OSSERVATORIO PERMANENTE EUROPEO SULLA LETTURA 2002

INTERNET COME FONTE DI INFORMAZIONE, CULTURA E AGGREGAZIONE
A cura di Michele Rak, Carmela Lombardi



Il progetto 2002 dell’Osservatorio si muove nel tentativo di individuare la complessità del percorso formativo giovanile che, pur incentrato sulla lettura, vede concorrere altri mezzi, come la televisione e internet.
È una tappa della ricostruzione del percorso formativo dei giovani europei, che non segue da più di un ventennio la direttrice della formazione scolastica e della lettura del libro.
Il progetto osserva i nuovi generi letterari e le forme di piacere e di conoscenza prodotti dalla cultura mediale emersa nei paesi europei all’inizio degli anni Ottanta del Novecento.
Ricostruendo le quantità e i tipi di racconti ai quali di fatto si accede è necessario per decifrare l’uso e la funzione del genere letterario chiamato romanzo. Il gruppo di ricerca sta lavorando al sistema del romanzo come sezione del sistema di racconti corrente nel nuovo millennio nei paesi europei.


L'indagine 2002 è stata realizzata attraverso:

  1. Un questionario che sovrappone dati relativi a diversi settori, in modo da ottenere una immagine dei modi della lettura e dei procedimenti attraverso i quali si acquisiscono le competenze narrative.
  2. un database comprendente università, istituti di cultura e oltre 400 scuole (in Spagna, Svezia, Germania, Italia, Belgio, Gran Bretagna, Portogallo);
  3. il data base delle scuole comprende, per il paese in cui ogni scuola si trova, la registrazione del contesto socio-culturale e le attività economiche principali, per ogni scuola la tipologia, l'età e il numero di studenti, il numero di insegnanti, il sesso e l'attività degli allievi.
  4. Il questionario è stato indirizzandoto a 212 istituti superiori italiani (licei scientifici, classici, linguistici, istituti tecnici commerciali, tecnico-industriali, magistrali) e a 1000 istituti europei (scuole, università del circuito di Coimbra, librerie, biblioteche, Istituti culturali);
  5. il questionario è stato somministrato in forma cartacea e in linea, attraverso la pubblicazione sul sito della Rete Grinzane Europa – con l'immissione automatica delle risposte in un database. La somministrazione in linea ha consentito di avere un immediato dato sull'uso delle tecnologie digitali.

Metodologia – quadro teorico
La ricerca, che ricostruisce alcuni aspetti dei modi di produzione della letteratura nella cultura mediale e la sua funzione, è legata a un quadro teorico in via di configurazione sotto la spinta di un generale mutamento del sistema delle arti così come è stato prodotto e usato nelle prime due fasi della cultura industriale.
  1. Il racconto è una delle domande primarie del sistema dell’informazione.
  2. Il sistema dell’informazione soddisfa questa domanda mettendo in circolo quantità crescenti di racconti in vari modelli di generi.
  3. Uno di questi generi è il romanzo e questa nuova logica lo favorisce per gli effetti di proiezione, stabilità e trasformazione che consente.
  4. Una tendenza comprensibile se si considera che il romanzo è uno dei tanti modelli di racconto di cui si alimenta la cultura mediale e che
  5. cresce e si differenzia seguendo una modellistica che non è propria della scrittura letteraria e neppure della scrittura ma delle strutture comunicative di altri beni, dal giocattolo agli utensili, dall’automobile all’opera d’arte.
L’uso del racconto nella cultura mediale, i modi della distribuzione del romanzo, che è un genere del racconto, alcune ipotesi per una teoria delle arti, e tra queste della letteratura, che sia in grado di spiegare alcuni aspetti del mutamento culturale e gli effetti straordinariamente mutevoli della logica della cultura mediale sulle tradizioni delle opere e in genere dei testi (detti artistici), sui gruppi dei tecnici (detti autori), sui modi ed effetti della lettura. Una teoria che consenta di individuare le immagini-pilota con cui si formano e deformano i gruppi e viene attivato il mutamento o la conservazione, che sono i due termini per cui viene usata la letteratura.


La letteratura nella cultura mediale
Il romanzo è uno dei generi dominanti nella produzione editoriale e, nella formazione e nell’ideologia, è stato un fattore di formazione e identità per molte generazioni di interpreti e formatori. È un genere del quale la teoria della letteratura ha individuato il nesso con la struttura sociale.
La nuova logica della cultura mediale interessa la catena della produzione del romanzo e produce una diversa logica della scrittura letteraria, di una nuova immagine della letteratura, di nuovi generi e modi di percezione e consumo dei testi e delle opere di quest’arte, già visibili al principio degli anni Ottanta del Novecento
La società letteraria è un aggregato che produce letteratura con i molti soggetti ad essa interessati: gli autori, le case editrici, i distributori, i lettori. Come tutti gli aggregati è sottoposto alle spinte e le controspinte del nuovo sistema dell’informazione.
Le sue infrastrutture – modelli e canali, costume e generi, riti e repertori testuali, immagini della tradizione e abbecedario delle norme – sono state rapidamente modificate nella struttura, nella funzione e nell’immagine nel cinquantennio tra gli anni Trenta e gli anni Ottanta, quando ha cominciato a destrutturarsi nei paesi europei la cultura industrialista.
Queste trasformazioni segnalano la nuova domanda di racconto: dal fumetto al serial televisivo, dallo spot al racconto su web.
Dal punto di vista del sistema del racconto queste trasformazioni interessano l’immagine della letteratura come è stata confezionata e trasmessa dalla cultura industriale e consente di introdurre alle nuove immagini che la cultura mediale va elaborando e ai nuovi strumenti di analisi necessari per osservarne le tendenze.


Romanzo, formazione, identità
I dati resi disponibili dagli istituti che rilevano la circolazione dei beni legati alla produzione della conoscenza e in particolare alla circolazione del libro, permettono di osservare in minima parte gli effetti conoscitivi, estetici, comportamentali della circolazione del romanzo. Senza categorie che tengano conto delle specifiche componenti delle opere d’arte è difficile rilevare le relazioni che legano romanzi e altre merci nelle geometrie della vita quotidiana.
Ci sono settori della vita sociale e dei loro insiemi di strumenti, che chiamiamo arti e, tra queste, la letteratura, che le scienze sociali devono ancora ricostruire.
Il romanzo, che è considerato un genere centrale nella formazione scolastica e nella ricerca dell’identità e nella produzione dell’immagine della tradizione di un paese, ha una posizione marginale nella produzione dei beni d’informazione.
Queste indagini si svolgono all’incrocio tra filosofia e mercato della letteratura. È una delle tante proiezioni possibili, che fornisce qualche dato sulla trasformazione dell’immagine di quest’arte e, indirettamente, sulla rapida decadenza degli strumenti critici che hanno lavorato ala sua immagine e all’interpretazione del testo come espressione di creatività personale, di indipendenza se non di libertà. I mercato globale si è costruito una sua immagine della letteratura, un suo repertorio di testi, con disinvolti mixage tra le tradizioni, nuove regole per la scrittura.
Se il romanzo è un testo e una esperienza così importante da essere considerato un gradino nella formazione della identità della persona, dei gruppi e perfino delle nazioni, se i suoi autori sono ormai star minori del grande spettacolo planetario visibile attraverso i media, sarà pure necessario capire come e perché questo sia avvenuto e chiedersi se e come continua ad avvenire nella nuova logica della comunicazione.


Dove si trovano i romanzi
La libreria è un’architettura tradizionale. Il supermarket è un nuovo canale in via di forte evoluzione. Questi canali segnalano alcune trasformazioni in atto nella produzione e nell’immagine della letteratura. Altri canali esercitano una forte pressione sul mercato di questo genere a cominciare dalla diversa logica dell’edicola, della vendita per corrispondenza, della vendita rateale, delle bancarelle, delle mostre mercato e, naturalmente, del web. Gli effetti di questa pressione vanno seguiti sull’intero scenario del romanzo nei paesi europei.
Le indagini sulle architetture che ospitano la letteratura – dall’antico spazio della libreria agli scaffali del supermarket dove i libri sono oggetti tra gli oggetti – consente di osservare alcuni aspetti di una trasformazione della filosofia editoriale che ha un rapporto sempre più stretto – in tutte le sue componenti, compresa la scrittura – con la filosofia della vendita. È un rapporto rilevabile attraverso le scelte grafiche, le confezioni, i titoli, l’uso dell’immagine, la visibilità complessiva esterna del romanzo e la sua posizione nel mercato.
Se il romanzo è il genere più letto, il supermarket ha colto questo suo status, gli ha dato uno spazio tra le sue merci e lo ha reso di fatto disponibile anche per un pubblico che non frequenta la libreria e che è composto in massima parte di lettori occasionali o di non lettori ma soltanto a patto di modificare la sua confezione: la copertina, i flash grafici, le fascette, i colori oppure anche una selezione dei suoi argomenti? I nuovi lettori che arrivano al romanzo ne individuano l’appartenenza al mondo delle merci per la sua confezione, i suoi segnali, la sua visibilità.


Letteratura e arte
È necessario cominciare a pronunciarsi sui diversi strumenti che sono necessari in questa particolare configurazione del sistema dell’informazione in cui le culture planetarie intrecciano e manipolano le loro tradizioni testuali nello specchio conformante dei video – terminali, pc, televisori, schermi, quadranti. Le ricerche vanno condotte con alcune ipotesi di lavoro sull’uso sociale dell’opera d’arte (qui dell’opera di letteratura), sugli effetti che le opere provocano o sollecitano quando siano visibili nei modi in cui la cultura mediale ammette che siano visibili: persino sui muri delle strade e delle case o, addirittura, nelle biblioteche o nei musei.
Con questo tipo di studi si cominciano a identificare e verificare le componenti di un protocollo per l’osservazione del romanzo che derivano da alcuni elementi di una teoria della letteratura e di una tecnica dell’analisi del testo – delle opere d’arte vs dell’immaginario di gruppo – adatta a spiegare l’evoluzione di tradizioni, opere e letture nella cultura mediale.
È una impostazione che richiede la verifica di molte ipotesi: (i) che la letteratura sia un’arte, nonostante i secolari divieti e censure che ne controllano la scrittura, (ii) che sia sottoposta agli stessi vincoli di altre arti, (iii) che il romanzo sia un genere particolarmente rivelatore sotto questo profilo, (iv) che la nuova logica del sistema dell’informazione comporti molte trasformazioni anche delle tradizioni del romanzo, del suo uso, della sua modellistica e perfino dell’aggregato di tecnici della scrittura che chiamiamo scrittori.





LE ABITUDINI DI LETTURA DEI GIOVANI EUROPEI E LE MODALITÀ DI UTILIZZO DELLA RETE INTERNET COME FONTE DI INFORMAZIONE, CULTURA E AGGREGAZIONE

L’Osservatorio permanente europeo sulla lettura della Rete Grinzane Europa ha elaborato un questionario in linea sulla lettura dei giovani in Europa come strumento di indagine delle modalità di costruzione delle identità culturali nazionali parallelamente alle forme di interazioni multiculturali comunitarie.
Il questionario rileva le fasce di età, suddivise in quattro blocchi (12-15, 16-19, 20-25, 26-30), che corrispondono alle differenti fasi di formazione e di strutturazione delle pratiche e delle abitudini giovanili alla lettura, alle sue declinazioni attraverso i mezzi utilizzati. Questa immagine dei giovani corrisponde a un periodo lungo di formazione in cui parte delle letture viene suggerita durante il percorso scolastico.
Le scelte formative indicano le tipologie testuali dell’immagine delle identità nazionali, dell’acquisizione dei valori di gruppo e la consistenza delle tradizioni nazionali.
Il questionario è suddiviso in 5 settori: la lettura attraverso il libro (i generi letterari più letti, l’oscillazione dei generi), il fumetto, la televisione e la scelta dei programmi, le modalità d’uso di internet e la conoscenza e frequentazione di alcune tipologie d’arte. Le modalità dell’utilizzo e della conoscenza di questi mezzi fornisce un panorama variegato sulla costruzione dell’immagine delle tendenze giovanili legate alla lettura e alla costruzione di un percorso di formazione culturale che si muove all’interno di due ambiti correlati: la dimensione locale-nazionale della formazione identitaria giovanile e la sua definizione attraverso mezzi multimediali che vedono l’inserimento di elementi estranei alla nazione di appartenenza.
La comunicazione trasversale diretta alle scuole deve tenere conto della tendenza dei giovani europei, in fase di crescita e appartenenti a culture diverse.
La lettura appare una pratica di consumo di libri e di informazioni trasversale a questi differenti media. Le modalità di accesso alla lettura a seconda del medium e le preferenze indicano le diverse modalità di proiezione dei giovani nel testo verbale e iconico.





QUESTIONARIO

Profilo di chi risponde al questionario

M F

Quanti anni hai?
12-15
16-19
20-25
26-30

Che scuola frequenti?




Che scuola hai frequentato?




Se frequenti l’università, quale facoltà frequenti?



Se lavori, che lavoro fai?



Libro

1. Leggi libri?
SI
NO


2. Che libro stai leggendo?




3. Dimmi il titolo del primo libro che hai letto:




4. Quale libro hai comprato per primo?




5. Dove prendi i libri che leggi?
a casa
in libreria
in biblioteca
in internet
in edicola
al supermercato
sulle bancarelle
cataloghi di vendita per corrispondenza
nelle fiere



6. Quanti libri hai letto per tua scelta nel 2002?
0-1
2-4
4-8
più di 8



7. Inserisci il titolo del tuo libro preferito in una casella:
SCRIVI QUI IL TITOLO
Rosa
Storico
Horror
Poliziesco-Noir
Erotico
Umoristico
Fantascienza
Fantasy-Fantastico
Avventura
Psicologico
Autobiografico
Poesia
Fiabe-Miti
Altro



8. Which of these titles do you know ?
  Ho letto il libro Ho visto il film
I tre moschettieri Si
No
Si
No
Dr. Jeckyl e Mr. Hyde Si
No
Si
No
L'amante di Lady Chatterly Si
No
Si
No
Il nome della Rosa Si
No
Si
No
Per chi suona la campana Si
No
Si
No
Il ritratto di Dorian Gray Si
No
Si
No
Lolita Si
No
Si
No
Siddharta Si
No
Si
No
La montagna incantata Si
No
Si
No
Frankenstein Si
No
Si
No


Fumetto

1. Leggi fumetti?
Si
No



2. Che fumetto stai leggendo?




3. Dimmi il titolo del primo fumetto che hai letto




4. Quale fumetto hai comprato per primo?




5. Dove prendi i fumetti che leggi?
a casa
in libreria
in biblioteca
in internet
in edicola
al supermercato
sulle bancarelle
per corrispondenza
nelle fiere



6. Quanti fumetti hai letto nell’ultima settimana?
0-1
2-4
4-8
più di 8



7. Scrivi il nome dei tre personaggi che preferisci
a)
b)
c)


Televisione

1. Guardi la televisione?
Si
No



2. Quante ore al giorno?
0-1
2-4
4-6
più di 6



3. Dimmi il titolo dell’ultimo programma che hai visto




4. Quale programma segui?




5. Quante volte alla settimana?
0-1
2-4
più di 4



6. Come scegli i programmi?
Giornali
Televideo
Amici
Internet



7. Quali programmi vedi?
Telegiornale
Talk-show
Fiction
Reality show
Telefilms
Films
Soap opera
Cartoni animati
Documentari
Quiz
Televendite
Pubblicità
Sports
Musica
Varietà
Servizi giornalisti
Astrologi, maghi, cartomanti
Altro


Internet

1. Navighi in internet?
Si
No



2. Quanti minuti al giorno?
0-15
15-60
60-120
più di 2 ore



3. Dove navighi?
a casa
nel luogo di studio
nel luogo di lavoro
negli internet café

altrove (scrivi dove):




4. Cosa cerchi in rete?
Musica
Libri
Arte
Video
Software
Informazioni

Altro (scrivi cosa):



Arte

1. Nel 2002 hai visitato un museo, una mostra, un monumento, un sito archeologico, un antiquario?
Si
No



2. Qual era?




3. Che tipo di opera d’arte preferisci?
ARCHITETTURA
SCULTURA
PITTURA
FOTOGRAFIA
INSTALLAZIONE
VIDEOARTE
Tipologia Quale Dove
architettura
scultura
pittura
fotografia
installazione
videoarte



4. Dai un nome e un’epoca a queste opere:
Nome :


Epoca :
Nome :


Epoca :
Nome :


Epoca :
Nome :


Epoca :
Nome :


Epoca :





LE RISPOSTE AL QUESTIONARIO


Profilo di chi ha risposto al questionario
100% risposte
Donne 54.92%
Uomini 43.44%
 
"Quanti anni hai?"
[16-19] 81.76%
[12-15] 8.61%
[20-25] 5.33%
[Più di 25>] 3.07%


Libro
100% risposte
Legge libri 80.12%
 
"Dove prendi i libri che leggi?"
in libreria 53.89%
in casa 44.67%
in biblioteca 35.04%
in edicola 15.16%
sulle bancarelle 13.52%
nelle fiere 9.63%
al supermercato 7.17%
per corrispondenza 3.89%
in internet 3.69%
 
Quanti libri hai letto per tua scelta nel 2002?
0-1 15.37%
2-4 39.34%
4-8 15.16%
più di 8> 12.91%
 
"Quale di questi titoli conosci?"
I TRE MOSCHETTIERI
ho letto il libro 12.30%
ho visto il film 45.49%
DOTTOR JEKYLL E MR. HIDE
ho letto il libro 15.78%
ho visto il film 20.08%
L'AMANTE DI LADY CHATTERLY
ho letto il libro 7.38%
ho visto il film 4.3%
IL NOME DELLA ROSA
ho letto il libro 12.91%
ho visto il film 34.22%
PER CHI SUONA LA CAMPANA
ho letto il libro 5.33%
ho visto il film 4.71%
IL RITRATTO DI DORIAN GRAY
ho letto il libro 13.32%
ho visto il film 3.69%
LOLITA
ho letto il libro 6.15%
ho visto il film 17.83%
SIDDHARTA
ho letto il libro 17.83%
ho visto il film 7.38%
LA MONTAGNA INCANTATA
ho letto il libro 5.94%
ho visto il film 7.79%
FRANKENSTEIN
ho letto il libro 19.06%
ho visto il film 41.19%


Fumetti
100% risposte
"Legge fumetti" 49.80%
 
"Dove prendi i fumetti che leggi?"
in edicola 35.86%
in casa 23.36%
in libreria 18.85%
in biblioteca 10.86%
in internet 2.46%
al supermercato 5.74%
nelle fiere 5.33%
per corrispondenza 4.30%
sulle bancarelle 0.82%
 
"Quanti fumetti hai letto per tua scelta nel 2002?"
0-1 35.25%
2-4 12.50%
più di 8> 3.28%
4-8 1.64%


Televisione
100% risposte
guardano la televisione 90.16%
 
"Quante ore al giorno?"
2-4 57.79%
4-6 13.73%
0-1 13.52%
più di 6> 6.35%
 
"Quante volte alla settimana?"
0-1 16.80%
2-4 28.07%
più di 4> 35.45%
 
"Come scegli i programmi?"
Internet 6.35%
Giornali 27.46%
Amici 39.14%
Televideo 42.42%
 
"Quali programmi vedi? "
Film 80.53%
Musica 67.83%
TeleGiornale 59.63%
Cartoni animati 50.00%
Telefilm 46.52%
Sport 44.47%
Documentari 40.57%
Quiz 38.73%
Fiction 33.61%
Talk shows 24.59%
Varietà 22.95%
Soapoperas 20.29%
ServiziGiornalistici 21.31%
Altro 18.85%
Realityshows 18.65%
Pubblicità 12.7%
Maghi 5.33%
Televendite 1.84%


Internet
100% risposte
naviga in internet 71.93%
 
"Quanti minuti al giorno?"
15-60 31.35%
0-15 18.65%
60-120 14.14%
più di 2 ore> 6.56%
 
"Dove navighi?"
a casa 52.87%
dove studio 36.07%
negli internet café 11.48%
altrove 6.56%
dove lavoro 3.48%
 
"Cosa cerchi in rete?"
Musica 66.80%
Informazioni 53.07%
Video 32.38%
Altro 19.26%
Software 16.19%
Libri 13.73%
Arte 9.43%


Arte
100% risposte
ha visitato un luogo d'arte nel 2002
54.51%
 
"Che tipo di opera d'arte preferisci?"
Pittura 46.93%
Fotografia 34.22%
Architettura 26.23%
Scultura 21.72%
VideoArte 11.27%
Installazione 2.66%





La formazione come politica scolastica nazionale e come percorso personale

Un esempio sulla biforcazione della lettura di formazione come scelta personale e autonoma o come scelta suggerita dalle istituzioni scolastiche può essere fornito da due titoli ricorrenti nelle risposte italiane: Pinocchio e Due di due (De Carlo). Questi testi si ritrovano spesso come primi libri letti, ma corrispondono a due differenti modalità di accesso alla lettura. Il primo appartiene prevalentemente a una forma di lettura orientata (“Quale libro hai letto la prima volta?”), il secondo compare spesso come scelta autonoma (“Qual è il primo libro che hai comprato?”). Questa seconda domanda è stata introdotta ai fini di una distinzione tra la lettura come decisone autonoma dalla scelta orientata dagli insegnanti, ma appare spesso ancora come scelta indotta.
Dalle risposte pervenute sembra emergere una comune tendenza europea alla scarsa capacità di autonomia alla scelta delle letture giovanili.
I titoli preferiti inseriti nel settore del libro, come in quello dell’arte, sembrano dipendere molto (soprattutto nelle prime due fasce di età) dall’orientamento degli studi e dalle abitudini scolastiche alla lettura suggerite dai docenti.
La scelta dei generi non sembra variare significativamente da nazione a nazione ed è riscontrabile una diffusa preferenza per quello autobiografico, facilmente collegabile a motivazioni legate al processo di costruzione identitaria della fase adolescenziale.
I canali di accesso alla lettura testuale sono poco praticati: attorno ai 16-17 anni è rintracciabile una tendenza alla modalità del “passa parola” tra coetanei, al prestito di libri, fumetti e di postazioni internet (“a casa di amici”) ma raramente alla ricerca autonoma di un percorso formativo individuale.
Sono stati proposti dieci titoli appartenenti al patrimonio culturale europeo da selezionare in base alla modalità di fruizione (“ho letto il libro” / “ho visto il film”). La preferenza di una di queste due forme di accesso apparentemente interscambiabili appare significativamente più orientata verso il medium televisivo. Il nome della rosa è il titolo più conosciuto, sia il libro (che è stato anche identificato spesso come genere storico) che il film.
I lettori scelgono i fumetti in base ai personaggi, se in Italia permane l’idea tradizionale del fumetto per l’infanzia (Topolino), e questa forma di lettura verbo-visuale non è molto praticata, in altri paesi sembra molto apprezzata e le preferenze sono più orientate verso fumetti contemporanei e giapponesi destinati a un pubblico di lettori più adulto.


Proiezioni
E’ auspicabile che la politica culturale dell’Unione tenga presente il fatto che una parte non indifferente, e che andrà definita in apposita indagine, dei lettori giovani è composta già adesso, e sarà progressivamente più composta, da classi scolastiche multietniche.
È significativa in tal senso la differenza riscontrata tra giovani europei e giovani extracomunitari, frequentanti una scuola belga, nelle risposte fornite sulle prime letture: se emerge una diffusa tendenza europea alla lettura in età scolare di favole e romanzi di avventura, i giovani di appartenenza islamica segnalano spesso titoli appartenenti alla sfera religiosa.


Proiezioni di contenuto
È necessario tenere conto del fatto che l’informazione libraria e in generale la tipologia dell’apprendimento attraverso la lettura avvengono anche per questa composizione su un crescente numero di testi appartenenti a tradizioni e identità molto diverse.

L’orientamento tecnico delle scuole che hanno risposto dimostra la tendenza degli istituti tecnici commerciali alla formazione testuale omogenea e tradizionale (non sembra ancora diffuso l’uso anche didattico di internet in queste scuole) e ad una scarsa autonomia di scelta degli studenti. Le risposte pervenute da questi istituti risultano molto simili per qualità e quantità dei dati, mentre negli istituti liceali si può registrare una notevole varietà di tendenze e di declinazioni della formazione personale degli studenti e una loro maggiore inclinazione all’utilizzo di internet per integrare autonomamente le scelte scolastiche a quelle individuali attraverso una conoscenza più ampia delle possibilità di questo mezzo nella ricerca di informazioni e di stimoli culturali esterni.

Le opere d’arte sono portatrici di un potente effetto formativo, il questionario presenta una sezione “arte” per delineare le tendenze di una formazione composita che si basa anche e soprattutto sul riconoscimento di immagini portatrici di valori collettivi. L’orientamento generale delle preferenze delle tipologie artistiche segnalate vede una netta prevalenza della percezione attraverso il mezzo fotografico e pittorico, due ambiti ricercati anche in internet. Tra le opere scelte (gran parte delle quali sono state lasciate non compilate) le risposte ottenute mostrano la conoscenza di Guernica: una immagine pilota che sembra appartenere all’intero patrimonio conoscitivo dei giovani che hanno compilato il questionario.
È riscontrabile una consistente oscillazione delle ipotesi giovanili sull’epoca e sul soggetto corrispondente alle altre opere scelte per il questionario:
  1. Apollo e Dafne di Bernini è stato spesso fatto identificare con un’opera dell’età classica o ellenistica
  2. Il violinista di Chagall è pressoché sconosciuto, talvolta fatto risalire all’età medievale,
  3. Le piramidi sono state sempre riconosciute come appartenenti alla cultura egizia, ma le ipotesi di periodizzazione fornite sono molto eterogenee,
  4. Il pensatore di Rodin è stato spesso identificato come titolo ma raramente come epoca.

La varietà delle risposte sull’arte segnala la difficoltà generale nel riconoscimento dell’identità storiche e dei valori ad esse relativi.
Le forme di conoscenza giovanile dell’arte, contemporanea come antica, legata alle tradizioni locali, sono possibili attraverso una serie di canali che raramente comprendono i luoghi di accesso diretto come i musei e le mostre, ma vedono soprattutto un avvicinamento all’arte attraverso la trasmissione e riproduzione di icone veicolate da giornali, libri, oggettistica e dalla rete. La prevalenza di canali di accesso indiretto all’arte suggerisce la tendenza di una formazione artistica giovanile molto incerta e approssimativa. Le modalità di percezione e di alterazione dei modelli artistici porta ad una moltiplicazione delle loro interpretazioni e all’incapacità di riconoscerne le differenti provenienze storico-culturali.
Inoltre il riconoscimento e la frequentazione di luoghi di comunicazione artistica e la navigazione in internet sembrano pratiche ancora poco diffuse, dalle risposte pervenute sembra evidente la preferenza delle istituzioni scolastiche a veicolare un’idea di arte come luogo fisicamente percorribile e vicino (Pompei, il Colosseo, il centro di Lille). L’uniformità delle risposte pervenute mostra una diffusa tendenza all’avvicinamento e alla fruizione collettiva delle opere d’arte strettamente funzionale alle scelte delle istituzioni frequentate.

Conclusioni
1. La politica europea in materia di libro dovrebbe orientarsi in questo senso su due linee apparentemente divergenti: da una parte verso il rafforzamento e la comunicazione delle tradizioni testuali e conoscitive locali, dall’altra verso la loro progressiva apertura e flessibilità in avvicinamento ad altre tradizioni e identità.

2. Da questi dati la diffusione della conoscenza libraria appare discontinua e frammentaria. E’ probabile che soprattutto in questa fase di accentuate dinamiche della lettura le singole nazioni dell’Unione Europea non siano in grado di fornire agli studenti in età scolare un necessario insieme testuale significativo della loro tradizione.
Dalla tendenza degli insegnanti (soprattutto di istituti tecnici) alla comunicazione di libri funzionali al programma scolastico sembra derivare una scarsa incentivazione dell’autonomia di scelta, soprattutto per quanto riguarda la frequentazione dei luoghi tipici della testualità (librerie, biblioteche e internet). L’uniformità delle risposte in centri molto eterogenei dal punto di vista della composizione sociale segnala una tendenza all’uso di piattaforme testuali interculturali che passano attraverso media che non sono i libri ma soprattutto attraverso una crescente esposizione al mezzo televisivo. I dati pervenuti mostrano la preferenza di generi trasversali come il “rosa”, e il racconto di cronaca, particolarmente quei generi che più caratterizzano il mondo giovanile, che si ritovano nelle scelte librarie come in quelle multimediali di televisione e internet (romanzi rosa / soap opera, real tv / gossip e chat i settori più praticati).
In questo senso la televisione e internet appaiono mezzi fortemente indicativi nella scelta del percorso di definizione dell’identità e dell’immagine dell’universo giovanile.