fotografate, ad es. i trattati di danza dei secoli XVII e XVIII della Library of Congress).
(v) siti dautore (di singoli e di comunità di autori)
(vi) siti di lettori (di singoli e di comunità di lettori, come Alice),
(vii) siti di comunità scientifiche,
(viii) siti di comunità scolastiche.
Questi siti mettono on line prevalentemente 5 tipologie di testi e opere
1) opere dinformazione scientifica (articoli, saggi, libri). Alcune università e centri di ricerca europei cominciano a mettere in rete direttamente alcuni dei loro testi.
2) tradizioni letterarie nazionali, in particolare narrativa e classici (da Cartesio all800 inglese, Mondadori, Italia)
3) periodici e fumetti
4) giochi e altre pratiche del divertimento
5) opere destinate alla rete.
*
5.3. Leggere on line e on page
La lettura on line presenta alcuni problemi di adattamento del lettore. Il suo trend di crescita è illimitato soltanto se si valuta che: (i) la lettura on line è parallela fino ad un certo punto con la lettura on page, (ii) i due tipi di lettura tendono a divaricare ulteriormente con la proliferazione di nuovi modelli di scrittura (le architetture grafiche dei siti), (iii) nello stesso tempo si verificano vari tipi di intersezioni tra le due modalità di lettura, (iv) queste intersezioni possono essere stimolate anche a vantaggio di un mantenimento delle posizioni del libro.
Laumento dei siti e dei libri tende a essere parallelo ad un incremento dei lettori. In questo senso le due piattaforme (libro stampato e libro on line) coesistono promuovendo la lettura in genere.
La strisciante diffusione dellebook va considerata anche una promozione del libro a stampa. I suoi testi si scaricano spesso gratuitamente per segnalare il prodotto e produrre tendenza. Si tratta prevalentemente di romanzi e saggi scientifici, che sono i due strumenti più efficaci della formazione degli individui e dei gruppi e del mutamento culturale. Lopzione più prevedibile è verso il libro da stampare direttamente dalla rete, non appena sia migliorata la definizione della pagina.
Alcuni fattori del libro on line contraddicono drasticamente i valori del lettore tradizionale. La nazionalità del sito (e dellautore) è un dato sempre meno decifrabile e meno interessante: la rete non prevede la localizzazione. Le aree linguistiche si diffondono con inconsuete traiettorie a ricaduta casuale sul pianeta. Le grandi quantità di testi verbali a cui si accede on line (si veda il Progetto Gutemberg) travalicano qualsiasi orizzonte di attesa dei gruppi. Le pratiche e i percorsi di lettura su questo tipo di testi sono imprevedibili e assolutamente inconsueti nella tradizione della lettura.
Il futuro di internet sarà tuttavia evidente in pochi anni quando la rete potrà essere velocizzata e interesserà a pieno titolo i paesi dellAsia e in particolare lIndia e la Cina. Per ora, vista la sua velocità di sviluppo, la rete ha qualcosa in comune con le antiche camere ottiche nelle quali si guardavano panorami e silouettes meccaniche prima dellavvento del cinema. Si attende larrivo dei nuovi fratelli Lumiére.
*
5.4. Lettura e visione
Si usa qui di seguito il termine lettura per indicare diverse pratiche duso del testo verbale e visuale. Sia nel libro stampato che nel libro on line sempre più spesso i testi verbali prevedono una componente e una competenza visiva, in aumento rispetto ai testi che prevedono una competenza esclusivamente verbale.
^ torna all'indice ^6 - Società e lettura
La lettura è un indicatore del mutamento sociale: segnala il movimento dei gruppi, le loro potenzialità, la loro padronanza dei linguaggi e degli argomenti, lallineamento e la consonanza con la velocità delle trasformazioni culturali, lapertura verso gli spazi dellimmaginario aperti dalla ricerca scientifica, artistica e letteraria, ma anche dalle logiche della politica, delleconomia, della tecnologia e delloggettistica.
La disaffezione alla lettura è un segnale della chiusura, in alcuni paesi, nei confronti delle sue pratiche nei canali della formazione, come la scuola, dellassenza del libro nelle mode e nella società dello spettacolo, del conflitto del libro rispetto a altri modelli di comunicazione e di altre modalità di percezione e canali di ricezione dei messaggi (come nella televisione o il cinema) e al subentro delle forme interattive previste dalla logica del computer e della rete.
Le formazioni di neoaggregati sociali, la moltiplicazione dei canali dinformazione, la pressione dei linguaggi iconici che richiedono altre raffinate forme di lettura, la domanda di formazione permanente indotta dalla velocità del mutamento e dalla continua ristrutturazione della modellistica dei saperi tendono a disorientare il lettore statu nascenti, che si trova a scegliere tra diversi strumenti e fonti di informazione e a cercare discontinue consuetudini con esse.
Lantica immagine della lettura tende a trasformarsi in un aggregato di pratiche adatte a questo processo. Una politica della lettura è, di fatto, una politica della partecipazione, della diffusione delle conoscenze e della democrazia. In ogni caso tutti i paesi, attraverso le loro istituzioni, devono prevedere piani di intervento in molti settori del nuovo scenario della lettura che le indagini individuano e segnalano.
*
6.1. La lettura dei giovani
Lavviamento alla lettura dei giovani appare centrale a molti ricercatori e imprese editoriali. Giovane è una indicazione biologica ma anche una categoria del processo sociale e culturale. La lettura è una pratica complessa che serve a trasmettere informazioni e valori tra i gruppi, le generazioni, le culture. Assicurare alcune pratiche e strumenti a un cittadino in fase di formazione vuol dire consentirgli anche una sua storia privata e libera allinterno di una storia collettiva sempre necessariamente costrittiva.
Come tutte le pratiche anche la lettura nelle sue diverse forme deve essere insegnata, richiede tecniche e continuità, è portatrice di contenuti complessi. Per questo è necessaria unattenzione particolare per gli osservatori e i promotori della lettura su tre settori: (i) la lettura in famiglia, (ii) a scuola e nelle università, (iii) nei gruppi informali del mondo giovanile.
I produttori e distributori di libri non hanno gli strumenti per losservazione di questi aggregati che sono decisivi per la socializzazione e sono legati, per più versi, alla continuità delle società.
*
6.2. Classi di età
Gli Istituti di ricerca hanno fissato variamente le "classi di età". In questo insieme di dati lindagine dà delle indicazioni sulla "lettura dei giovani" ossia sulluso del libro da parte di 3 classi di età: (A) 611 anni, (B) 1215, (C) 1519. Lampiezza di queste classi è un dato instabile, è definita variamente in molte indagini e fa riferimento a profili configurati e continuamente riadattati da insegnanti e editori in cerca di target.
Le oscillazioni nella definizione di queste classi sono giustificate dalla progressiva trasformazione in questi ultimi 5 anni della produzione e delluso del libro a loro destinata. Questo settore del libro (e della lettura) tende a "inseguire" gli stili di vita emergenti e le mode, captando con modalità diverse e qualche volta con effetti creativi notevoli gli altri linguaggi.
Negli ultimi 5 anni il libro di classe (A) si è molto esteso, ha moltiplicato le immagini, spesso ha la consistenza di librooggetto con parti mobili e non cartacee, introduce a una lettura multipla.
Il libro di classe (B) ha cominciato a subire linfluenza dei (i) videogiochi e, in misura crescente, del (ii) fumetto, linguaggio in cui vengono scritte anche molte storie di divulgazione della ricerca scientifica, della storia nazionale e delle storie di settore, del turismo e del sacro destinate alla scuola e infine della (iii) televisione. È la fascia detà in cui comincia a profilarsi linclinazione per le letture tecniche tra queste anche del romanzo rosa, luogo di apprendistato del comportamento amoroso e in cui si avvicinano attraverso un repertorio di frammenti le tradizioni letterarie nazionali. In queste due prime classi detà li lettore si "familiarizza" con il libro. È un momento di marcata interazione tra famiglia e scuola.
Il libro di classe (C) interessa un momento cruciale della formazione del lettore, che è ormai onnivoro, fortemente esposto al multimediale, con decrescenti sollecitazioni alluso del libro legato (i) a una disassuefazione alla lettura, (ii) alla scrittura e alla mancanza di sollecitazioni ambientali sulla lettura/scrittura come (iii) strumenti vs valori, con qualche eccezione per i libri di culto e i libri tecnici.
Dal punto di vista del libro di letteratura o del libro scientifico di qualità è anche il momento di maggiore difficoltà per la mancanza, nel lavoro scolastico, di addestramento specifico alluso del libro e se si vuole di posizionamento della lettura tra i "valori" del cittadino che consentono una maggiore partecipazione paritaria. È il momento in cui il libro viene assunto nel proprio stile di vita o abbandonato.
*
6.3. Lettura del libro e altre letture
Luso del libro non è più connesso esclusivamente alle pratiche della lettura/scrittura verbale. È connesso (i) al linguaggio multimediale (dalla televisione al computer), (ii) al linguaggio degli oggetti, con le sue diverse forme di apprendimento delle convenzioni semiche e di partecipazione, e (iii) ai linguaggi del divertimento.
Non si trascuri di valutare leffetto indiretto sulla lettura/scrittura della moltiplicazione degli oggetti legato alla innovazione tecnologica e alla ricerca di mercato che sollecita forme di comunicazione complementari e competitive perché connesse con luso di oggetti che, per la loro novità, vanno ad occupare sempre posizioni privilegiate nella scala degli status symbol.
*
6.4. Scuole
Queste classi di lettori appartengono alla fase della formazione. In tutte e tre le classi la scelta del libro e il suo uso è legata alle scelte della famiglia e della scuola e in misura sempre più rilevante dalla televisione e della pubblicità. È visibile una tendenza della produzione editoriale a specializzarsi in queste classi elaborando modelli di lettore transnazionali e transculturali, riducendo il rapporto tra immagine e parola a favore dellimmagine, riducendo la quantità di parole del testo.
^ torna all'indice ^7 - Tendenze, conflitti
La storia della cultura europea è piena di tragici tentativi di impedire la lettura con tutti i mezzi: dal rogo dei libri al loro declassamento nella scala degli status symbol. Tutte le società e i gruppi sociali che hanno messo in opera questi tentativi sono scomparsi lasciando dietro di sé soltanto i contrassegni e le eredità della violenza.
7.1. Per una politica del libro
La lettura è uno strumento di promozione sociale, come momento di compensazione tra i conflitti tra i gruppi, le culture e le loro identità, come dispositivo per il passaggio di informazioni tra le generazioni, come pratica democratica di pari opportunità per tutte le culture del pianeta e, allinterno di esse, per tutti i gruppi sociali.
Le azioni sulla lettura rimangono uniniziativa dei singoli paesi. Si tratta di un intreccio tra formazione, politica e mercato. Ma è opportuno in questa fase della configurazione politica dellUnione e della sua politica culturale lavorare su alcune linee guida comuni che agevolino lo scambio di informazioni tra i paesi sulle parole chiave: traduzione, divulgazione, lettura.
I paesi dellUnione, conservando e stimolando le loro identità, possono orientarsi verso modelli comuni di analisi delle tendenze culturali per favorire sia listruzione di base e permanente attraverso varie azioni di lettura sia la ricerca scientifica. Sono due componenti del processo di socializzazione vitali per il futuro dellUnione e passano anche per una politica del libro.
*
7.2. Alfabetizzazione culturale
Il problema dell"alfabetizzazione culturale" è una linea di ricerca che segnala la necessità di orientare i cittadini europei, che hanno sempre più frequenti contatti tra loro, e il processo di integrazione degli immigrati, che devono essere messi in condizione di possedere la lingua e il patrimonio testuale della storia, delle arti, delle immagini collettive nazionali e locali dei paesi dellUnione.
7.3. Una analisi di sistema
Le inchieste sono utili per individuare i trend momentanei del mercato e in qualche caso forniscono dati sullorientamento verso lacquisto e le motivazioni della scelta dei generi della scrittura.
LOsservatorio progetta per fasi unanalisi di sistema che ricostruisca le quantità, le pratiche e le dinamiche che entrano in gioco nel momento del contatto dei lettori con i sempre più numrosi aggregati di testi e opere messe in campo dal sistema dellinformazione.
Questo modello di analisi permette di coordinare e valorizzare le numerose analisi settoriali che gli istituti e i gruppi di ricerca producono sui vari aspetti del sistema e di valutare molti aspetti della tipologia della produzione, delle campagne di lettura, dei teatri della scelta del libro (la recensione, la lettura di quotidiani, la televisione, lesposizione mercantile).
Altre indagini dovrebbero riguardare il settore della lettura giovane, in cui è necessario prendere in considerazione i vari modelli di testi e opere che regolano la trasmissione di conoscenze nelle comunità giovanili e che la lettura del libro influenza non in misura dominante e con percorsi ancora da ricostruire.
Il "romanzo di formazione" è unimmagine dellOttocento e del Novecento ormai inadatta a ricostruire i percorsi della lettura giovane. Il racconto on line potrebbe influenzare le correnti abitudini di lettura del lettore giovane orientate dal racconto informale della televisione e del cinema.
*
7.4. Dopo la statistica e il marketing
Cè un filo comune tra i diversi modi e merci del consumo che andrà, in diverse fasi, individuato.
Lanalisi di sistema tende a elaborare i suoi scenari del consumo culturale muovendosi tra due campi dindagine che hanno interessi diversi: i dati degli istituti di statistica e degli uffici marketing. Gli istituti producono dati storicostatici. Gli uffici marketing producono dati sulle tendenze in campi connessi con il loro oggetto dindagine (le merci) con rilevazioni settoriali e attualidinamiche. Le indagini sulla merce libro sono rare per luso di tecniche artigianali da parte dei produttori (tranne per i prodotti con un target di nicchia o di massa). Il libro e le sue scelte sono ancora una merce che ha bisogno di una teoria e di vari progetti di comunicazione per essere scoperta, fatta circolare e perfino venduta.
^ torna all'indice ^8 - Per una politica della lettura
I dati raccolti dagli istituti negli anni 19962001 registrano una sostanziale tenuta della produzione editoriale e delle istituzioni che funzionano da canali di distribuzione (biblioteca, scuola, libreria) e segnalano nuove tendenze sotto la spinta di nuove componenti del processo di trasformazione sociale e di nuovi strumenti conoscitivi.
8.1. Tendenze
Nei prossimi 5 anni si configureranno diversi new group di lettori per la crescita delle seguenti componenti:
(i) Lincremento della circolazione dei cittadini nei paesi dellUnione e della relativa domanda dinformazione guide, storie locali,
(ii) la moltiplicazione degli strumenti e degli oggetti che comporta un incremento della domanda di letture tecniche,
(iii) la moltiplicazione dei contatti tra le culture e i sempre più consistenti flussi di immigrazione con la loro domanda di alfabetizzazione,
(iv) a contrastare leffetto di spossessamento caratteristico della cultura mediale, è prevedibile una crescente domanda di libri di identità,
(v) la crescente richiesta di libri di intrattenimento connessa alluso del tempo libero,
(vi) gli effetti di pingpong tra testi e opere ideati nei diversi canali dei media.
*
8.2. Unaltra modellistica
Il mutamento più rilevante riguarderà la modellistica testuale in sintonia con trasformazioni della forma del libro e delle modalità della lettura così come delle gerarchie dei testi di scrittura e delle opere tradizionalmente considerate pilota delle tradizioni, della formazione, delle pratiche della lettura. La casistica più visibile sarà da cercare nello sviluppo dellaggregato testuale.della rete internet e delle sue modalità duso.
*
8.3. Fattori. Alcuni fattori incidono direttamente sulluso del libro.
8.3.1. Linnovazione tecnologica e luso di nuovi strumenti per comunicare, memorizzare, consultare banche dati determina una parziale dismissione delle pratiche connesse alla scrittura e alla lettura commentata. Questa tendenza è rafforzata dallattribuzione delle pratiche tecnologiche ai gruppi emergenti, ai border line e alle nuove generazioni.
8.3.2. Lemigrazione, il turismo, la ricerca dellidentità locale comportano una moltiplicazione degli "stili di vita" e la crescita della domanda di libri di nicchia.
8.3.3. La crescita in % degli immigrati segnala come probabile la crescita della domanda di informazione primaria con cui i paesi dellUnione devono affrontare il problema del contributo allalfabetizzazione culturale dei nuovi cittadini. Questo problema è una delle linee di ricerca su cui lavorare e segnala la necessità di orientare i nuovi cittadini europei compresi gli immigrati verso il possesso della lingua come della storia, delle arti, delle immagini collettive nazionali e locali dei paesi europei.
8.3.4. La pressione degli altri media e della rete internet su vecchi e nuovi lettori del libro configura un nuovo modello di lettore che si orienta verso il libro di divulgazione.
8.3.5. La conseguenza più evidente è a carico della scrittura verbale che subisce linfluenza crescente dei linguaggi iconici. I lettori che sono bambini nel 2001 cresceranno con una immagine della lettura e della scrittura molto diversa da quella dei loro genitori.
*
8.4. Il compito delle scuole
Di solito le analisi sulla lettura non prendono in considerazione le rilevanti quantità e le occasioni messe in gioco dai grandi canali della lettura istituzionale le scuole e le università. Sembra invece necessario dedicare una crescente attenzione a questi settori.
Nella scuola si produce lintroduzione e laddestramento primario alla lettura e alla scrittura e la familiarizzazione con i testi scritti con la formazione di un catalogo testuale personale e di una gamma di piaceri connessi alla lettura.
Se la scuola è loccasione della tradizione è anche il luogo del mutamento. In nessun luogo come nella scuola lindividuo è sottoposto a un così veloce processo di crescita con tutti i problemi connessi. In queste fasi è possibile osservare alcuni tratti delle trasformazioni che interessano la lettura. Nelle tre classi di lettori sopra indicate la lettura di testi scritti interagisce sempre più frequentemente con altri linguaggi e con un forte scambio di modelli.
^ torna all'indice ^9 - Per un tavolo di discussione
I dati degli istituti di statistica segnalano il patrimonio librario, la produzione editoriale, il sistema di distribuzione e indirettamente qualche dato sul numero dei lettori, la posizione del libro nella loro borsa della spesa.
Da questi dati è necessario risalire con altri dati e altri modelli danalisi alla posizione della lettura nella politica culturale dei paesi. La lettura ha a che fare con la formazione e la promozione sociale, con la partecipazione alle trasformazioni collettive, che è assicurata quando un numero adeguato di luoghi e di strumenti vengano messi a disposizione di tutti i cittadini.
9.1. Per lanalisi delle tendenze
Questa indagine valuta lipotesi che i paesi dellUnione, conservando e stimolando le loro identità, intendano organizzare modelli comuni di analisi delle tendenze culturali per favorire lapprendimento di base anche attraverso la lettura e la circolazione della ricerca. Sono due componenti del processo di socializzazione che possono favorire una integrazione più rapida tra i paesi e facilitare laccesso e la stabilizzazione non conflittuale degli immigrati e dei viaggiatori provenienti da altre aree.
*
9.2. Le campagne di lettura
Questi dati sono necessari per lorganizzazione di campagne di lettura. Le campagne consentono di compensare alcune tendenze della cultura mediale, lette come negative dagli analisti che osservano la trasformazione di pratiche come la lettura e, in fondo, del dispositivo di trasmissione delle identità. I soggetti che operano nel sistema del libro dovrebbero impegnarsi a fornire più libri e servizi dove ci sia un evidente squilibrio a favore di altri mezzi.
Il libro non è uno strumento facile da trovare e usare, i suoi testi non sono allestibili in serie (nonostante lo sviluppo del libro seriale o tecnico). Le campagne di lettura devono prevedere corsi di istruzione che riguardino anche gli insegnanti e che siano leggibili anche nella rete Internet, devono lavorare a un catalogo comune del libro europeo, facilitare lidentità dei singoli paesi aprendo spiragli sulle altre culture, facilitare la circolazione dellimmagine della lettura come un valore, devono favorire le pratiche della traduzione, fare attenzione ai nuovi contatti creativi tra i linguaggi. Nel settore del romanzo le "storie" come i "documentari" veicolate su televisione e internet tendono a costituire poli crescenti di attrazione per il loro carattere multimediale.
*
9.3. Un tavolo
Questa indagine, comparando i dati offerti dagli istituti di statistica, propone un tavolo di discussione e una serie di ricerche che riguardano anche la circolazione delle conoscenze.
La comparazione dei dati offerti dagli istituti e dai centri di ricerca segnala la necessità di un programma di incontri tra i paesi dellUnione in cui (i) vengano uniformati i criteri e le metodologie che permettono di rilevare il patrimonio, la produzione, il consumo dei libri, ma anche (ii) consentano la partecipazione dei diversi soggetti pubblici e privati interessati alla lettura in modo (iii) da concordare un modello danalisi comune e (iv) una politica comune della lettura.
*
9.4. Il tavolo potrebbe consentire di:
1. accertare i modi della circolazione del libro
2. rimuovere qualcuna delle ragioni del ritardo con cui i gruppi si avvicinano alla lettura o la dismettono
3. facilitare lavvicinamento alla lettura dei giovani. Lindustria culturale sa benissimo cosa far circolare tra i giovani: videogiochi, fumetti, siti e altro,
4. ideare e realizzare campagne di lettura nei paesi europei,
5. ricostruire le tendenze in atto nella produzione del libro nel quadro degli altri mezzi dinformazione.
10 - Il modello Barnum
Si indica con questo termine il modello di mixage adottato dai periodici, dalla televisione e da internet che compongono spezzoni testuali eterogenei, accostati secondo contatti casuali spesso dipendenti dalla disponibilità dei materiali.
Questo modello veicola anche molte informazioni sul libro e favorisce le opzioni di lettori occasionali. Il servizio sulleclissi o le manifestazioni noglobal o una guerra regionale attivano per qualche settimana parole dordine che favoriscono lacquisto di libri anche presenti da tempo sul mercato.
10.1. Letture trasversali
Questo modello favorisce le letture trasversali. I media sono decisivi per la formazione degli stili di vita: la comparsa, la citazione, luso del libro in uno sceneggiato televisivo è un fattore sia pure strisciante dellabitudine alla lettura.
Attraverso gli aggregati testuali dei media il lettore effettua una lettura preliminare o trasversale che favorisce o ostacola il contatto e lacquisto e orienta le modalità di lettura. Il lettore capta la tipologia del libro (nel caso della letteratura: il genere), il suo contenuto informativo, alcuni frammenti testuali e la sua sintonia con le parole dordine correnti nella cronaca sociale.
*
10.2. Letture tecniche
Lincremento e la stabilizzazione delle letture tecniche risponde a una domanda di apprendimento di protocolli che vanno dalluso di macchine (dalle istruzioni per la lavatrice al giardinaggio) a più complessi protocolli di valore sociale (dalle buone maniere alleros).
*
10.3. Medium
La crescita della domanda di informazione tecnica passa attraverso la rete internet (penalizzata dal costo degli impianti e dellenergia) e attraverso il libro (penalizzato dal costo della carta e della irregolarità della distribuzione).
*
10.4. Orientamento
Lorientamento a medio termine è verso la ricerca verso supporti alternativi alla carta, verso i tascabili a basso prezzo, verso la penetrazione nelle fasce di non lettori soprattutto nei paesi fuori dellarea europea, ma anche verso lincremento della circolazione nei paesi che entrano nellUnione e che sono situati sul Mediterraneo.
^ torna all'indice ^Università di Siena Sede di Arezzo, 750° anno (2001)